Ore 3.31, l'Abruzzo trema: 5,8 gradi Richter. 13 i morti tra cui 5 bambini

Alessandro Biancardi

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Ore 3.31, l'Abruzzo trema: 5,8 gradi Richter. 13 i morti tra cui 5 bambini
TERREMOTO IN ABRUZZO. LA CRONACA DELLA NOTTE. Ora il terremoto fa paura in tutto l’Abruzzo. Una fortissima scossa è stata avvertita in tutta la regione ed ha svegliato migliaia di persone che si sono riversate in strada sotto shock. L’epicentro sarebbe nei pressi dell’Aquila.NUOVE SCOSSE ALLE 4.25, 4.37, 4.55, 5.16, 5.30, 5.43, 5.58 *LA MAPPA DEI TERREMOTI IN TEMPO REALE


3.46 LA “BUONA NOTTE” CON DUE SCOSSE, LA “SVEGLIA” ALLE 3.31

La notte non era iniziata bene per la provincia dell'Aquila dove è stata avvertita un'altra forte scossa alle 0.40, dopo quella delle 22.45.
Questa delle 0.40 è stata di intensità leggermente inferiore alla precedente. Non sono stati segnalati danni a persone o a cose, ma molti cittadini sono usciti per strada. Negli ultimi mesi l'area dell'Aquilano è stata interessata da un centinaio di scosse, una ventina delle quali comprese tra i 2 e i 3.9 gradi.
La scossa delle 3.31 è stata la più forte di questo sciame sismico che ora inizia a preoccupare sul serio. La scossa è stata violentissima ed ha buttato giù dal letto moltissime persone che si sono riversate nelle strade. Secondo alcune fonti avrebbe raggiunto 6.7 gradi della scala Richter secondo la protezione civile sarebbe di 5.8.
A Pescara moltissime persone sono ancora stordite ed impaurite e cercano informazioni.
Centralini intasati dei vigili del fuoco. Per ora si registrano lievi danni e lesioni ad alcuni palazzi a L'Aquila. La scossa sarebbe stata avvertita in tutto il centro Italia.
Il capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso ha convocato il Comitato operativo in seguito alla forte scossa di terremoto in provincia dell'Aquila.

4.29. Una parte della Casa dello Studente è crollata all'Aquila, moltissimi edifici sono lesionati. Un punto di raccolta dei cittadini è stato allestito a Piazza d'Armi.
Nel centro cittadino sarebbe crollata una chiesa.
Seri danni alle abitazioni sono stati segnalati dalla popolazione anche in diverse località della provincia. Nel capoluogo il traffico è in tilt. In alcune zone sono state segnalate interruzione della corrente elettrica e delle linee telefoniche
Alcuni edifici del centro storico sarebbero crollati a seguito del terremoto delle 3.32. Numerose persone sono rimaste ferite. I carabinieri e la Protezione civile stanno accertando che non ci siano morti.
Nella zona nuova dell'Aquila sarebbe crollato un balcone e anche palazzi nuovi sarebbero lesionati

4.36 PERSONE SOTTO LE MACERIE

Conferme di crolli arrivano anche dal comitato operativo della Protezione civile. Sarebbero diverse le persone rimaste sotto le macerie.
L'epicentro è stato ulteriormente precisato essere a pochi km dalla città dell'Aquila, nella zona nord, in un triangolo compreso tra la stessa città dell'Aquila e le frazioni di Collimento e Villa Grande.
Crolli di tetti all'Aquila di case molto vecchie, puzza di gas in giro per le strade. Lunedì scuole chiuse a L'Aquila come era già stato stabilito dopo le scosse di domenica sera.

4.41 «SITUAZIONE DI ALTA EMERGENZA»

Secondo i carabinieri dell'Aquila la situazione è di alta emergenza. Confermati i crolli. I militari hanno parlato di «diversi palazzi crollati». Le notizie sono frammentarie, i centralini squillano a vuoto.
Alcune zone in provincia dell'Aquila sono senza luce.
Secondo la Protezione civile ci sono feriti e vista l'intensità è probabile che ci siano morti
Impossibile per ora avere ulteriori notizie la Protezione civile non parla.

4.54 CRESCE LA PAURA PER LE VITTIME SOTTO LE MACERIE

La zona più colpita è Paganica. E' arrivata la conferma che ci sono persone sotto le macerie e si sta diffondendo la notizia che ci sarebbero almeno due morti. I feriti sarebbero molti di più.
Sarebbero crollati alcuni edifici tra cui anche la chiesa. La gente si è radunata al campo sportivo
Ferrovie e Anas non segnalano problemi.
Stanno arrivando numerose telefonate anche alla redazione di Pdn.
Ad Avezzano non ci sarebbero stati danni evidenti, è saltata la luce. La paura è ancora tanta.

4.55 BERTOLASO AL LAVORO

Il capo della protezione civile Guido Bertolaso, subito dopo la scossa di terremoto che ha colpito l'Abruzzo, ha informato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi, con i quali è in costante contatto per aggiornarli sulla situazione. Bertolaso ha anche parlato con il sindaco dell'Aquila, che ha confermato i crolli verificatisi in città.

5.02 GENTE CHE SI CALA DALLE FINESTRE

Giampaolo Arduini, consigliere comunale dell'Aquila in collegamento con Rainews24 da piazza Duomo parla di persone intrappolate in casa: «l'ho sentito con le mie orecchie. Gente che chiedeva aiuto».
Un ragazzo sarebbe deceduto.
«Sono venuti giù i cornicioni, la croce della chiesa delle Anime Sante. Il palazzo della Curia ha una lunghissima ferita. Erano secoli che non accadeva una cosa del genere».
In centro non ci sarebbe nessuno della protezione civile.
Il consigliere racconta di aver faticato ad uscire di casa. «Pochi sono andati via dalle abitazioni e chi abitava in case antiche o ristrutturate hanno avuto problemi. Penso purtroppo che ci sarà più di un morto».
Divieto di sorvolo sulla città probabilmente per consentire l'arrivo di voli di soccorso.

5.04 «NON METTERSI IN VIAGGIO»

La Protezione civile invita a non mettersi in viaggio nella zona colpita dal terremoto.
Anche se al momento non vengono segnalati problemi particolari a ferrovie e autostrade, il Dipartimento ribadisce di non mettersi in strada per non intralciare i soccorsi. Telefoni ancora staccati o muti nelle caserme dei carabinieri dell'Aquila, della prefettura, al Comune non c'è ancora nessuno, alla protezione civile continuano a dare informazione. Dopo un'ora e mezza dal sisma è praticamente impossibile avere informazioni da fonti attendibili e ufficiali.

5.18 PRONTE A PARTIRE 2 COLONNE MOBILI MARCHE

Dalle Marche sono pronte a partire per l'Abruzzo, se il Dipartimento nazionale di Protezione civile lo riterrà opportuno, le due colonne mobili dei vigili del fuoco di Macerata e Ancona.
Lo ha reso noto il dirigente della Protezione civile regionale Roberto Oreficini.
«La macchina regionale è già operativa, anche per supportare il lavoro di verifica della stabilità e agibilità degli edifici lesionati dal sisma che ha colpito la zona dell'Aquila».
La scossa di magnitudo 5.8, ha confermato Oreficini, è stata avvertita in tutte le Marche, ma per fortuna, «salvo qualche piccola lesione in alcuni edifici nella zona dell'Ascolano più vicina al confine con l'Abruzzo, non ci sono stati danni».
A parte suppellettili, bicchieri e quadri caduti in varie abitazioni, e tanto spavento fra la gente.

5.21 ANCORA GENTE SOTTO SHOCK

Giungono testimonianze drammatiche. Al telefono persone raccontano di macerie e persone tirate fuori dalle macerie . La gente piange per strada, paura e shock tra le persone che sono tutte in strada.
E' confermato il crollo di parte della Casa dello Studente, e alcuni studenti sarebbero all'interno dell'istituto. A via Sallustio tutte le case sono lesionate anche se non crollate.
Le suore dell'istituto religioso sono in strada e prestano aiuto ad anziani e persone con coperte e altri generi di conforto.
In Piazza Duomo centinaia le persone e molte macchine sostano con gente ancora sotto shock.
A Rovere, sull'Altopiano delle Rocche, è crollato il campanile, mentre danni e case lesionate si riscontrano anche ad Avezzano con telefoni e elettricità in tilt.
Nel resto della regione migliaia sono le persone in strada, da Pescara a Sulmona, da Teramo a Chieti.

5.26 CHIUSO TRATTO AUTOSTRADALE

Sulla A24 Roma-L'Aquila-Teramo chiuso il tratto Valle di Salto-Assergi in entrambe le direzioni per Verifica tecnica. [url=http://www.autostrade.it/autostrade/dettaglioevento.do?id=20090406_E05_SIV_E_00022_00001]CONTROLLA TRAFFICO IN TEMPO REALE[/url]

5.16 NUOVA SCOSSA

La terra non si ferma ma continuano le scosse. Sono state in tutto sei le scosse, decrescenti come intensità tranne quella delle 4.37 di 4.6 gradi. L'ultima, alle 5.16 è di magnitudo 2.8.

5.33 «NON METTERSI IN AUTO VERSO L'AQUILA»

Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia de l'Aquila in seguito al terremoto.
Lo ha comunicato l'Enel al dipartimento della Protezione civile.
La Protezione civile è preoccupata per un eventuale blocco del traffico e invita i cittadini a non mettersi in viaggio per le zone colpite dal sisma.
E' importante, hanno spiegato i soccorritori, per chi ha parenti in zone terremotate non cerchi di raggiungerli. Il traffico bloccherebbe il normale andamento dei soccorsi.
Ma in queste ore sono tantissimi i cittadini che con l'auto stanno abbandonando la provincia dell'Aquila per mettersi al sicuro.

5.40 CROLLATA CUPOLA CHIESA ANIME SANTE

E' crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali. Tetti crollati e case lesionate anche alle porte dell'Aquila, a Prata d'Ansidonia e Torninparte.

5.42 A PESCARA NESSUN DANNO GRAVE

A Pescara nessun danno grave, spavento della gente, verifiche in tutta la città, stanno andando 2 sezioni operative a L'Aquila (12-16 persone).

5.43 LA SITUAZIONE A CHIETI

Edifici lesionati a Chieti nelle zone centrali, via Federico Salomone e Madonna degli Angeli.
Si aspetta l'alba per ulteriori verifiche.
Segnalata la rottura di un tubo dell'acquedotto in zona Brecciarila, presso li Campo da golf.
Per il momento i Vigili del Fuoco stanno rispondendo alle chiamate e predisponendo eventuali interventi.
La colonna mobile dei soccorsi di Chieti è partita per L'Aquila alle 4,25 con un camper, un fuoristrada.

5.44 «TERREMOTO DEL 9° GRADO»

Il terremoto che ha colpito l'Abruzzo ha avuto un effetto pari all'ottavo-nono grado della scala Mercalli sugli edifici, provocando diversi crolli.
Lo ha detto il portavoce della Protezione civile, Luca Spoletini, nella sede del dipartimento dove è riunito il comitato operativo.
Il quadro, ha spiegato Spoletini, «é estremamente critico, ci sono stati diversi crolli».

5.58 ALTRE TRE SCOSSE

Ancora scosse nella provincia dell'Aquila. Una alle 5.30 di magnitudo 2.8. Alle 5.43 nuova scossa di intensità 3.1. Alle 5.58 ne è stata avvertita un'altra.
Vengono confermate le voci su vittime nell'Aquilano. Si tratterebbe di almeno due persone, un ragazzo e una signora.




6.03 CHIODI A L'AQUILA NELLA SALA OPERATIVA

Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, immediatamente dopo la prima forte scossa di terremoto avverita in tutto l'Abruzzo, si è recato presso la Prefettura di Teramo per seguire, in raccordo con l'assessore Daniela Stati, l'evolversi della situazione, stabilire i primi contatti con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile e con il Governo e coordinare la macchina dei primi soccorsi. Successivamente, il presidente Chiodi ha raggiunto L'Aquila e precisamente la Scuola Reiss Romoli dove è collocata la sala operativa della Protezione Civile che funge da nucleo centrale di controllo.

6.17 2 MORTI E 8 DISPERSI

Confermata la notizia di 2 morti a Fossa. Disperse otto persone a San Demetrio dei Vestini.

6.20 A PAGANICA «TUTTO DISTRUTTO»

A Paganica la situazione è drammatica. La gente si è radunata anche nei bar. Al bar Ciucci la barista Laura ha raccontato a Pdn di una notte tragica. «Ci hanno ammazzato», ha detto la donna. «il centro storico è tutto crollato. 2 chiese sono venute giù». La donna ha parlato di due persone morte.

6.27 IN PROVINCIA DI TERAMO TUTTO TRANQUILLO

La scossa di terremoto è stata avvertita distintamente anche nella provincia dell'Aquila.
A Sant'Egidio alla Vibrata tanta paura e gente in strada ma nessun danno a prima vista.
Roberto D'Emidio riferisce di aver visto la colonna di soccorsi in movimento probabilmente proveniente da Ascoli Piceno.
«Ho fatto un giro per il paese ma non ho visto danni. C'è paura tra la gente sono scesi tutti in strada. A casa mia non ci sono state lesioni solo qualche quadro che è caduto».

6.35 PROTEZIONE CIVILE, PARTITE 2 COLONNE AIUTI

Due colonne mobili di aiuti del Dipartimento della Protezione civile della Regione Lazio sono già in viaggio verso le zone colpite dal sisma in Abruzzo in raccordo con il Dipartimento nazionale. Nella Regione limitrofa stanno portando tende per sfollati e quant'altro necessario per prestare soccorso alla popolazione.
Lo rende noto il direttore della Protezione civile del Lazio Maurizio Pucci che è, dai momenti successivi alle scosse avvertite molto forti anche a Roma, nella sede del Dipartimento nazionale del Dipartimento la Protezione civile e Roma in via Ulpiano.

6.37 «CENTINAIA LE SCOSSE DI ASSESTAMENTO

La scossa principale che ha colpito l'Aquila di magnitudo 5,8 verificatasi alle 3.32 di oggi è stata finora seguita da oltre un centinaio di repliche, la maggior parte delle quali rilevate solo dagli strumenti.
Lo si é appreso dalla sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica.
Le scosse di intensità tale da essere avvertite dalla popolazione sono state una ventina, la più forte delle quali, di magnitudo 4,6, alle 4.37

6.47 ALLERTATI ALBERGHI PER GLI SFOLLATI

Quello di questa notte è stato un terremoto di «magnitudo importante», ha confermato Agostino Miozzo, dirigente della Protezione civile. «L'estensione è piuttosto rilevante anche perché si è trattato di un terremoto superficiale».
Nelle prossime ore si metterà in sicurezza tutta la popolazione «perché sono previste nuove scosse di assestamento ed è necessario mettere tutti i cittadini in salvo».
Una volta in sicurezza si procederà con la sistemazione in alloggi.
«Probabilmente verrà allestito un campo», ha spiegato sempre Miozzo, «così come stiamo allertando gli alberghi della costa adriatica per ospitare gli sfollati».

6.50 BIMBA E ANZIANA LE VITTIME A FOSSA

Sono una bambina piccola e una signora le vittime del terremoto a Fossa.
I circa 630 abitanti del paese si sono radunati nel campo sportivo.
Molti i crolli di vecchie abitazioni e numerose le frane dal sovrastante monte Circolo. Al momento nessun mezzo della protezione civile è ancora arrivato.
La popolazione sta provvedendo autonomamente ai soccorsi.

6.52 PRIMI BILANCI DELLE VITTIME: 9 MORTI

Sono nove le vittime del terremoto nella provincia dell'Aquila secondo un primo provvisorio bilancio dei carabinieri. Cinque i morti accertati a Castelnuovo, uno a Poggio Picenze, uno a Tormintarte, due a Fossa tra cui una bimba di tre anni. In questo bilancio non sarebbero compresi i quattro bambini morti nell'ospedale dell'Aquila.