Tutta la "squadra" del vicecommissario Cicchetti in campo per la ricostruzione

Alessandro Biancardi

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Tutta la "squadra" del vicecommissario Cicchetti in campo per la ricostruzione
L’AQUILA. La nomina a vice commissario di Antonio Cicchetti non fu presa bene, in molti gridarono alla inopportunità. Poi su di lui è sceso un velo ed è quasi scomparso dalle cronache della ricostruzione aquilana.*LETTA TORNA A L'AQUILA, TENSIONE CHIODI-CIALENTE

Nel frattempo, però, sono successe un sacco di cose e, anche se a singhiozzo, i lavori per riportare il capoluogo in vita stanno partendo. Così si scopre che non sono poche le persone in qualche modo legate a Cicchetti (come avvenuto anche in passato) che operano e ricevono soldi a vario titolo impegnati a L’Aquila: ci sono parenti, amici, soci in affari.

 Il vicecommissario alla ricostruzione Antonio Cicchetti è anche  direttore amministrativo dell’Università Sacro Cuore di Milano e Gentiluomo di sua santità il pontefice, cattolicissimo, crede molto nella famiglia e nell’impresa.

Così si scopre che per i lavori di ripristino della Chiesa di Cristo Re la curia ha incaricato il suo tecnico di fiducia, l’architetto Leonardo De Nardis, e l’ingegner Paolo Cicchetti, figlio del vicecommissario,  anche se i danni sono pochi e non gravi (valore dei lavori affidati alla ditta Nicola Cingoli & figli, impresa teramana di restauri, di soli 130mila euro).

Sempre in ambito di chiese, patrimonio socio culturale di primaria importanza in una città come L’Aquila, la prima chiesa in pieno centro storico a cominciare i lavori è stata quella di San Biagio che ha riportato danni stimati in quasi 3milioni di euro.  A rendere possibile tutto ciò è stata l’adozione del monumento da parte della  Fondazione Roma, ente originariamente Fondazione della Cassa di Risparmio di Roma, nel cui consiglio di indirizzo siede Americo Cicchetti, altro figlio di Antonio Cicchetti.

 Anche Franco Parasassi, direttore generale della Fondazione Roma e della cassa di Risparmio di Roma è comunque aquilano d’origine e tra le varie cose ha finanziato la Banca delle cellule staminali al Gemelli (Antonio Cicchetti è condirettore amministrativo dell’Università Cattolica, oltre che vice-commissario alla ricostruzione).  Per la chiesa di San Biagio i lavori sono stati affidati alla ditta Zoppoli&Pulcher, impresa scelta dalla Curia aquilana previa gara a chiamata, supervisionata dalla prefettura dell’Aquila; la cura della progettazione è affidata al noto architetto Salvatore Tringali stimato dagli ambienti ecclesiastici, soprattutto quelli siciliani.

Insomma una vera e propria squadra tutta impegnata per riportare allo splendore il capoluogo abruzzese.

Ma il team del super manager è ampio.

Antonio Cicchetti ha, in loco, un’intera società che conta una sessantina di soci, la Rio Forcella spa, titolare e gestore del San Donato Golf di Santi di Preturo.

E nella società oltre a moglie, figli, cognato e nipote (Antonio e Mauro Cuomo), parente (Andrea Di Maulo, imprenditore nel settore costruzioni), consuocero e fratello del consuocero (Walter e Armido Frezza, noti costruttori aquilani anche loro), si contano molteplici altri imprenditori edili e immobiliari, professionisti del campo medico e uno specialista in materie giuridiche, l’ex presidente della sezione penale alla Corte di Appello aquilana (ora in pensione) e attuale presidente del comitato etico della Asl L’Aquila – Avezzano – Sulmona,  Gianlorenzo  Piccioli.

Lo stesso Piccioli che con il decreto commissariale 46 di qualche settimana fa è stato nominato consulente giuridico della struttura commissariale per la ricostruzione, con competenze di coordinamento e controllo dei “processi per le attività poste in essere da tutti i soggetti coinvolti nell'opera di ricostruzione ed assistenza alla popolazione", con il modico compenso di 60mila euro annui.

Sullo sfondo rimane una vecchia vicenda giudiziaria che nei mesi scorsi, alla vigilia della nomina a vice commissario, scatenò un mare di polemiche che però non gli hanno ostruito la via verso la struttura della gestione dell'emergenza.

La Corte dei Conti attribuì a Cicchetti responsabilità per mancato controllo nella gestione della Perdonanza Celestiniana 2004, quando ricopriva il ruolo di presidente onorario.

Il diretto interessato in una intervista a Famiglia Cristiana disse poi di essere parte lesa.

Dalla data del suo insediamento a oggi, il vice commissario Cicchetti ha firmato solo una direttiva di «razionalizzazione delle soluzioni abitative provvisorie» che non ha riscosso gran successo. A lui e al suo pragmatismo pare invece vada attribuito il merito dell’accordo per l’esecuzione dei sopralluoghi ottenuto dall’Ordine degli Ingegneri nazionale che contestava l’idea avanzata dal Commissario Chiodi di attribuire il ruolo alle strutture universitarie anziché a quelle professionali.

Sempre lui siede settimanalmente al tavolo degli enti per la ricostruzione, là dove la struttura commissariale cerca un dialogo con i soggetti territoriali.

Per il vicecommissario è arrivata da poco la parcella di 67mila euro per il trimestre del 2010 con mandato di pagamento a strettissimo giro di posta (soli 19 giorni dalla data di fattura).

m.v.  24/03/2011 8.57

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LETTA TORNA A L'AQUILA, TENSIONE CHIODI-CIALENTE

 L'AQUILA. E’ tornato all’Aquila il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, per ribadire l’impegno del Governo sulla ricostruzione dell’Aquila e per monitorare lo stato dell’arte degli interventi già posti in essere dalle amministrazioni coinvolte in questo difficile processo.

Letta ha partecipato nuovamente al tavolo degli Enti sulla Ricostruzione coordinato dal Commissario Vicario, Antonio Cicchetti, insieme con il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, il coordinatore della Struttura Tecnica di Missione, Gaetano Fontana, e il coordinatore della Struttura Gestione Emergenza, Roberto Petullà.

E il sottosegretario ha avuto il suo da fare, in particolare per sedare sul nascere un accenno di polemica tra il presidente della Regione Abruzzo e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il sindaco dimissionario dell'Aquila, Massimo Cialente.

Motivo dello scontro sarebbe stato il problema del piano di riqualificazione del centro storico dell'Aquila, non ancora presentato dal Comune alla Struttura tecnica di missione, che in questo senso agisce in nome e per conto del commissario.

Letta ha ricordato ai due, chiudendo sul nascere ogni tensione, che il tavolo non si occupa di questioni politiche, ma sono in ballo figure istituzionali che devono provvedere alla ricostruzione. Chiodi e Cialente negli ultimi giorni si sono scambiati numerose frecciate, soprattutto in merito alle dimissioni presentate dal sindaco, che deve decidere entro il 28 marzo se ritirarle o confermarle.

«L’incontro di oggi – ha detto Chiodi – ha visto la partecipazione gradita e numerosa di gran parte dei soggetti attuatori dei piani di ricostruzione degli edifici pubblici e privati. Vogliamo sapere da loro come va avanti la fase attuativa dei progetti, che come Governo abbiamo già finanziato».

«La presenza del sottosegretario di stato, Gianni Letta, che – ha ribadito il Commissario - sarà con noi in molte altre occasioni, testimonia il forte impegno assunto dal Governo nei confronti dell’Aquila, che sarà ricostruita, senza creare false illusioni nei cittadini, rispettando i cronoprogrammi presentati».

Il sottosegretario di Stato ha ribadito la necessità di sviluppare una dialettica condivisa tra tutti gli attori coinvolti, per dare una spinta positiva all’evolversi della situazione post-emergenziale in Abruzzo.

Cinque i punti all’ordine del giorno: gli interventi finanziati dal Provveditorato alle Opere pubbliche, gli interventi sul patrimonio culturale, lo stato dei lavori sulla rete idrica, i piani di ricostruzione nei Comuni delle aree omogenee e la gestione dei Moduli abitativi provvisori (M.a.p.).

Ribadita la necessità di procedere all’espletamento delle procedure di gara per gli appalti pubblici secondo la normativa vigente. Sarà eventualmente accolta una deroga da parte del Governo solo nel caso in cui si preveda che le scadenze fissate non potranno essere rispettate, a causa di motivi non prevedibili inizialmente. Procede, intanto, il lavoro di messa in sicurezza delle chiese aquilane come previsto nel progetto “Una chiesa per L’Aquila”. Ulteriori 22 interventi saranno realizzati dalla struttura del vice Commissario per la tutela dei beni culturali, Luciano Marchetti, entro dicembre 2011, grazie ad un finanziamento di 15 milioni di euro, stanziati con decreto del Commissario Gianni Chiodi. Novità positive anche sul fronte dei sottoservizi sono state annunciate dalla società Gran Sasso Acque, che entro il 7 aprile presenterà gli studi di fattibilità sul centro storico dell’Aquila, propedeutici all’eventuale realizzazione di un tunnel intelligente in collaborazione con il Comune dell’Aquila.

I COMUNI DEL CRATERE

I Comuni del cratere appartenenti alle aree omogenee hanno presentato oggi una sintesi sulla ricostruzione nel cratere: 26 Comuni hanno già fatto convenzioni con le università italiane per i piani di ricostruzione, entro sei mesi saranno pronti, poi si procederà all’avvio dei lavori, attraverso metodologie condivise e con il supporto della Struttura tecnica di missione. Anche la gestione della manutenzione straordinaria dei Moduli abitativi provvisori (Map) sarà realizzata a breve, secondo un modello che lo stesso tavolo tecnico dovrà definire, su sollecitazione del sottosegretario Letta.

Erano presenti all’incontro anche il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il vice commissario per la tutela dei beni culturali, Luciano Marchetti, il provveditore alle Opere pubbliche, Donato Carlea, il capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, il prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, il commissario straordinario dell'Ater dell'Aquila, Piergiorgio Merli, e il consulente giuridico del Commissario, Gianlorenzo Piccioli.

24/03/2011 15.39