Dimissioni Cialente, sindaco incontra Letta poi deciderà. De Matteis: «resterà in carica con scusa miserabile»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1985

L'AQUILA. Si terrà questo pomeriggio l'incontro tra il sindaco dimissionario Massimo Cialente e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Sarà presente anche Chiodi.

Entro lunedì, infatti, il primo cittadino dovrà sciogliere le riservere e decidere se restare a Palazzo di Città o lasciare che siano i cittadini a scegliere un nuovo sindaco, tramite elezioni.

Già nei giorni scorsi Letta e Cialente si sono incontrati a L'Aquila ma c'è stato poco tempo per discutere della situazione in bilico. Per questo è stato fissato un incontro pomeridiano a Roma.

Scettico il vice presidente del Consiglio Regionale Giorgio De Matteis che definisce questo appuntamento «l'ultimo disperato tentativo del sindaco di rientrare in Comune, come sarà costretto a fare, con qualche miserabile giustificazione».

Vista anche la presenza di Chiodi, secondo De Matteis, «non ci sarà nessun incontro a quattrocchi e se Cialente dovrà lamentarsi, citando come al solito i suoi deliri persecutori, dovrà darne una motivazione e una spiegazione chiara. Inoltre vale il caso ribadire che per il bilancio, come per l'anno scorso, nessuno si sarebbe mai sognato, governo di destra o di sinistra, di lasciare L'Aquila senza le risorse finanziarie per governare la città».

Intanto la città sta organizzando il programma di iniziative in occasione della ricorrenza del 5 e 6 aprile, secondo anniversario del sisma.

Martedi' 5 aprile, dalle ore 19.15 alle ore 21, nella chiesa di San Pio X, si terrà un concerto dei Solisti Aquilani. Alle 20.30, nella tensostruttura di piazza Duomo, vi sarà la proiezione di un cortometraggio dedicato al sisma, cui seguirà, alle 22.30, la proiezione del film documentario "Le White".

Alle 23.30, da piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa), partirà la "Fiaccolata della Memoria", promossa dal Comitato Familiari Vittime della Casa dello Studente, dall'associazione Vittime universitarie del sisma, dalla Fondazione 6 aprile per la Vita e dall'associazione dei Familiari delle Vittime del Convitto Nazionale.

La Fiaccolata sarà aperta dai gonfaloni delle istituzioni e dalle bandiere della città dell'Aquila e del Giappone. Alle 3.32, ora in cui, il 6 aprile 2009, si verificò il sisma che ha devastato la città portando con sè 309 suoi figli, la fiaccolata arriverà in piazza Duomo, accolta dalle note del Continuum Ensemble, formazione interamente costituita da giovani musicisti.

Al termine del breve omaggio musicale, dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio, eretta in memoria delle vittime del terremoto del 1703, suoneranno i 309 rintocchi in ricordo di coloro che quella notte persero la vita e verranno simbolicamente fatte librare in aria 309 mongolfiere, dono del Consiglio regionale.

Il giorno successivo, mercoledì 6 aprile, alle ore 12, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, verrà celebrata una messa solenne.

Alle 16, al Ridotto del Teatro Comunale, si terrà un convegno promosso dalla Fondazione 6 aprile per la Vita cui seguirà, alle 18, sempre al Ridotto, un concerto dei giovani musicisti del conservatorio "Casella".

Sempre mercoledì 6 aprile, a Onna, uno dei luoghi simbolo del terremoto, verranno inoltre presentati il masterplan e il piano di ricostruzione del borgo, uno dei più antichi del comprensorio aquilano, elaborato a cura dell'Ambasciata della Repubblica Federale Tedesca.

«LA POLITICA RESTI FUORI»

«Invitiamo la cittadinanza a partecipare alle giornate della memoria nei giorni 5 e 6 aprile, ma invitiamo la politica locale e nazionale a fermarsi, per evitare teatrini e risse inutili. L'unica presenza a cui diciamo sì è quella del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in rappresentanza di tutti gli italiani».

E' quanto ha auspicato oggi Vincenzo Vittorini, presidente dell'Associazione "6 aprile per la vita".

«E' la commemorazione di un lutto, non una festa di compleanno o il lancio di una campagna elettorale - ha detto Vittorini . Tutti i famigliari delle vittime vorrebbero che 5 e 6 aprile fossero due giorni di rispettoso silenzio, durante i quali riflettere come cittadini italiani e come aquilani».

RIOSTRUZIONE: TAVOLO PER CHIARIRE DUBBI INTERPRETATIVI 

Intanto il Commissario delegato per la Ricostruzione,Gianni Chiodi, ha convocato per martedì prossimo, 29 marzo, alle ore 13, il tavolo tecnico coordinato dal responsabile della Stm, Gaetano Fontana, per affrontare e chiarire, con i rappresentanti degli ordini professionali e delle imprese, le problematiche da loro stessi sollevate in una nota inviata ieri alla struttura commissariale.

«Auspico - ha detto Chiodi - in questo modo di sciogliere gli ultimi dubbi interpretativi della normativa relativa alla ricostruzione pesante, come gia' indicato nella mia lettera aperta dei giorni scorsi».

«Sono fiducioso che, dopo questa seduta di lavoro, sicuramente proficua - ha aggiunto il Commissario - tutte le perplessità saranno chiarite e si possa dare avvio alla ricostruzione pesante senza ulteriori indugi».

Il bando pubblico sui progetti a sostegno delle famiglie, invece, non verrà ritirato. Il sottosegretario Giovanardi ha spiegato che «i progetti pervenuti prima dell'emanazione del bando del 14 marzo, non verranno tenuti in considerazione anche se potranno essere ripresentati nell'ambito dello stesso bando. Così come - ha aggiunto Giovanardi - non verrà azzerata alcuna procedura; i soldi ci sono,  sono immediatamente spendibili e dunque bisogna far al più presto per far partire i progetti che potranno essere presentati, come dice il decreto 50, entro il 15 aprile».

26/03/2011 9.36