Terremoto, cinque scosse martedì a L'Aquila

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Cinque scosse di terremoto nella giornata di ieri dopo un periodo abbastanza tranquillo.

Ieri invece è tornata la solita ripetizione a catena che non ha mai superato la magnitudine di 2.3. Il primo evento è stato avvertito alle 11.21, magnitudo 2.1 profondità 13,1 km nel distretto sismico Gran Sasso tra i comuni di Barete, Capitignano, Pizzoli.

La seconda scossa è stata avvertita alle 15.05, magnitudo 2.6, profondità 13,2 km sempre nello stesso distretto sismico.

Così come nella stessa zona la terra ha tremato ancora alle 15.43 (magnitudo 2), e alle 16.15 (magnitudo 2).

Alle 18.01 ultimo evento della giornata: magnitudo 2,3, profondità di 10,3 km nel distretto sismico aquilano tra i comuni di L'Aquila, Lucoli, Pizzoli, Scoppito e Tornimparte.

Sulla sua pagina Facebook lo studioso Giampaolo Giuliani che sostiene di riuscire a prevedere le scosse grazie all'aumento del radon spiega che la situazione dovrebbe essere calma fino alle 4 di questa mattina, «ora della ripresa di eventi strumentali ad un raggio dal bacino aquilano da 25/40 km. Anomalie in evoluzione. Se opportuno domani aggiornamenti».

E a 22 mesi dal sisma del 6 aprile 2009 che ha devestato la provincia sono in tutto 39.182 le persone ancora assistite, sotto varie forme. Sono 23.126 le persone alloggiate nel Comune dell'Aquila e nei Comuni del Cratere attraverso il progetto Case, i Map, affitti fondo immobiliare, affitti concordati e in altre strutture comunali.

Le persone beneficiarie del contributo di autonoma sistemazione a L'Aquila e nei Comuni del Cratere sono 14.352.

1.704, infine, le persone assistite in strutture ricettive e strutture di permanenza temporanea.

 16/02/2011 8.16