Ricostruzione aquilana, ecco i Consorzi più attivi in città

Alessandro Biancardi

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Ricostruzione aquilana, ecco i Consorzi più attivi in città
L'AQUILA. Approvate definitivamente 9.437 pratiche per la ricostruzione di edifici B,C, E. Consorzi all'opera e decine di milioni (oltre 500) di contributi già rilasciati. Ecco chi lavora di più.

A quasi due anni dal terremoto comincia a partire, sebbene dopo tanti ritardi e incertezze, la riparazione degli edifici aquilani. Un momento molto importante per la rinascita della città che è ancora ferma e ripiegata su se stessa.

A 22 mesi dal quel maledetto 6 aprile e a 4 mesi dalla scadenza del termine ultimo di presentazione dei progetti di ricostruzione degli edifici classificati E, esterni alla Zona Rossa in cui ancora sono ricompresi i centri storici, si moltiplicano le voci di allerta e prevenzione sulle infiltrazioni mafiose sugli appalti.

Recentemente il prefetto Giovanna Iurato ha emanato nuove e ulteriori linee guida antimafia per ridurre i rischi di infiltrazione mafiosa sugli appalti privati di ricostruzione delle case inagibili, la Struttura Tecnica di Missione.

L’elenco delle pratiche pubblicato sul sito del Comune porta dati aggiornati al 12 gennaio 2011, 10.660 pratiche di ricostruzione privata inoltrate e per la maggior parte approvate.

8.029 quelle relative a immobili privati con inagibilità B, 1067 gli appalti di ricostruzione su immobili C (edificio parzialmente inagibile), e 1564 riguardanti immobili E (edificio inagibile).

Da un confronto di questi dati con quelli aggiornati al 18 febbraio 2011, riportati sul sito dell’ordine degli ingegneri, risultano arrivate ad approvazione definitiva 9437 pratiche B, C, E (nel dettaglio: 7797 B, 1007 C, e 633 E) per un valore ammesso complessivo di € 555.882.555,19. Importi poco interessanti per la malavita organizzata, forse, ma sulla cui ripartizione tra gli operatori del settore costruzioni, professionisti progettisti e amministratori di condominio, può valer la pena riflettere, e comunque un numero di pratiche che lascia presupporre una quantità di ‘committenti privati non esperti in materia’ consistente.

Chi li ha tutelati? Che criteri di scelta e valutazione hanno avuto la possibilità di utilizzare, al momento di affidare l’appalto per la ricostruzione della propria casa? Degli importi già rilasciati, cioè quelli relativi a pratiche già approvate e probabilmente anche a lavori già avviati e magari anche completati, il 4,5% riguarda lavori di ricostruzione realizzati da Consorzi di imprese, tipologia di organizzazione in crescente diffusione tra gli attori della ricostruzione aquilana.

Consorzi grandi e piccoli, consorzi stabili e non, consorzi creati appositamente per partecipare alla ricostruzione e consorzi preesistenti che hanno trasferito a L’Aquila le loro attività. L’unione fa la forza in termini di competitività e competenze.

A COSA SERVE IL CONSORZIO?

Dal punto di vista tecnico, il consorzio è la forma con la quale si gestisce e si disciplina la cooperazione di più imprese con uno scopo in comune e un’organizzazione comune. Lo scopo in comune è lavorare alla ricostruzione delle case degli aquilani. L’appalto viene ridistribuito tra i consorziati, anche in virtù delle specifiche competenze. Ma è il consorzio ad avere la responsabilità dell’appalto, e a dover rispondere quindi di eventuali problemi.

Spulciando tra le carte emergono alcuni consorzi che lavorano più di altri. Quello che al momento è più indaffarato è il Consorzio Collemaggio Costruttori Scarl: 70 pratiche, 8 imprese consorziate e un contributo definitivo rilasciato di 7.533.005,04 euro.

Il consorzio tra i più noti in città viene legato molto frequentemente al nome dell’ingegnere Antonello Salvatori, big tra i progettisti incaricati da proprietari di case da ricostruire. A dispetto del nome fortemente territoriale, il consorzio di Collemaggio raccoglie 4 imprese edili provenienti dal Molise (Emme. C. srl; B&B Appalti, appartenente al Gruppo Buono; Omniacostruzioni srl e Costruzioni Generali Miniscalco srl), 2 campane (Cipriani Giuliano, ditta individuale, e Campania costruzioni srl, ditta napoletana di proprietà di tre donne) e una sola abruzzese (Rezza costruzioni srl, di Castel di Sangro) 5.

E il nome di Rezza non può non richiamare la Molisana Inerti Conglomerati, dato il legame familiare e professionale tra Vito Rezza, amministratore e proprietario della Rezza Costruzioni e Gabriele Gravina, socio e amministratore delegato della M.I.C. per l’appunto, ditta molto presente e partecipe nelle attività in città sin dai primi mesi dopo il terremoto, con appalti e sub appalti relativi alle fasi di costruzione dei C.a.s.e e a puntellamenti in centro storico, nonché con la partecipazione della stessa MIC al Consorzio Stabile Leonardo, che ha operato anche con incarichi di lavoro sulla Scuola della Guardia di Finanza ai tempi del G8. La stessa M.I.C. che comunque ha in appalto 67 pratiche di ricostruzione privata già approvate al 12 gennaio per un valore complessivo di 2.972.411,77 euro. Ce ne sono poi altre 17 già presentate del valore richiesto di 4.686.280,62 euro.

La società viene definita dalla stampa locale uno dei vertici della cosiddetta ‘triade’ che la vede unita all’ingegner Paolo Petrella, progettista sulmontino amministratore e socio dello Studio Petrella srl nato nel 2006 e a tutt’oggi risultante ‘inattivo’ (si immagina, però, una modifica a breve, dal momento che lo studio è titolare dell’appalto di ripristino delle parti comuni di un condominio aquilano), e Mauro Basile, affermato amministratore condominiale aquilano.

A giudicare dai dati delle pratiche, il Consorzio Collemaggio pare aver trovato il suo regno nella zona di Pettino-Cansatessa, zona per altro residenziale ad alta densità di condomini di dimensioni importanti.

Un altro dei consorzi che sta lavorando molto è il Policolor: 49 pratiche, 4 imprese e 3.218.066,99 euro già stanziati. Conta 4 consorziati: F.lli Di Carlo, con sede legale a Lucera (FG), C.P.S. costruzioni, ditta di Isernia, il cui socio e amministratore unico, Angela Maria Crolla, è anche direttore generale della fondazione diocesana “Abruzzo Solidarietà e Sviluppo”, e le due società Tramoter e Tecnos, la prima con sede legale in provincia di Isernia, la seconda in provincia di Macerata, ma entrambe degli stessi soci, Ricci Domenico, Nicandro, Enzo e Silvano. Con le sue 49 pratiche di ricostruzione di condomini già approvate, Policolor è attivo per lo più in Via Strinella, Via Stiffe e Via Lucoli, quest’ultima in zona Roio, e in attesa dell’approvazione delle ricostruzioni previste in Via Cardinale Mazzarino. Distribuzione geografica degli appalti vuole che le zone di lavoro di ricostruzione del Consorzio Policolor sfiorino o proseguano le vie sulle quali siano presenti il Consorzio Collemaggio e la Molisana Inerti Conglomerati.

Al terzo posto nella classifica dei più operativi troviamo il Con.Ri.La. Consorzio Ricostruzione L'Aquila: 41 pratiche, 2 imprese consorziate per un totale di 4.515.640,07 euro. Due al suo interno le società umbre, S.E.A. Società Edile Appalti s.p.a. e Iset Meccanica srl, le cui 41 pratiche fanno capo ad un unico grande condominio il San Francesco, in zona Pettino. Progettista per il ripristino del complesso è l’ingegnere Michelangelo Valente, anch’egli, come Salvatori, “big” tra i professionisti all’opera per la ricostruzione di abitazioni private (115 pratiche del valore complessivo di contributo rilasciato pari a € 9.929.665,73).

Altro Consorzio Cappa L'Aquila: 32 pratiche, 3 imprese consorziate e € 2.919.010,08 di euro di contributo. Il Consorzio Cappa invece, non presenta particolarità, né dal punto di vista della distribuzione geografica dei lavori avuti in affidamento, né di fidelizzazione di professionisti. 32 le pratiche approvate i cui lavori sono affidati all’azione consortile di tre ditte di casa: De Santis Goffredo, ditta individuale, Orione costruzioni srl e Cormas srl, entrambe di Massimiliano e Corrado Nurzia. Iscritto alla Camera di Commercio con qualifica di impresa artigiana, il Consorzio Cappa alla data del 12 gennaio 2011, risulta titolare di 32 pratiche approvate. La partecipazione al consorzio non impedisce comunque alle singole ditte di lavorare anche in proprio, tanto che la Cormas e la Orione hanno in affidamento rispettivamente 4 e 8 pratiche di ripristino di immobili privati per un importo approvato complessivo di poco meno di 1milione di euro, e lavori provvisionali di puntellamento per un valore totale di ca 4milioni di euro (dati comune a 10 maggio 2010).

Ed è evidente il rapporto di forte familiarità che lega la città e Massimiliano Nurzia, tanto che il personale comunale addetto alla redazione dei report relativamente a una delle pratiche in elenco non ha sentito l’esigenza di specificare quale ditta, ritenendo sufficiente indicare il nome dell’imprenditore. D’altro canto la sua presenza forte è testimoniata dalla partecipazione con le sue due ditte anche al Consorzio stabile 99, uno dei consorzi più ‘grandi’ tra quelli in lizza con i prossimi lavori di ricostruzione, nonché sponsor ufficiale della L’Aquila Calcio 1927, di cui lo stesso Nurzia è per altro vice presidente. Un piccolo impero, insomma, sembra quello che ruota intorno alla figura del giovane imprenditore, considerato che suoi compagni di impresa nel consorzio stabile 99 sono la Domus Gizzi, impresa nota e decisamente affermata nel panorama dei costruttori aquilani, e una serie di imprese, toscane ed emiliane, tra cui il gruppo Acmar di Ravenna, e la C.M.S.A. di Pistoia, aziende di certa portata in ambito nazionale entrambe legate a Legacoop.

Ultimi due consorzi lo Stabile Edimo Poggio Picenze 15 pratiche, 9 imprese consorziate, 1.023.467,08 euro e Società Consortile Erigeo A.R.L: 9 pratiche, 4 imprese consorziate € 737.735,22

(ha collaborato Mari Volta) 28/02/11 11.04