260 morti, 16 bambini, 1173 feriti. La mattinata tra scavi e speranze

Alessandro Biancardi

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260 morti, 16 bambini, 1173 feriti. La mattinata tra scavi e speranze
LA CRONACA DELLA MATTINA: TERZO GIORNO. L’AQUILA. Sono 260, secondo la Protezione Civile, le vittime del terremoto accertate fino ad ora. 9 di queste non sono state identificate. 25 mila gli sfollati. 16 i bambini morti. * LE FOTO: UN OSPEDALE INAGIBILE, LE OPERAZIONI SOTTO LE TENDE

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I corpi di chi non ha ancora un nome saranno trasferite in una zona diversa da quella che ospita le salme, la scuola dei marescialli della Guardia di finanza.
Infatti per ragioni igienico-sanitarie, il riconoscimento avverrà presso lo stabilimento "Cristal Carni", di fronte al centro commerciale l'Aquilone in località Campo di Pile.
Ed è salito anche il bilancio definitivo dei morti di Onna, il paese-simbolo del terremoto in Abruzzo: 39 morti in una frazione che conta appena 250 abitanti.
Le ricerche si sono concluse tra lo strazio generale e tutti lì hanno perso qualcuno a loro caro.
Intanto la terra continua a tremare. Dopo la fortissima scossa delle 19.47 di magnitudo 5.5, avvertita sulla costa adriatica e nel Lazio, le repliche sono state numerose.
Alle 23.30 si è avvertita in modo nitido l'ennesimo sisma, di una magnitudo 3.8 epicentro L'Aquila, Lucoli e Pizzoli. Alle 23:34 una seconda con magnitudo 4.2. La terza scossa è arrivata qualche minuto dopo, alle 23:39 di magnitudo 3.7.
Movimenti tellurici sono stati avvertiti però anche nel crotonese alle 22:25 di magnitudo 3.2 e alle 23:15 tra Forli', Cesena e Ravenna con magnitudo 2.5.
E questa mattina la provincia dell'Aquila si è risvegliata nuovamente con la terra in movimento.
Un'altra scossa di terremoto piuttosto forte è stata avvertita intorno alle 6.25 all'Aquila e negli altri comuni dell'Abruzzo. Il movimento tellurico è durato circa una decina di secondi e ha fatto tremare strade ed edifici.
E' stato di nuovo panico, con crolli ulteriori, e nuvole di polvere che hanno investito i soccorritori, che continuano a scavare tra le macerie. Fortunatamente non si sono registrati nuovi feriti. Un'angoscia senza fine però per gli sfollati, circa 25.000, in gran parte ospitati nelle tendopoli intorno al capoluogo. Le operazioni per cercare altri superstiti sotto le case crollate, ha annunciato il premier, dureranno "altre 48 ore" (da ieri), quando vi sarà la certezza che non ci può essere nessuna possibilità di trovare persone vive.
I pompieri, dopo la forte scossa di ieri sera alle 23.47, sono stati impegnati in numerosi interventi e verifiche per nuovi crolli. Uno di questi ha interessato l'edificio dell'ex consorzio agrario dell'Aquila, in zona stazione, che pur danneggiato aveva resistito alla scossa di magnitudo 5.8 di due giorni fa.



ORE 9.45 STATO DI CALAMITA' SPECIALE PER L'AGRICOLTURA

Un ulteriore stato di calamità specifico per le aziende agricole danneggiate dalle conseguenze del terremoto nella provincia aquilana sarà chiesto dall'Assessorato all'Agricoltura. Lo ha annunciato stamane l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo, rendendo noto intanto che «muove i primi passi operativi la task force di emergenza promossa dall'Assessorato all'Agricoltura in collaborazione con la Coldiretti Abruzzo, la Polizia Forestale e l'Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo (Arssa)».

ORE 9.52 NESSUNO SCIACALLO ARRESTATO

Continuano le segnalazioni di presunti sciacalli che si aggirano tra i plazzi danneggiati e che sono stati segnalati alle forze dell'ordine.
I dirigenti della Digos hanno smentito - in relazione a voci che circolano in queste ore - che ci siano stati arresti per sciacallaggio ieri sera in centro città. Anche da parte dei carabinieri nessun arresto. E' stata confermata, invece, la notizia di alcuni fermi e controlli da parte della Guardia Forestale, specie per una coppia di giovani sospetti di nazionalità extracomunitaria che si aggiravano a bordo di un motorino per le vie del centro storico, ma finora non si sono prodotti ulteriori atti.



ORE 9.57 NAPOLITANO DOMANI A L'AQUILA. VENERDI' I FUNERALI DI STATO

Domani sarà all'Aquila il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La visita del Presidente, secondo quanto ha riferito l'agenzia Ansa è stata decisa in queste ore e il programma viene stilato nel corso di una riunione ancora in atto all'Aquila con il capo della protezione civile, Guido Bertolaso.
Venerdì alle 11 presso la Scuola Ispettori della Guardia di Finanza si terranno i Funerali di Stato delle vittime del terremoto. La proposta era stata lanciata ieri dall'Arcivescovo che ha voluto far coincidere la data con il Venerdì santo. Nella Scuola Sottufficiali, in un hangar, è stato allestito l'obitorio dove arrivano tutte le salme anche in conseguenza dell'inagibilità dell'obitorio dell'Aquila. I funerali saranno collettivi anche se finora sono state riconsegnate ai parenti 87 salme non originarie dell'Aquilano.
Intanto sono 17 mila le persone assistite in 2.272 tende montate nei campi di raccolta. Sono 3.000 le persone che hanno raggiunto gli alberghi messi a disposizione dalla Protezione civile sulla costa Abruzzese.
Ma stamane sono proseguite tensioni e contestazioni da parte di persone che vivrebbero ancora nelle auto, senza documenti e senza tenda. Una signora intervenendo in diretta a Rainews24 ha denunciato lo stato del suo abbandono lamentando il fatto di non avere ancora una tenda. «Ci hanno detto che ci chiameranno per la tenda, ma noi non abbiamo documenti né telefoni, come faranno?».




10.57. SFOLLATO CARCERE DELL'AQUILA

Il carcere dell'Aquila, con circa 140 detenuti di cui un'ottantina in 41 bis (il cosidetto carcere duro), è stato sfollato in nottata a partire dalle 2. Tra i 41 bis più noti nel carcere dell'Aquila vi sono Salvatore Madonia, condannato all'ergastolo per l'omicidio dell'imprenditore Libero Grassi, e la br Nadia Desdemona Lioce.
I detenuti comuni sarebbero stati trasferiti in altre carceri della regione mentre quelli in 41 bis in strutture ad hoc. I maschi nel carcere di Spoleto, le donne a Rebibbia.

11.06. ZAIA, «SUBITO RITIRO ALIMENTI IN GIACENZA»

«E' nostra volontà ritirare subito, tramite l'Agea, tutti i prodotti agricoli in giacenza nelle aziende abruzzesi colpite dal sisma». Lo afferma il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, parlando a Unomattina dal campo di Coldiretti di Onna, prima tappa del suo viaggio di ricognizione di alcune aziende agricole colpite dal sisma. E' stato istituito anche un numero verde 800-105-166, da parte del Ministero delle Politiche agricole per coordinare la domanda e l'offerta di aiuti per il settore agricolo sul territorio colpito dal sisma.

11.50 IL PAPA: «VERRO' PRESTO DA VOI»

«Carissimi - ha detto il Santo Padre rivolgendosi alle comunità abruzzesi - appena possibile spero di venire a trovarvi. Sappiate che il papa prega per tutti, implorando la misericordia del Signore per i defunti, e per i familiari e i superstiti il conforto materno di Maria e il sostegno della speranza cristiana».
Il prima possibile, secondo l'arcivescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari è la seconda meta' del mese. Molinari che in una nota «ringrazia il Santo Padre. E' un dono grande - ha aggiunto l'arcivescovo - e che ci da' speranza e forza per affrontare l'attuale situazione cosi' drammatica e il futuro cosi' difficile».

12.08. A PAGANICA INIZIATA DEMOLIZIONE EDIFICI

A Paganica la Protezione civile del Trentino ha iniziato lo sgombero delle strade e la demolizione degli edifici a rischio crollo. Nel centro abruzzese stanno attualmente operando 5 tra escavatori e camion della Provincia autonoma di Trento.

12.11. SACCONI, PER LAVORATORI QUELLO CHE SERVE SARA' FATTO

Per i lavoratori colpiti dal terremoto tutto quello che serve sara' fatto: prima di tutto misure che garantiscano la sicurezza sul reddito, estensione di ammortizzatori anche a lavoratori autonomi o sospesi e allo studio forme per posporre le scadenze dei mutui e dei versamenti. Ad assicurarlo e' stato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, a margine di un'audizione alla Commissione bicamerale sulla gestione degli enti previdenziali alla Camera. «La protezione della salute delle persone prima di tutto e poi del reddito», ha detto. «Non e' un problema quello che serve anche perche' non parliamo di grandi moltitudini», ha affermato Sacconi. Come chiesto ieri dai sindacati, ha spiegato Sacconi, «ci sara' un'immediata riattivazione di tutte le prestazioni sociali a chi ne ha gia' diritto (anche se le sedi sono disastrate), dalle pensioni agli assegni di invalidità e di accompagnamento fino agli ammortizzatori sociali».

12.40. ANCORA UNA SCOSSA

Un nuova scossa è stata avvertita alle 12.34 nell'aquilano. L'intensità è di 3.1 gradi della scala Richter. La profondità del sisma è di 9 km. Continua l'incubo in città.

13.00 TROVATO PORTAFOGLI STUDENTE REATINO DISPERSO

Mentre si continua a scavare per riportare alla luce i cadaveri degli ultimi 10 dispersi saltano fuori tracce della loro vita. Così questa mattina è stato ritrovato il portafogli un ragazzo reatino ancora sotto le macerie della Casa dello Studente.
«La vicenda è straziante per i genitori - ha detto il sindaco di Rieti Giuseppe Emili - che stanno a stento controllandosi e non so ancora per quanto. Ieri sono rimasto incantato da un giovane psicologo ufficiale dell'Esercito di Teramo che stava assistendo alle operazioni di recupero dei corpi e che non si era preoccupato nemmeno di mangiare tanto era impegnato nel sostegno alle persone che, come i genitori del nostro concittadino stavano e stanno vivendo momenti terribili. E' stato lui a recarsi in questura per ritirare il portafogli di Luca e riconsegnarlo ai genitori, sempre più distrutti».

13.10. CASETTE DI LEGNO PER IL CONSIGLIO REGIONALE

Due casette in legno saranno la sede provvisoria del consiglio regionale dell'Abruzzo. Arriveranno da Pescara e gia' oggi potrebbero essere installate nel giardino dell'attuale Palazzo dell'Emiciclo, che e' inagibile. Le due casette ospiteranno l'apparato burocratico della Regione, i consiglieri, i dipendenti, che subito dopo Pasqua potranno riprendere il lavoro. «Il terremoto - ha detto il presidente del Consiglio d'Abruzzo Nazario Pagano - ha minato il palazzo simbolo della societa' civile, ma noi non ci fermiamo e portiamo avanti la nostra attivita' di consiglieri regionali».

14.36. 260 MORTI, 16 BAMBINI

E' salito a 260 il numero delle vittime accertate. Di queste, 16 sono bambini e 9 sono ancora da identificare. Lo ha comunicato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa alla Guardia di Finanza. «I funerali - ha spiegato il presidente del Consiglio - si terranno in maniera ufficiale venerdì 10 aprile alle ore 11 presso lo stadio comunale. Le esequie saranno officiate dall'arcivescovo Giuseppe Molinaro».
Il premier ha poi detto che sono 2962 le tende installate che accolgono 17.772 persone. Sono state allestite 31 tendopoli e ci sono altri mezzi e aiuti in "stand-by", cioè pronte per l'uso. In particolare, ci sono a disposizione 4.000 tende che sono sui Tir e altre 1.460 tende sono in arrivo nelle prossime ore.

14.40 PROTEZIONE CIVILE: «NESSUNO HA PIU' BISOGNO SOCCORSO»

«Tutti i territori, tutti i comuni, tutta la popolazione colpita dal terremoto in Abruzzo e' stata raggiunta e, fino ad ora, nessuno ha piu' bisogno del soccorso».
Lo spiega il vice capo dipartimento della protezione civile, Marta Di Gennaro, nella sede del dipartimento in via Vitorchiano, a Roma.
«Siamo ad un ottimo punto della macchina dei soccorso: 18 mila persone sono gia' state ricoverate, 5 mila persone hanno chiesto di essere sistemate negli hotel. Tutti possono in questo momento beneficiare di punti alloggi e di qualsiasi altra cosa necessitino».
Oggi il lavoro continua con le verifiche sull'agibilita' degli edifici che la Di Gennaro assicura saranno «scrupolose e capillari perche' ci sono norme stringenti da rispettare». Sui tempi necessari perche' le persone possano rientrare nelle proprie abitazioni, il vice capo dipartimento non si sbilancia: «Alcune potranno andare a casa presto, altre piu' tardi, altre non potranno mai farvi ritorno. Quindi si troveranno delle sistemazioni adeguate, prima provvisorie e poi di carattere piu' stabile».

14.44 ESTRATTO CADAVERE DI STUDENTE

E' stato appena recuperato il corpo di un ragazzo dei 4 rimasti sepolti sotto la Casa dello Studente dell'Aquila. A comunicarlo ai giornalisti presenti presso il dipartimento della Protezione civile, a Roma, e' stato il prefetto Francesco Paolo Tronca, capo dipartimento dei Vigili del Fuoco. Adesso mancano all'appello 3 amici. Già da ieri il rettore di Orio aveva annunciato che c'erano ben poche speranze di trovare i giovani in vita.

14.45. CARNE VENDUTA A 80 EURO A KG, CHIAMATI CARABINIERI

Sono arrivati con un furgoncino pieno di carne chiedendo ai cittadini di Pizzoli 80 euro per un chilo. Indignate alcune persone hanno avvertito la protezione civile e da lì è partita subito una chiamata ai carabinieri che stanno raggiungendo il paese per denunciare il responsabile.


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I NOMI DELLE PERSONE CHE NON SI TROVANO: SE HAI NOTIZIE CHIAMA

L'AQUILA. Sono una decina le persone disperse o di cui non si hanno notizie. Sono persone che si trovavano a L'Aquila nel giorno del primo sisma. I parenti spesso di fuori regione non riescono più a mettersi in contatto con loro. Spesso ci sono difficoltà legate all'approvvigionamento elettrico ed anche ricaricare i cellulari può essere una impresa ardua.
L'Associazione Codici che si occupa di coordinare le ricerche chiede l'aiuto di tutti perché ogni informazione può essere molto utile.
Codici ha istituito una sala operativa nella città di Pescara, che ha raccolto le segnalazioni dei parenti di alcuni dispersi.
Mancano all'appello:
• De Luca Roberto, Comune l'Aquila Centro;
• De Luca Paola, Comune l'Aquila Centro;
• Santa Maria Giovanna, l'Aquila Centro Via Petratti, 42;

«Inoltre, continuano a chiamarci persone che non riescono a mettersi in contatto con i propri amici e parenti», spiega Domenico Pettinari di Codici.
Cercano di mettersi in contatto con loro i parenti di:
• Gabriella di Giamberardino di anni 52
• Sig. Casenza ( marito di Gabriella)
• Luciana Barzanti , res.te in Via Agnifili 24 l'aquila
• Davide Ammannito l'Aquila
• Domenico Aprati l'Aquila
° Avv. Angelo Bonura
• Nanni Angela
• Nanni Concetta
• Nanni Luigi
• Maria Vacca

• Elio Romano (abitavano ad una palazzina sita dietro la casa dello studente)
• Giustino Romano (abitavano ad una palazzina sita dietro la casa dello studente)
• Antonio Zarra - l'Aquila
• Michela Zarra - l'Aquila
• Chiara Zarra - l'Aquila

Tra le persone che vogliono rassicurare di non essere tra le vittime del disastro ci sono Pierluigi Di Francesco, Bernabei Marianna, Alessandra Pazzaglia, Di Norcia Anna
«Invitiamo chiunque abbia notizie sulle persone citate a contattare l'Associazione», ha spiegato Pettinari, «razzie all'aiuto di molti siamo già riusciti a trovare e rintracciare 4 persone».
La sala operativa di Codici è ora in contatto con il Banco alimentare dell'Abruzzo e il Comitato Provinciale della Croce Rossa di Pescara. Numerosi cittadini e gli stessi associati stanno donando beni di prima necessità da portare ai terremotati.
Info: www.codici.org. Telefoni: 085 77211, 06 5581376, 3400584646 attivo fino alle 24 oppure il 340 85 10 449 attivo h24.

08/04/2009 11.27


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LE FOTO: UN OSPEDALE INAGIBILE, LE OPERAZIONI SOTTO LE TENDE




L'AQUILA. Un ospedale inaugurato nel 2000 reso inagibile dalla scossa di terremoto di lunedì alle 3.31. Una conseguenza davvero pesante per la macchina dei soccorsi che ha dovuto allestire in tutta fretta anche un ospedale da campo nel parcheggio adiacente con tutto quello che ne consegue.
E spazio per le polemiche ci saranno e probabilmente terranno banco per le prossime settimane per cercare di capire come mai sia accaduto.
E' vero che la costruzione dell'ospedale è andata avanti, come capita sempre in Italia, per circa 30 anni, e questo ha fatto sì che il giorno dell'inaugurazione la struttura fosse già di fatto vecchia per la concezione edilizia e per i materiali utilizzati, vecchie anche le fondamenta e le strutture portanti.
Colpa della burocrazia e forse non soltanto.
Una costruzione firmata Impregilo, cioè la maxi società che si è aggiudicata tutte le grandi infrastrutture italiane degli ultimi anni.
La procura intanto ha aperto una indagine per appurare se per caso vi siano responsabilità da parte di qualcuno su alcuni crolli che all'apparenza sembrano inspiegabili.
«L'ospedale de L'Aquila e' costituito da una serie di costruzioni realizzate dagli anni 60 fino ad oggi». Il primo progettista respinge le critiche perchè dice che sono state fatte delle aggiunte. «Comunque non e' il momento delle polemiche perchè dobbiamo terminare prima gli scavi tra le macerie», ha detto a RaiNews24 il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti.
Poi ha aggiunto: «Non è il momento delle polemiche ma dell'azione. Ogni regione prenderà in affidamento un comune. Ad esempio, l'Umbria avrà in carico il comune di Paganica», spiega Bonaiuti facendo riferimento all'esito della riunione di ieri tra governo e regioni, a Palazzo Chigi.
Intanto funziona a pieno regime l'ospedale da campo marchigiano allestito a L'Aquila fin dal primo giorno del sisma.
La struttura sorge nella frazione di Coppito accanto all'ospedale cittadino San Salvatore dichiarato inagibile al 90% e ne sostituisce per quanto possibile le funzioni. Fino ad oggi nell'ospedale tendato sono stati eseguiti circa 150 interventi. La funzione è quella di accogliere, stabilizzare il ferito e fare la diagnosi. Poi, in collegamento con il 118, si decide il trasferimento del paziente nei nosocomi più vicini in base alla disponibilità di posti letto. Decine di ambulanze, sette marchigiane, fanno la spola. A 50 metri dal campo è disponibile un eliporto per i casi più gravi e da oggi è in funzione anche una Tac mobile. I traumi curati sono in gran parte cranici o polmonari causati dal crollo delle macerie, ma le continue e violente scosse riacutizzano anche i disturbi dei cardiopatici. Al lavoro ci sono 16 medici e 16 infermieri marchigiani che non si sono mai mossi dai letti dei malati da lunedì. Per loro arriverà il cambio domani mattina.
La cucina da campo allestita a fianco dell'ospedale e alle tende dei volontari sforna 800 pasti ogni ora e ieri sera è stata particolarmente apprezzata dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso che si è fermato a cena e ha ringraziato i 160 marchigiani (tra volontari, sanitari e protezione civile) coordinati dal dirigente della Protezione Civile della Regione Marche Roberto Oreficini per la preziosa attività che stanno svolgendo.

08/04/2009 12.06

ORA SERVE UN VERO OSPEDALE DA CAMPO

L'installazione di un vero e proprio ospedale da campo «come quelli che si montano in tempi di guerra», con dei container per sale operatorie è stato chiesto da un nutrito gruppo di medici e primari, dopo l'evacuazione del nosocomio aquilano. Attualmente si opera con un ospedale da campo arrivato dalle Marche, «gestito impeccabilmente - dicono i medici - ma comunque piccolo, e che andrà via e noi rimarremo senza posti dove lavorare e curare i malati».
«Ci sarà da gestire una estate ed un inverno» dicono i medici -.
«Dobbiamo organizzarci al più presto per avere un posto dove lavorare e curare i pazienti, per questo occorre pensare a un ospedale più grande e funzionale come quelli che si allestiscono in tempi di guerra». Intanto, a proposito di strutture evacuate, l'agenzia Ansa apprende ancora da fonti ospedaliere, che si stanno cercando posti dove trasferire i degenti della Rsa di Montereale: anche questa, nonostante sia stata inaugurata di recente, avrebbe danni rilevanti.
L'evacuazione dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila è stata completata con il trasferimento in altri nosocomi, soprattutto della Marsica, di 38 degenti ricoverati nei reparti di medicina prima del terremoto. La struttura non è agibile ed i medici, dirigenti e non hanno un posto dove lavorare. Da ieri sono al di fuori della struttura senza poter operare.
Oggi i tecnici della protezione civile - che ieri avevano cominciato le ispezioni nella struttura - dovrebbero dire quali sono gli spazi che possono essere utilizzati. Ma i medici chiedono di sapere in che maniera possono collaborare, visto che finora non sono stati coinvolti nell'operazione dell'ospedale da campo installato nelle immediate vicinanza del presidio sanitario.
08/04/2009 16.07