Onna, nel paese raso al suolo una casa resta in piedi: «grazie alla Madonna»

Alessandro Biancardi

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LE FOTO ONNA. Onna è un paese fantasma. Solo macerie, cumuli di pietre che si mescolano a travi di ferro, arredi, auto.

LE FOTO ONNA. Onna è un paese fantasma. Solo macerie, cumuli di pietre che si mescolano a travi di ferro, arredi, auto.250 abitanti fino alle 3.30 di lunedì notte. Poi l'inferno: la scossa ha buttato giù tutto. E ha uccise 39 persone. Intere famiglie spezzate, una frazione completamente cancellata che fin da subito è diventata il simbolo di questa tragedia.
La piccola frazione poco prima dell'Aquila è stata il teatro degli scavi fino all'ultimo, dove si è cercato di fare di tutto per salvare vite. Decine di uomini della forze dell'ordine e della protezione civile hanno lavorato alacremente e senza sosta fin dal primo sisma. I cani di tanto in tanto abbaiavano come segnale che qualcuno forse si agitava ancora sepolto dalle macerie. Un flebile filo di speranza spesso interrotto bruscamente con cattive notizie che sono arrivate una dopo l'altra.



Ieri a Onna c'erano quasi più giornalisti che residenti. Tutti al lavoro per raccontare dal luogo dell'epicentro i connotati di una tragedia che qui nessuno poteva immaginare.
Onna adesso è finita e per assurdo è uno dei pochi posti sicuri in queste ore perché non c'è più niente che possa crollare.
La gente è sgomenta. «Non è rimasto più niente», dice uno dei sopravvissuti. «Come si fa adesso a ricominciare, da dove dobbiamo ripartire?»
Eppure ieri, sconvolti dalla furia omicida di un terremoto che ha lasciato i segni di un bombardamento, qualcuno ha voluto intravedere anche un segnale di speranza in quell'unica una casa rimasta in piedi. Nel cortile c'è ha una statua della Madonna di Lourdes.
A segnalare il fatto è stata la presidente regionale dell'Unitalsi, Maria Lilia Ranalletta.
«Tutto il paese è completamente distrutto - dice la donna - l'unica casa assolutamente intatta è un'abitazione dove nel cortile c'é una piccola statua della Madonna di Lourdes, di circa 30 centimetri che è rivolta verso la casa. Non faccio nessun commento: l'unica cosa che posso dire e che nella mia esperienza sia nell'Unitalsi che nella vita questo non rappresenta un fatto eccezionale. Tante volte ho visto case di questo tipo e io insieme a tanti volontari abbiamo la certezza della protezione speciale della Madonna. E' un fatto che non mi meraviglia».

08/04/2009 10.25

NEL POMERIGGIO ARRIVATO AMBASCIATORE DI GERMANIA

Michael Steiner, ambasciatore di Germania in Italia, ha visitato il paese di Onna. Una visita non ufficiale, ha precisato, ma volta a testimoniare, anche fisicamente, la disponibilità della Germania ad impegnarsi nella ricostruzione delle zone distrutte dal terremoto. Steiner, accompagnato dai responsabili del campo e della Protezione civile, dopo un rapido sopralluogo nel paese distrutto, ha visitato l'accampamento dove la Protezione civile sta potenziando i servizi di assistenza agli sfollati. Dopo le proteste della prima sera, a Onna vengono ormai assicurati i servizi principali: sono arrivati letti, materassini, vengono serviti regolarmente pasti, ci sono i servizi igienici e sono anche arrivati i primi capi di abbigliamento raccolti grazie alla generosità di chi segue a distanza la loro tragedia. L'affetto particolare della Germania per Onna non sarrùebbe dovuto solo alla grande tragedia che ha colpito questo paese alle porte dell'Aquila, ma anche all'eccidio nazista dell'11 giugno del 1944, quando i soldati tedeschi in ritirata, per rappresaglia, uccisero 16 civili del luogo.