Terremoto, 23 mesi dopo il popolo delle carriole ancora in piazza

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il Popolo delle Carriole torna, per la terza domenica, a prendersi cura della Scalinata di San Bernardino.

Il lavoro iniziato sarà portato a termine, assicurano gli organizzatori. Sarà effettuata, da esperti restauratori locali,  una prova di pulitura su una delle nicchie che insistono sulla gradinata. «Lo stato delle edicole è preoccupante: versano nella totale incuria. Una, che mostra evidenti segni di imminente collasso, addirittura non è puntellata».

Nella convinzione che ripristinare la bellezza equivale a rendere giustizia alla città, il popolo delle carriole vuole pressare le istituzioni preposte, affinché prendano provvedimenti immediati per rendere fruibile nella sua interezza un luogo tanto simbolico per la cittadinanza.

Al termine della giornata di lavoro, si discuterà sulle iniziative da intraprendere nelle domeniche successive. Il percorso iniziato, quello di riabbracciare la città e di prendersene cura, di riaprire la zona rossa alla cittadinanza, di renderla percorribile e pulita, per poter godere della magnificenza dei nostri luoghi d'arte, proseguirà grazie al lavoro ed all'impegno civile di tanti cittadini che sono stanchi di vivere ancora, a 23 mesi esatti  da quella tragica notte, condizioni  di assoluta precarietà ed incertezza.

«Quella di riaprire la città è un'impellenza che non può più attendere», dicono oggi.

A quasi due anni dal sisma sono ancora 23.061 le persone che non hanno fatto rientro nelle proprie abitazioni e vivono oggi a carico dello Stato. Le persone beneficiarie del contributo di autonoma sistemazione sono 14.174 mentre il totale delle persone assistite in strutture ricettive e strutture di permanenza temporanea è di 1.604.

Ieri mattina, intanto, si è svolta in Comune a L'Aquila, una riunione operativa sulle modalita' attuative della mozione, approvata dal consiglio comunale e successivamente condivisa anche dal consiglio provinciale, per l'individuazione di un'area a fattibilita' immediata per il centro storico della citta' dell'Aquila, corrispondente all'asse corso Vittorio Emanuele II - corso Federico II, via San Bernardino e piazze limitrofe (piazza Duomo, piazza Palazzo). 
«Recentemente il Tar - hanno spiegato il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti e il presidente della commissione Garanzia e Controllo Enzo Lombardi, - ha ribadito la centralita' dei consigli comunali nella gestione dei processi si ricostruzione. La nostra mozione va, per l'appunto, in questa direzione. Gli assessori comunali hanno dato immediatamente seguito alla nostra proposta, predisponendo gli atti necessari ed effettuando riunioni sul problema dei sottoservizi. Ancora mancano, invece, atti conseguenti da parte della Struttura Tecnica di Missione e del commissario alla Rricostruzione. Ai fini della verifica delle modalita' attuative del provvedimento - hanno proseguito Benedetti e Lombardi - occorre affrontare i problemi legati alla cantieristica, alla sicurezza, ai sottoservizi, alla movimentazione degli inerti e al ripristino delle attivita' commerciali presenti alla data del sisma. A questo scopo abbiamo stabilito un cronoprogramma di incontri operativi, insieme con l'ente provinciale, che sostiene formalmente la mozione, al fine di dare concretezza e attuazione alla nostra iniziativa».

04/03/2011 9.44