Ricostruzione aquilana, la proposta di legge popolare muove i primi passi

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Avviato in parlamento l’iter per la discussione delle proposte di legge sulla ricostruzione dell’Aquila.

Sulla scia della mobilitazione cittadina aquilana, che è subito diventata mobilitazione nazionale, in Parlamento si è avviato l'iter per la discussione delle proposte di legge sulla ricostruzione dell'Aquila.

«Questo atto ci conferma che il gran lavoro della cittadinanza attiva per mantenere alta l’attenzione sui problemi della città non è stato vano», commenta con soddisfazione il comitato promotore.

«L’inizio dei lavori parlamentari ci spinge dunque con ancora maggiore impegno ed energia a portare a termine, entro il prossimo mese di marzo, la raccolta delle firme per la presentazione della nostra proposta di legge come proposta di iniziativa popolare».

La Legge dovrà essere la base di discussione in Commissione parlamentare, chiedono dal comitato.

«Fin dal giugno scorso abbiamo attivato un grande sforzo organizzativo, condiviso con molte realtà nazionali – movimenti, associazioni – che hanno voluto sostenerci nella raccolta firme».

La condivisione più ampia possibile è stata alla base di tutta l’elaborazione del testo di legge, che si è avvalsa per la prima volta di uno strumento tecnologico come una piattaforma Wiki, attraverso la quale il testo è stato accessibile a tutti e soggetto a proposte di integrazione e modifica. 

Anche grazie a questo procedimento, il testo elaborato dai cittadini può vantare organicità e articolazione dei contenuti frutto di una lunga e meditata elaborazione; trasversalità; ha dalla sua la forza di una visione che non si ferma ai confini della città dell’Aquila o del cratere sismico, ma che abbraccia tutto il territorio nazionale nel dettare linee chiare per la prevenzione delle catastrofi naturali.

«La nostra Legge ha le carte in regola per risolvere il nodo della ricostruzione», spiegano ancora gli ideatori, «garantendo tempi certi, copertura finanziaria, organicità di programmazione pluriennale, sistema di governance democratico, funzionale, aperto e partecipato, trasparenza e controllo sui costi e sulle scelte, condivise dagli attori sociali, economici ed istituzionali del territorio, tutela dei diritti dei cittadini e impegno fattivo per la ripresa economica».

E gli aquilani adesso puntano sui Parlamentari tutti «perché questa volontà manifestata con la richiesta di calendarizzazione diventi un impegno a discutere ed approvare il testo della legge, nella forma e con i contenuti voluti dai cittadini, rispettando gli impegni presi davanti agli Aquilani».

2/21/2011 9:35