In manette imprenditore aquilano, tentata truffa da 400mila euro con fondi per terremoto

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. I controlli sono serrati e il lavoro della Guardia di Finanza va avanti ormai da molti mesi per sventare le truffe.

L'AQUILA. I controlli sono serrati e il lavoro della Guardia di Finanza va avanti ormai da molti mesi per sventare le truffe.

Il terremoto di due anni fa ha portato a L'Aquila morti e distruzione. Nella fase post sisma, però, si moltiplicano i casi di denunce di persone che hanno tentato di sfruttare la tragedia e mettere indebitamente le mani sull'erogazione di fondi pubblici. Somme non dovute, in alcuni casi, ma anche alloggi ottenuti pur essendo in possesso di seconde abitazioni di proprietà. Casi sporadici, quelli individuati, rispetto ad una moltitudine di persone oneste travolte dalla tragedia ma che fanno comunque indignare.

Oggi è scattato il primo arresto (dopo una lunga serie di casi contraddistinti da denunce a piede libero). Il Nucleo di Polizia Tributaria di L’Aquila ha notificato ed eseguito una ordinanza di arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale del capoluogo, Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del pm, Roberta D’Avolio, nei confronti di C.S, di 39 anni di Pizzoli, residente ad Ortona dei Marsi.

L‘accusa è quella di aver percepito finanziamenti pubblici destinati al sostegno della ripresa economica nelle aree del “cratere sismico”, incoraggiando la nascita di nuove attività imprenditoriali (Por Fesr 2007–2013, Bando n. 34 Speciale del 09.06.2010 – stanziamento di 11milioni di euro).

All’imprenditore arrestato è stato contestato il reato continuato di tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in concorso con altri.

Nel mese di dicembre dello scorso anno, la Guardia di Finanza aveva denunciato all’autorità giudiziaria l’imprenditore tratto ora in arresto, in relazione ad un tentativo, individuato e sventato, di truffa per conseguire analoghi fondi per un ammontare di oltre 200.000 euro.

I finanzieri avevano scoperto che l’imprenditore aveva richiesto l’erogazione dei contributi, utilizzando documentazione materialmente falsa per dissimulare l’esistenza ed operatività di due nuove realtà aziendali a L’Aquila, nei settori dell’informatica e della consulenza d’impresa.

Prestanome delle aziende risultò una ex ballerina di night, K.D. di 25 anni, di origine lituana, residente a Pescara.

Le ulteriori indagini di polizia giudiziaria, supportate dal rinvenimento, nel corso di diverse perquisizioni, di «documentazione compromettente», nonché dalle «dichiarazioni di diversi soggetti sentiti come testimoni», avrebbero descritto uno scenario preoccupante ed una spiccata tendenza a delinquere dell’imprenditore poiché si è scoperto che aveva ideato e posto in essere almeno un altro, analogo, tentativo di truffa sempre per un importo di 200.000 euro.

 Anche in questo caso ci sarebbe stata la produzione di documenti materialmente falsi o artefatti.

Della nuova impresa, tuttavia non è stata trovata traccia nella sede dichiarata. L’amministratore della società pesarese, A.C. di 54 anni di Pesaro, è stato pertanto denunciato , a piede libero ed in concorso con l’arrestato, per lo stesso reato.

L'arresto e' scattato su disposizione del Gip del Tribunale dell'Aquila per il pericolo di reiterazione del reato da parte dell'imprenditore. L'operazione è ancora in corso e per questo i finanzieri hanno annunciato che solo nel pomeriggio verranno forniti ulteriori dettagli. Solo qualche ora prima, gli uomini diretti dal colonnello Matera avevano scoperto hanno scoperto una analoga truffa finalizzata alla percezione di fondi comunitari per 130 mila euro.

Quei soldi servivano a risarcire i danni subiti dalle imprese colpite dal sisma ed a favorire occupazione e ripresa economica del territorio aquilano. La denuncia è scattata per L.F. di 45 anni, che dovrà rispondere dei reati di truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche e falsita' ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

11/03/2011 11.54