Notte senza scosse a L'Aquila. Suona la prima campanella per gli studenti

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Quattro scosse sabato (di quelle superiori alla magnitudo 2 e quindi riportate sul sito dell'Ingv), poi domenica una giornata tranquilla senza nuovi sussulti.

Ma il fine settimana era cominciato decisamente male per la zona dei monti Reatini dove, ormai da oltre un mese, la terra ha ripreso ha tremare: nella notte di sabato si è registrata una prima scossa alle 2.36 (magnitudo 2.4), poi altri 3 eventi: uno alle 15.49 (magnitudo 2), il seconda alle 22.20 (magnitudo 2.4), il terza alle 22.42 (magnitudo 2). La zona interessata è sempre quella tra i comuni di Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale così come Pizzoli e Scoppito.

Intanto rientrano oggi in classe la gran parte degli studenti residenti nelle zone colpite dal terremoto del 6 aprile 2009: così come per lo scorso anno anche per quello che si apre in questi giorni, tutti gli studenti abruzzesi delle scuole dell'obbligo potranno cominciare regolarmente gli studi. «L'intervento sulle scuole – dicono dalla Protezione Civile - uno sforzo senza precedenti nella storia del nostro paese, rappresenta infatti un segno straordinario nell'ottica del rafforzamento dell'appartenenza al territorio e del proseguimento nel percorso verso la normalità per i bambini e i ragazzi aquilani e degli altri comuni colpiti dal sisma. Un impegno che ha portato i suoi frutti soprattutto grazie alla stretta e proficua collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale i dirigenti scolastici e i numerosi insegnanti e personali non docenti che vivono costantemente a contatto con gli studenti». Le lezioni si terranno nelle 32 nuove scuole (i M.U.S.P., Moduli ad uso scolastico provvisorio) costruite dalla Protezione civile nazionale laddove gli stabili originari risultano inagibili, e negli edifici esistenti prima del sisma che hanno superato le analisi di agibilità e su cui sono stati effettuati tutti gli interventi utili a garantirne la piena fruibilità da parte degli studenti in piena sicurezza.

In particolare, già dallo scorso anno, prima di accogliere gli studenti, ogni scuola è stata sottoposta a severi test di agibilità: dal collaudo statico degli edifici, alle prove necessarie per il rilascio delle certificazioni igienico-sanitarie, di conformità degli impianti e di prevenzione degli incendi. Intanto l'ex magistrato del pool antimafia, Giuseppe Ayala, ha rilanciato l'importanza delle misure di prevenzione e controllo di fronte ai possibili rischi di infiltrazione criminale nell'ambito della ricostruzione post-sisma. «Esistono due tipi di controlli - ha spiegato - quelli repressivi che intervengono a danno fatto e poi ci dovrebbero essere i controlli preventivi. Qui all'Aquila - ha aggiunto - il rischio di infiltrazione era palese, lo leggevi anche sui giornali. Se questo rischio nella ricostruzione aquilana - ha proseguito - si è tramutato in qualcosa di concreto, e io questo non lo so, non ho dati precisi, lo si deve a qualcosa che non ha funzionato, ancora una volta dovrà essere la magistratura a intervenire e trovare responsabilità.

RIMOSSO TENDONE PIAZZA DUOMO

E' stato invece rimosso da piazza Duomo il tendone simbolo dell'assemblea cittadina permanente che ha accompagnato tutti i movimenti spontanei di quest'anno, tra cui la mobilitazione delle carriole e ha ospitato la seduta straordinaria del consiglio comunale nella notte tra il 5 e il 6 aprile, in occasione del primo anniversario del terremoto in Abruzzo. Il presidio permanente dei cittadini dovrà trovare un nuovo luogo dove riunirsi e dove riposizionare lo striscione "2010 riprendiamoci la città", realizzato per la notte di San Silvestro.

Per il momento, i cittadini hanno chiesto al Comune una nuova tensostruttura e hanno fissato la prossima assemblea per mercoledì prossimo sotto i portici di Corso Federico II, un tratto agibile del centro storico. Alla base della rimozione ci sarebbe una scelta da parte dell'imprenditore privato che sino ad ora ha messo a disposizione la tensostruttura gratuitamente. «Noi abbiamo ospitato sempre volentieri il tendone in piazza Duomo - ha dichiarato il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente - e avremmo continuato a farlo, con questa cosa non c'entriamo nulla»

13/09/10 11.44