Fondo immobiliare: 315 appartamenti assegnati, scontro tra Carispaq e Sge

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Nessun tradimento nei confronti della Cassa di Risparmio de L'Aquila»

La rassicurazione arriva da parte della Struttura di gestione dell'emergenza che replica ad un articolo comparso ieri sul periodico L'Editoriale di Giuseppe Vespa.

Secondo il giornalista, infatti, la banca avrebbe mantenuto la parola data a seguito del sisma, mettendo a disposizione della Struttura Gestione Emergenza 318 appartamenti nella caserma della Guardia di Finanza e sarebbe pronta a consegnarne altri 182 a breve scadenza.

La Cassa di Risparmio, spiega sempre Vespa, non avrebbe mai messo becco nelle assegnazioni «che pure sarebbero state di propria competenza».

Ma, si legge sempre nell'articolo, «il compito di assegnare alla Sge il fondo immobiliare definito o in corso di realizzazione definitiva, non sembra aver dato i frutti sperati visto quanto sta verificandosi e che vede decine e decine di famiglie cacciate dagli alberghi o dagli alloggi del "Progetto CaseE" senza che si abbia notizia della disponibilità degli alloggi del fondo immobiliare».

Da qui l'ipotesi del "tradimento" o dell'inefficienza che però viene respinta dalla Struttura di gestione dell'emergenza che spiega in una nota: «non c’è nessun rapporto tra la Sge e la Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, che è soltanto un investitore privato di un fondo comune di investimento immobiliare. La struttura commissariale intrattiene rapporti, improntati alla massima trasparenza e collaborazione possibile, con Europa Risorse Sgr, che è la società che gestisce questi appartamenti».

Il “Fondo AQ” è un fondo comune di investimento immobiliare dedicato all’acquisizione di 3 lotti di appartamenti, per un totale di circa 500 alloggi, da assegnare in locazione ai cittadini aquilani che hanno perso la propria abitazione a causa del sisma, come da accordo quadro sottoscritto in data 16 dicembre 2009.

I primi 2 lotti, gestiti fino ad aprile 2010 dalla Protezione Civile nazionale, sono entrati nella disponibilità della Sge a partire dal mese di maggio dello stesso anno e sono composti ad oggi da 318 appartamenti, di cui la struttura commissariale provvede al pagamento del canone di locazione.

«Di questi», spiega la Struttura, «315 alloggi sono stati assegnati ai cittadini che ne hanno fatto specifica richiesta nel censimento di agosto 2009 e ai nuclei familiari di grandi dimensioni, non ospitabili nel progetto C.a.s.e., in base alle direttive del Commissario vicario. Gli ultimi 3 appartamenti rimasti sono in fase di assegnazione alle famiglie aventi titolo ed in attesa di alloggio».

Il terzo lotto, formato da 150 appartamenti, che doveva essere consegnato a giugno 2010, non è ancora nelle disponibilità della Sge. «Non appena si raggiungerà il tetto preventivato dei 500 alloggi messi a diposizione dal Fondo Aq, l’area Assistenza alla popolazione della Sge procederà all’assegnazione degli ultimi alloggi disponibili secondo i criteri stabiliti dalle ordinanze della Presidenza del Consiglio dei Ministri».

09/03/2011 10.13