Ricostruzione, case B e C: attenzione alle scadenze, si rischia di perdere l'assistenza

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1717

L'AQUILA. Prestare la massima attenzione alle scadenze previste dalle ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

E’ l’invito ai titolari di abitazioni con esito di agibilità B e C, che hanno ottenuto il contributo definitivo, rivolto dal vice Commissario per la ricostruzione e sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. Dopo aver messo sull’avviso i proprietari di casa che non hanno ancora depositato o ritirato le integrazioni richieste dai Comuni alle pratiche di contributo per la ricostruzione degli immobili, il vice Commissario invita tutti i titolari di case con esito B e C, che hanno ottenuto il contributo definitivo, a tenere ben presente il termine di scadenza dei lavori di ristrutturazione, rispettivamente di 6 mesi per le case B e 7 mesi per gli immobili classificati C.

Termine che decorre dalla data di comunicazione o di pubblicazione del medesimo contributo definitivo e oltre il quale si perde ogni forma di assistenza (ospitalità alberghiera e contributo di autonoma sistemazione). A meno che il direttore dei lavori non chieda e ottenga una proroga, motivata e documentata, dai Comuni sui cui territori ricade l’immobile da ristrutturare, affinché lo stesso possa tornare alla piena agibilità.

«Non vorremmo arrivare alla revoca dei benefici assistenziali – dichiara Cialente – ma è necessario rispettare le scadenze che le ordinanze ci impongono. Si facciano le dovute pressioni sui direttori dei lavori e sulle imprese affinché completino i lavori nei tempi prescritti, si presti attenzione ai contratti qualora prevedano indennizzi da parte delle imprese stesse in caso di ritardi, si inseriscano delle clausole per il risarcimento danni in caso di inadempimenti o ritardi di chi fa i lavori. Arrivare alla revoca dei benefici è triste soprattutto per chi deve attivare questa procedura, ma le ordinanze governative non lasciano scelta. E poi è anche giusto che le opere di riparazione degli edifici procedano con una certa speditezza, perché una delle cose più importanti è il recupero del patrimonio abitativo, e che i cittadini siano tutelati da eventi riconducibili alle manchevolezze delle imprese, cui loro sono estranei».

Il vice commissario ha infine ricordato che la data di comunicazione della conclusione delle opere da parte del direttore dei lavori coincide con il ripristino dell’agibilità sismica, con la conseguente cessazione dell’assistenza alberghiera (dopo 15 giorni) e del contributo di autonoma sistemazione, dopo 45 giorni.

15/09/10 10.56