L’uomo che prevede i terremoti, «Giuliani è una persona credibile»

Alessandro Biancardi

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IL TERREMOTO IN ABRUZZO. L’AQUILA. Continua ad imperversare la polemica su Giampaolo Giuliani, il ricercatore dei laboratori del Gran Sasso che sostiene la possibilità di prevedere un evento sismico grazie a una rete di rivelatori di concentrazione di gas radon.

IL TERREMOTO IN ABRUZZO. L'AQUILA. Continua ad imperversare la polemica su Giampaolo Giuliani, il ricercatore dei laboratori del Gran Sasso che sostiene la possibilità di prevedere un evento sismico grazie a una rete di rivelatori di concentrazione di gas radon.
Le sue teorie, che hanno fatto molto discutere, sono da tempo conosciute in Abruzzo. Ma da lunedì scorso lo scienziato imperversa nelle trasmissioni televisive. E si sono formati due schieramenti separati: uno che crede negli studi del ricercatore, un altro che invece sostiene che non ci sia niente di fondato.
Ieri il capo della Protezione civile Guido Bertolaso in conferenza stampa da Coppito ha detto che non intende più parlare della vicenda. «Allo stato - ha detto Bertolaso - è impossibile prevedere alcun evento sismico di qualunque genere. Mi sono stufato di ripeterlo in tutte le situazioni, ma è necessario capire una volta per tutte che dal punto di vista scientifico non è possibile prevedere terremoti nella localizzazione, entità e temporalità. Questa è la scienza».
Ma oggi il rettore dell'Università di Trento, il fisico Davide Bassi dice che giuliani è una persona «attendibile».
«Giuliani», ha detto Bassi, «è un tecnico nel campo della fisica nucleare e delle particelle subnucleari e dal tipo di competenze che ha non è l'inventore pazzo da sottovalutare o insultare».
E' plausibile, quindi, secondo il rettore, «che i movimenti del sottosuolo possano aumentare la produzione di radon. Quello del radon può essere un indizio che va approfondito «senza preconcetti».
Ed è forte anche la polemica a distanza tra Giuliani e il presidente dell'istituto nazionale di geologia e vulcanologia. Il tecnico che sostiene di aver previsto il terremoto, spiega sul sito Affari Italiani.it di aver «contestato a Boschi che era falso quello che ha detto il sindaco (di Sulmona). O lui ha capito male o il sindaco era un bugiardo. Perchè io ho detto esattamente il contrario di ciò che lui ha dichiarato: ho detto alle 15,30 al sindaco che poteva rassicurare tutti perche' fino alla mezzanotte non ci sarebbero state scosse, neanche di assestamento. Avrei continuato a monitorare la situazione e se avessi trovato qualcosa di pregiudizievole li avrei chiamati io stesso. Dalle 15,30 non li ho più chiamati perche' stavo controllando invece la situazione che andava crescendo a L'Aquila, dove ci sarebbe stato il giorno dopo il sisma di quarto grado».
Ho detto loro: «non vi preoccupate, se dovessi vedere delle anomalie vi richiamo io. Ma rassicurate la popolazione, possono rientrare alle case perche' fino alla mezzanotte non ci saranno a Sulmona altri eventi. Come si fa da queste parole, 'non ci saranno altri eventi, rassicurate la popolazione' - aggiunge Giuliani - a dire ci sara' un evento catastrofico?».
«Gia' ho un avviso di garanzia», ha detto ancora Giuliani, «che sono convinto che dopo la trasmissione di ieri sera sara' ritirato e spero che non sara' nemmeno presentato. Comunque, se la cosa dovesse andare avanti, il mio avvocato li denuncera' per falso, per ricatto, per tutto. Ci sono anche testimoni». Cioe'? «Un testimone della Commissione Grandi Rischi mi ha confermato che ha ascoltato cio' che avrebbero dovuto fare nei miei confronti. E il mio avvocato tirera' in ballo tutte quelle persone di cui siamo a conoscenza che hanno tirato su questa cosa. Non mi faccia dire cose pero' che mi si possano. Mi hanno telefonato tutti, anche tantissime persone che hanno seguito la trasmissione e mi hanno chiesto scusa a nome loro». A nome di Boschi? «A nome di Boschi, di Bertolaso e di tutti quelli che hanno parlato contro di me».


08/04/2009 11.41