La domenica aquilana tra scosse e carriole

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Sei scosse in poche ore ieri nel distretto dei Monti reatini, al confine tra il Lazio e l'Abruzzo, sono state avvertite anche nell'aquilano.* CROLLO TRIBUNALE, LA SVOLTA È VICINA. GUAI IN VISTA PER LE CASE E

La prima, di magnitudo di 2.4 è stata avvertita dalla popolazione in piena notte, all'1.14. Poi a qualche ora di distanza sono arrivate 5 repliche tutte di magnitudo compresa tra 2.1 e 2.3.

Ne è stata avvertita una alle 14.43, una seconda alle 14.51. Poi ancora alle 15.02, 15.43 e alle 23.12. Non risultano danni a persone o cose. Le località prossime agli epicentri sono Posta e Borbona.

Sul proprio profilo Facebook, Giampaolo Giuliani il tecnico che sostiene di prevedere i terremoti in base all'emissione di radon, parla di una «sequenza strumentale» che «al momento non ci preoccupa». Poi ancora dopo la mezzanotte di ieri ha scritto: «Possibilità eventi anche di magnitudo maffiore a 3 sia sul bacino aquilano che per un raggio da 25 e 50km. Prestare sempre massima attenzione all'evoluzione per le prossime 12-16 ore. In particolare comuni alto Aterno - reatini».

E se le scosse non si fermano ieri in città sono tornate a farsi sentire anche le carriole.

Un nutrito gruppo di persone in mattinata ha finito di pulire la scalinata di fronte alla Basilica di San Bernardino.

Una giovane restauratrice dell'Accademia delle Belle Arti ha individuato il tipo di intervento che dovrebbe essere fatto sulle sei nicchie situate ai lati della scalinata.

«Lo sporco è a strati. Sul tassello su cui è stata fatta la prova - ha detto un membro del popolo delle carriole, Anna Pacifica Colasacco - è stata pulita una scritta fatta con una bomboletta, con il pennarello e poi c'é lo sporco dovuto al tempo».

I restauratori prepareranno una relazione ed una proposta di spesa per il restauro delle nicchie.

«Per il restauro sono stati raccolti dei soldi da un'associazione di artisti aquilani - ha proseguito Anna Pacifica Colasacco - Nella prossima assemblea cittadina di mercoledì sarà relazionato sul da farsi».

Domenica prossima il "popolo delle carriole" entrerà in zona rossa per pulire un'altra zona e portare le persone all'interno del centro storico.

«Possiamo essere in cinque, come in cinquemila - ha concluso Anna Pacifica Colasacco - ma il risultato ottenuto alla scalinata è evidente e solo chi non vuole vederlo non lo vede. Noi andiamo avanti».

 

07/03/2011 8.35

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CROLLO TRIBUNALE, LA SVOLTA È VICINA

Svolta vicina sul crollo del palazzo di Giustizia, filone molto atteso della maxi inchiesta sul terremoto coordinata dalla Procura della repubblica dell'Aquila.

Le indagini, molto complesse e laboriose, sono alla stretta finale e il procuratore capo, Alfredo Rossini, nei prossimi giorni firmerà i provvedimenti a carico dei presunti responsabili. La perizia presentata dal pool di periti nominati dalla procura avrebbe evidenziato in particolare che i danni nelle strutture portanti sono ricollegabili a negligenze dei protagonisti della filiera costruttiva di un edificio che non è eccessivamente vecchio, risalendo agli anni Settanta.

A riportare le lesioni maggiori è stata la parte più vetusta, mentre è rimasta in piedi anche se lo stesso gravemente danneggiata la parte più nuova, in riferimento alla quale nel progetto di recupero peraltro è previsto il taglio di un piano. Sempre sul tema della ricostruzione, c'é da ricordare che sul palazzo di giustizia si è sviluppato a lungo il dibattito sulla opportunità di ristrutturare oppure demolire e ricostruire.

Alla fine si è optato per l'intervento di recupero sulla struttura gravemente danneggiata. Nelle scorse settimane, il provveditorato interregionale alle Opere pubbliche di Abruzzo, Lazio e Sardegna ha aggiudicato all'associazione temporanea di imprese Gdm Costruzioni spa di Milano e Gianni Benvenuto spa di Como i lavori di adeguamento e parziale ricostruzione del Tribunale dell'Aquila, notevolmente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009.

Il finanziamento proveniente con fondi assegnati dal Governo per la ricostruzione dell'Aquila è di 19.113.366 di euro.

 GUAI IN VISTA PER LE CASE E

Sono stati bloccati, invece, i progetti esecutivi per la ricostruzione della case classificate E, quelle gravemente danneggiate: si tratta di interventi su centinaia di appartamenti fuori dal centro storico, per il cui via liberta da parte di Reluis-Fintecna-Cineas ci sono voluti diversi mesi.

A decretare lo stop sono alcuni provvedimenti emessi a posteriori dalla governance della ricostruzione, in testa la struttura tecnica di missione, chiamata a coadiuvare il lavoro tecnico del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi: in sostanza ordinanze e circolari, in particolare sull'adeguamento sismico ed energetico, hanno cambiato le carte in tavola strada facendo e causato il cambiamento dei piani finanziari con costi non coperti dalla perizia approvata che dovranno addossarsi cittadini o imprese.

La situazione è stata denunciata con forza da proprietari, imprenditori e tecnici, questi ultimi anche attraverso gli ordini professionali.

Sottolineata l'assenza dell'associazione nazionale costruttori edili della provincia dell'Aquila.

«Si tratta di progetti - protestano alcuni cittadini, progettisti ed imprenditori - depositati nel corso del 2010 per diverse centinaia di appartamenti, il cui esame richiede, da parte di reluis-fintecna-cineas, mediamente 6 mesi».

La vicenda é esplosa in una infuocata riunione, andata in scena nei giorni scorsi presso la struttura tecnica di missione, nel corso della quale il coordinatore della Stm, Gaetano Fontana, ha sottolineato che la gente deve mettersi le mano in tasca. Finora le istituzioni che costituiscono la governance della ricostruzione, in testa il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il coordinatore della struttura tecnica di missione, Fontana, avevano più volte accusato gli Enti locali per il mancato decollo della cosiddetta ricostruzione pesante, cioé quella delle case E; gli stessi a più riprese avevano sollecitato i professionisti a redigere i progetti delle stigmatizzando le richieste di proroga delle scadenze di deposito dei progetti assicurando che le regole e i soldi ci sono.

«Ora si scopre che sono proprio ordinanze e circolari di coloro che hanno denunciato ritardi ed omissioni a bloccare la ricostruzione di quanti hanno rispettato scadenze e leggi - continua il gruppo di cittadini, professionisti ed imprenditori - Con una serie di ordinanze e circolari, di cui alcune uscite retroattivamente, si obbliga a contenere il costo complessivo in un ambito ben definito con un calcolo delle superfici lorde penalizzante».

CROLLO CASA STUDENTE, UDIENZA RINVIATA A NOVEMBRE 

E' stata invece rinviata al 5 novembre prossimo l'udienza preliminare relativa al crollo della Casa dello Studente dell'Aquila, uno dei filoni simbolo. Il sostanzioso rinvio è stato deciso dal giudice per le udienze preliminari, Giuseppe Grieco, per consentire al super perito, Maria Gabriella Mulas, docente del Politecnico di Milano, di completare la complessa perizia ordinata nei mesi scorsi dallo stesso Gup. In questo periodo, tra le altre cose, la professoressa Mulas farà altri accessi nel luogo della tragedia, dove il 6 aprile 2009 sono morti 8 giovani. Mulas dovrà chiarire le cause del crollo, la potenza del sisma e anche le responsabilità amministrative su eventuali omissioni. Il rinvio di otto mesi ha provocato polemiche tra i famigliari delle vittime i quali si sono lamentati per la netta differenza di tempistica tra questa perizia e quella portata a termine dai consulenti tecnici nominati dalla Procura.  

07/03/2011 8.35