La Carovana antimafie fa tappa a L’Aquila

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L’Abruzzo è ormai un’ex isola felice rispetto a legalità e criminalità, e il terremoto de L’Aquila ha fatto emergere con grande evidenza il potenziale – e in alcuni casi reale - pericolo delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata nella ricostruzione.

L’AQUILA. L’Abruzzo è ormai un’ex isola felice rispetto a legalità e criminalità, e il terremoto de L’Aquila ha fatto emergere con grande evidenza il potenziale – e in alcuni casi reale - pericolo delle infiltrazioni mafiose e della criminalità organizzata nella ricostruzione.

Anche per questo farà tappa domani a L’Aquila la XVI edizione della Carovana antimafie.

Sarà un'occasione per la città di entrare a far parte organicamente di quella rete che lega tutto il paese Italia in una sorta di catena di resistenza e di denuncia per combattere quella deriva che - sia sul piano etico sia su quello della perdita della cultura della legalità – investe il Paese. Sarà un'occasione per ricevere e fornire documentazioni e testimonianze, affinché le voci, le denunce e le preoccupazioni vengano portate in tutte le città italiane e anche oltre confine. 

Domani, giovedì 24 marzo, alle ore 17.00, L’Aquila accoglierà i carovanieri nel tendone di piazza Duomo. Verrà allestita una mostra con materiali informativi raccolti dalla carovana nelle tappe precedenti e, in particolare, sui progetti realizzati nelle terre e nei beni confiscati alle organizzazioni mafiose.

L’esposizione è curata dal fotografo Marco Sallustro e si intitola “Terre d’aria, L’Aquila 23 aprile- 30 maggio 2009”.

Alle ore 20.30, presso il circolo Arci Querencia in piazza d’arti in via Ficara, degustazione di prodotti delle cooperative “Libera Terra”.

Alla presenza dei rappresentanti istituzionali della città, saranno presentate diverse testimonianze sulle infiltrazioni che riguardano l’Abruzzo e sulle esperienze che si stanno vivendo oggi nel cratere, con i pericoli di infiltrazioni mafiose anche negli appalti della ricostruzione.

Gli appuntamenti della Carovana antimafie proseguiranno anche nella giornata di venerdì 25 marzo, quando i rappresentanti dell’associazione Libera incontreranno gli studenti della scuola media Mazzini de L'Aquila.

La Carovana antimafie - promossa da Arci, Libera, Avviso Pubblico e con il sostegno di Cgil, Cisl e Uil, Arciragazzi e Banca Etica - è giunta quest’anno ormai alla sua sedicesima edizione. Un viaggio attraverso l’Italia e l’Europa per sensibilizzare sul problema della criminalità organizzata: quest’anno ha una caratteristica particolare, quella dell’Unità d’Italia che unisce in questa ottica tutta una serie di manifestazioni.

La Carovana, partita da Roma il 1 marzo, giungerà il 4 giugno a Corleone, e lì si chiuderà con un grande concerto di musica popolare. Ben 96 giorni di viaggio per diffondere la cultura della legalità attraverso tutte le regioni italiane e diverse regioni europee con alcune tappe in Corsica, Svizzera, nei Balcani e in Bulgaria.

Ad ogni tappa, un pezzo di stoffa con il nome della città protagonista della tappa sarà aggiunto alla bandiera della legalità democratica, simbolo della Carovana.

La Carovana antimafie è nata nel 1994 da un'idea dell'Arci Sicilia, con dieci giorni di viaggio da Capaci a Licata, attraversando il territorio con un percorso a tappe che, a un anno e mezzo dalle stragi di Capaci e via D'Amelio del 1992, si proponeva di portare solidarietà a coloro che in prima fila operavano per portare legalità democratica e giustizia e opportunità di crescita sociale nel proprio territorio, di sensibilizzare le persone per tenere alta l'attenzione sul fenomeno mafioso, di promuovere impegno sociale e progetti concreti.

Se il viaggio della Carovana, dal 1994 ad oggi, non si è mai fermato, ma anzi si è arricchito di nuovi contatti, relazioni, persone e organizzazioni disponibili a condividere il percorso, è solo perché continua ad essere in definitiva prezioso strumento per comunicare e costruire il cambiamento sociale

23/03/2011 12.05