Inchiesta G8 e post sisma, il 12 aprile udienza preliminare per Verdini e Fusi

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Si terrà il prossimo 12 aprile l'udienza preliminare a carico del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, e dell'imprenditore Riccardo Fusi, presidente dimissionario della Btp.*PALAZZO ARDINGHELLI, FIRMATO ACCORDO CON RUSSIA PER IL RESTAURO

Le indagini hanno ruotato sugli appalti del Consorzio Federico II, appositamente costituito dopo il terremoto del 6 aprile 2009 per partecipare alla gestione dell' emergenza e alla ricostruzione, del quale fanno parte, oltre a Fusi e Barattelli, gli altri due imprenditori aquilani Marinelli e Vittorini.

Coordinate dal procuratore distrettuale, Alfredo Rossini, e dal sostituto procuratore Olga Capasso - distaccata nel capoluogo abruzzese dalla Direzione nazionale antimafia (Dia) per rafforzare la lotta alle infiltrazioni mafiose nella ricostruzione - le indagini hanno cercato di dimostrare che Verdini, attraverso le sue influenti amicizie politiche, avesse favorito il Consorzio nell'aggiudicazione di appalti.

Ma i riscontri hanno dimostrato che il Consorzio non ha mai preso affidamenti diretti dalla Protezione civile nazionale che ha gestito il G8 dell'Aquila e la fase dell'emergenza terremoto.

Fra i tre indagati, Barattelli è stato l'unico ad aver reso una deposizione spontanea e ad avere accettato l'interrogatorio dei Pm ai quali ha fornito un'ampia documentazione.

Verdini e Fusi non si sono mai presentati all'Aquila: a pesare sulla richiesta di rinvio a giudizio dei Pm sarebbe stata, sempre secondo quanto si è appreso, il vecchio rapporto di affari e amicizia tra Fusi e Verdini ai tempi in cui quest'ultimo era presidente del Credito Cooperativo fiorentino.

L'inchiesta aquilana prese impulso dalle intercettazioni telefoniche acquisite nell'ambito delle indagini della Procura di Firenze sugli appalti per i Grandi eventi e per il G8 della Maddalena.

In una intervista al Corriere della Sera Fusi nelle scorse settimane ha raccontato «Verdini mi aiutò, in Italia funziona così» ammettendo anche «facevo più affari quando al governo c'era il centrosinistra». Poi ha spiegato: «ogni mattina devo alzarmi e andare a spiegare a tutti, specialmente alle banche, che io e Denis Verdini siamo amici ma non gemelli siamesi».

Sugli appalti per la ricostruzione dell'Aquila, ha raccontato: «i soci locali del Consorzio erano stufi di rimanere a bocca asciutta perché, con la storia dell'emergenza, Bertolaso faceva gare a trattativa privata e assegnava i lavori a chi voleva lui. Mi dissero che era necessario farsi conoscere da Gianni Letta. Io alzai il telefono e chiamai Verdini». Da qui l'interessamento. Ma, contesta «sono così appoggiato» politicamente che «l'unica gara vinta come Consorzio Federico II è stata a buste chiuse, con miglior offerta al ribasso. Sa quanti sono i cantieri aperti a L'Aquila? Dodicimila. Se avessi avuto tutti questi appoggi forse qualche cantiere serio l'avrei avuto pure io».

BARATTELLI: «NESSUNA CRICCA»

 Nei mesi scorsi Barattelli aveva smentito l'esistenza di una cricca che pilotasse gli appalti. «Puntualmente - disse - esce di nuovo fuori che Verdini ha raccomandato per gli appalti aquilani gli imprenditori e la Btp che fanno parte del nostro consorzio, il Federico II. Come più volte dimostrato in questa vicenda, la Btp che è la sesta azienda italiana con 600 milioni di euro di fatturato, quindi un colosso delle costruzioni in Italia, ha vinto in associazione di impresa con una quota del 16% , capogruppo la Cmb di Martinisicuro e poi Vittorini Emilio Costruzioni dell'Aquila, l'appalto di circa 7 milioni di euro per la realizzazione della scuola media Carducci. L'appalto è arrivato dopo aver perso otto gare e di questo posso esibire i documenti».

08/03/2011 9.43

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PALAZZO ARDINGHELLI, FIRMATO ACCORDO CON RUSSIA PER IL RESTAURO

L'AQUILA. Si è svolta ieri a Roma, nella sede della Protezione Civile, la riunione attuativa dell’Accordo italo-russo per la definizione del programma operativo relativo al restauro, finanziato dalla Federazione Russa, del Palazzo Ardinghelli ed al recupero della Chiesa di San Gregorio Magno distrutti dal sisma del 6 aprile a L’Aquila, la cui prima tranche del finanziamento, pari a 3 milioni di euro, è stata versata sulla contabilità del Commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi.
Nella riunione, coordinata dal vice commissario per la Tutela dei Beni Culturali, Luciano Marchetti, erano presenti Dmitry Shtodin, ministro consigliere dell’Ambasciata Russa e Maxim Dulyan, primo segretario dell’Ambasciata Russa, per la Federazione Russa, e i componenti del gruppo di lavoro italiano Ammiraglio Giovanni Vitaloni per la Protezione Civile, Fabrizia Aquilio, rappresentante del Ministro degli Esteri Frattini,  Antonella Lopardi e Alessandra Mancinelli, della struttura del vice commissario Marchetti; per la Protezione Civile era inoltre presente Irene Zucconi.
Per la Chiesa di San Gregorio Magno il Vice Commissario Marchetti ha riferito di aver già interpellato il Comitato di settore dei Beni Culturali in merito alla scelta del tipo di ricostruzione da operare, tenuto conto del crollo molto esteso che ha interessato l’edificio.

Per questo verrà indetto un concorso di idee che permetterà di scegliere il progetto più confacente per il recupero dell’intero complesso monumentale della Chiesa.

Pertanto è stato deciso l’avvio dell’iter procedimentale per la gara tesa ad acquisire le proposte utili a definire il progetto di ricostruzione. In merito a Palazzo Ardinghelli il vice Commissario Marchetti ha riferito che verrà realizzata una copertura provvisoria, che consentirà di procedere, in sicurezza, al restauro dell’intero edificio il cui progetto definitivo sarà pronto entro la metà del mese di maggio.
I componenti del Gruppo di lavoro hanno stabilito di riconvocare quindi una riunione per il prossimo mese di maggio, per esaminare la documentazione relativa al restauro del Palazzo Ardinghelli e individuare l’intervento che verrà attuato sulla Chiesa di San Gregorio Magno.  

08/03/2011 9.51