Revoca sistemazione alberghiera, ancora proteste

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Una situazione al momento ancora sotto controllo ma che potrebbe esplodere se non si corre ai ripari.

Perchè ormai ogni giorno c'è un episodio che si aggiunge a tanti altri, tutti simili. Revoche delle sistemazioni alberghiere che arrivano all'improvviso e piovono sulla testa di chi, dopo il sisma, non ha più una casa dove andare a vivere.

Così ieri nuova contestazione in catene per un aquilano, Valter Tudico, sfollato da 22 mesi.

L'uomo ha voluto denunciare il provvedimento di revoca da parte della Struttura per la gestione dell'Emergenza (Sge) dell'assistenza alberghiera nonostante non abbia una sistemazione alternativa.

Così ieri mattina Tudico si è incatenato nell'aula consiliare di Palazzo dell'Emiciclo, dove era in corso una seduta del consiglio comunale.

Venerdì scorso si era incatenato davanti a palazzo Silone, sede della Giunta regionale e dell'ufficio del commissario per la Ricostruzione.

Tudico ha denunciato di non avere una sistemazione alternativa all'albergo per sé, la moglie e la figlia, poiché nella casa che aveva in affitto prima del sisma è andata a vivere la proprietaria.

La protesta di ieri è stata interrotta dopo avere ricevuto rassicurazioni dal sindaco dell'Aquila, dal presidente del consiglio comunale e dallo stesso presidente della regione e commissario per la ricostruzione, intervenuto alla seduta del consiglio incentrata sulla sanità.

«Ho protestato ancora - ha detto l'uomo - perché le istituzioni devono risolvere il mio caso in quanto non so dove andare a vivere con la mia famiglia. Ho desistito dalla protesta perché Cialente, Benedetti e Chiodi si sono interessati alla mia vicenda, assicurandomi una soluzione».

Nei giorni scorsi il fotografo collaboratore del quotidiano 'Il Messaggero', Renato Vitturini si era incatenato perchè anche lui, insieme alla madre, avrebbe dovuto lasciare l'hotel dove risiedeva nonostante i lavori di riparazione della sua abitazione principale, classificata 'B', non fossero ancora terminati.
   Una coinquilina dello stesso stabile, nella stessa condizione, ha protestato vivacemente davanti i cancelli della
scuola della Guardia di Finanza in occasione della riunione del tavolo degli enti per la ricostruzione, cui prese parte anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.
   Mercoledì scorso, invece, i docenti di Ingegneria dell'Universita' dell'Aquila Gianfranco Totani e Alfonso Paoletti si sono incatenati davanti la sede di Monteluco di Roio per denunciare i ritardi nell'opera di ricostruzione della facoltà.

 

15/02/2011 11.35