La rinascita post sisma: «impianti sciistici da 70 mln di euro e 2 mila posti di lavoro»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Nuovi impianti sciistici a Campofelice, Ovindoli e Campo Imperatore per un investimento che sarà di 70 milioni di euro, 30 da spendere già nell'anno in corso.

Si creerà un indotto di 2000 nuovi posti di lavoro per un progetto che progetto prevede una pista da sci al coperto e tre campi da golf. La volontà è quella di creare la più grande stazione sciistica del sud Europa, collegando i comprensori di Campofelice ed Ovindoli.

Proprio per raggiungere questo obiettivo giovedì è stato firmato a Palazzo Chigi un protocollo di intesa dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, dal presidente della regione Abruzzo Chiodi, dalla provincia di L'Aquila, dai comuni e dagli enti parco interessati.

Ci saranno interventi di potenziamento e miglioramento dei servizi locali: viabilità, comunicazioni, trasporti, parcheggi, infrastrutture di ospitalità e attrezzature per le attività ricreative legate al periodo estivo (golf, tennis, nuoto, percorsi natura e trekking montano, rifugi attrezzati..), al fine di rendere fruibile l’intera area durante tutto l’anno con un numero costante di visitatori, che consentano l’ammortamento delle infrastrutture e dei servizi, senza porre in crisi gli equilibri dell’eco-sistema e le esigenze primarie delle comunità locali, con attenzione alle esigenze della qualità della vita locale.
Anche il sottosegretario Gianni Letta ha sottolineato che le caratteristiche paesaggistiche e ambientali fanno dell’Abruzzo uno straordinario “polo turistico” con significative potenzialità di crescita integrata per tutta l’area considerata in ragione della vicinanza con Roma e con la costa Adriatica. Letta ha sottolineato come questo piano di valorizzazione unitariamente concepito assuma, in questo momento, un particolare significato. Rappresenti un simbolo e uno stimolo per la rinascita della regione, dove la valorizzazione turistica, fino ad oggi, è stata inferiore alle sue effettive potenzialità.
La Regione Abruzzo assicurerà ai Comuni interessati  la necessaria sovrintendenza tecnica e programmatica ai fini della coerenza dei progetti con l’assetto territoriale; collaborerà, inoltre, al reperimento dei fondi necessari, nazionali e internazionali, all’attuazione dei Programmi. Anche la Provincia dell’Aquila assicurerà ogni utile supporto alla redazione dei programmi, alla loro integrazione funzionale e alla loro attuazione, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze. Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri viene richiesto il supporto per il coordinamento dei rapporti con le Autorità Ministeriali e Centrali.

«L'obiettivo e' collegare Ovindoli e Campofelice - spiega il sindaco di L'Aquila Cialente - ed anche ampliare Campo Imperatore creando 63 chilometri di piste. Bisogna portare le infrastrutture in un territorio non antropizzato per chilometri e chilometri. Saranno investimenti con un grande ritorno». 
«La firma di oggi e' importante – ha detto Gianni Letta - perche' crea una visione di insieme per l'Abruzzo».

CHIODI FIRMA TRE DECRETI 

Nell'ambito della ricostruzione il Commissario delegato per la Ricostruzione, Chiodi, ha emanato tre decreti: il numero 43, il numero 44 e il numero 45.

Con il primo si vogliono tutelare gli interessi di chi decide di acquistare una nuova abitazione senza pregiudizio per chi intende ricostruire l’abitazione distrutta. Con il secondo decreto è stata disposta l'ammissione a contributo di una ulteriore spesa, aggiuntiva a quella per la riparazione e il miglioramento sismico, allo scopo di garantire il miglioramento energetico degli edifici danneggiati dal sisma con esito di agibilità “E” per i quali è stata adottata la scelta di procedere alla riparazione e miglioramento sismico.

Con l'ultimo decreto si stabiliscono le modalità ed i criteri di incremento del limite di convenienza economica per il recupero degli edifici di particolare pregio storico artistico.

PARERE UE SU ZONA FRANCA SARA' POSITIVO 

Sempre oggi Chiodi ha assicurato che l'Unione europea darà via libera alla creazione di una zona franca nelle aeree abruzzesi colpite dal terremoto. «Noi abbiamo fatto tutto quello che bisognava fare», ha spiegato il commissario, «ed è all'attenzione dell'Unione europea per la prescritta autorizzazione, essendo assimilabile ad un aiuto di Stato che va concordato con l'Unione europea. Posso anticipare che l'Unione europea, in via assolutamente informale, non darà nessun tipo di valutazione negativa, però l'iter istruttorio deve essere fatto e l'Unione europea deve darci la risposta", ha risposto Chiodi ad una domanda in proposito».

17/02/2011 19.47

*IL DECRETO N. 43   *IL DECRETO N. 44  *IL DECRETO N. 45