Ricostruzione aquilana, amministratori di condominio: chi gestisce più pratiche?

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5888

L'AQUILA. Dopo aver analizzato i professionisti e le ditte più richiesti della ricostruzione aquilana  il sito 6aprile.it stila la classifica dei amministratori più impegnati, che compaiono nelle richieste di contributo.

Secondo l'analisi di Patrizio Trapasso ammonta a 457 milioni di euro il valore dei contributi richiesti per pratiche relative a “Parti comuni”, al 12 gennaio 2011, pari al 53% degli 858 milioni per gli immobili classificati B-C-E per un totale di 1500 richieste inoltrate. Ma chi sono gli amministratori più impegnati, che compaiono nelle richieste di contributo?

Al primo posto c'è Mauro Basile con 67 pratiche (53B, 5 C, 9 E). A seguire Tiziana Alfonsi con 53, Giuseppe Peretti con 49, Massimiliano Anniballi con 27, Luca Calorissi con 20, Alberto De Thomasis con 17. Seguono poi a ruota Giovanna Di Francesco (16), Vittorio Fontanazza (15), Adolfo Carducci (14), Tiziaza Frammolini (11).

In termini economici, e quindi analizzando i contributi richiesti, però la classifica cambia.

Al primo posto resta sempre Basile che ha chiesto al momento 32.952.014 euro. In seconda posizione sale Peretti con 29.132.347 euro, al terzo Tiziana Alfonsi che ha richiesto 16.286.925 euro. A seguire Antonio del Re (13.432.469 euro), Luca Colarossi (11.078.887 euro), Tiziana Frammolini (10.175.231 euro), Alberto De Thomasis (7.930.973 euro), Giovanna Di Francesco (7.792.237 euro), Massimiliano Aniballi (7.687.913 euro), Pasqualino Cocciolone (7.254.415 euro)

Gli amministratori, spiega Trapasso, «a volte accusati di influenzare le decisioni delle assemblee condominiali, con candidature di tecnici e imprese di “fiducia”, a formare quelle “triadi” di interessi economici che non dovrebbero esistere, utili solo a realizzare un extra-business su un business già enorme. È la legge delle guerre e delle catastrofi, c’è chi piange e chi ride, i ricchi che diventano più ricchi, i poveri che aumentano e che in molti casi rischiano l’indigenza totale. Sulle triadi, se in taluni casi si individuano delle possibili relazioni fra amministratori, tecnici e imprese, c’è da dire che al momento sono limitate, e non sembrano indicare una prassi consolidata di comportamento».

E quali sono, invece, i consorzi (ai quali vengono affidati proprio i lavori per le parti comuni) che lavorano di più?

Lo avevamo analizzato già in questo articolo.

03/03/2011 9.11


*I PROFESSIONISTI PIÙ RICHIESTI

* PIANI DI RICOSTRUZIONI, SE L'ATENEO COSTA PIÙ DEL PRIVATO