Cialente a Tremonti: «finanziamento agevolato anche per seconde case»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Cialente: «prevedere l’accesso al finanziamento agevolato anche per le abitazioni diverse da quella principale». * E A VENEZIA “L’AQUILA UN ANNO DOPO” CORTOMETRAGGIO SPONSORIZZATO DALLA REGIONE
 

Prevedere l’accesso al finanziamento agevolato anche per le abitazioni diverse da quella principale e consentire l’accesso al credito della stessa tipologia senza limiti di importo per quelle principali.

Queste le richieste che il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha inoltrato al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti e al Capo Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso. «Torno a segnalare ancora una volta – scrive il sindaco Cialente  al titolare del dicastero delle Finanze – il problema del finanziamento dei lavori di riparazione e ricostruzione degli edifici inagibili in conseguenza del sisma del 6 aprile 2009».

La soluzione individuata dalla relativa ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri, che consente l’elevazione del contributo agevolato bancario sino all’importo massimo di 200mila euro per le sole abitazioni principali, secondo il primo cittadino non può essere considerata particolarmente efficace «in quanto ha una limitata portata applicativa. È sempre preoccupante inoltre la situazione del finanziamento degli interventi cosiddetti “pesanti”, con valori di gran lunga superiori all’importo sopra indicato, e di tutti i lavori correlati agli immobili diversi dall’abitazione principale».

Per questi motivi per Cialente emerge con sempre maggiore insistenza la protesta delle imprese che rifiutano l’accollo di lavori finanziati con il contributo diretto del Comune, «per la scarsa affidabilità di questa procedura rispetto a quella garantita dal sistema bancario. Ricordo infatti che solo dopo molti mesi sono arrivati i finanziamenti». Si correrebbe inoltre il rischio di un ulteriore ostacolo al processo di ricostruzione, già sufficientemente complesso.

Intanto l'associazione per i diritti del cittadino dell'Aquila si scaglia contro la Protezione Civile e denuncia operazioni portate avanti con «eccessiva superficialità, ignorando alcuni canoni a cui deve ispirarsi ogni azione tendente al primo soccorso e all'accoglimento delle persone presso strutture provvisorie in caso di evacuazione».

Secondo Franco Marulli la Regione Abruzzo avrebbe installato delle tende di prima accoglienza presso la residenza Sanitaria per Anziani di Montereale, «non rispettando in alcun modo le norme igienico sanitarie. Le stesse sono sudice e posizionate su una base di cemento, la quale, alla prima pioggia risulta allagarsi, e sono pertanto totalmente vuote e viene da chiedersi che tipo di accoglienza si possa offrire. Non possiamo dimenticare - dice Marulli - che le persone ospitate dalla struttura, rendono la stessa un obiettivo vulnerabile in caso di evacuazione, in quanto si tratta di persone non più deambulanti e affette da gravi patologie».

E tra i tanti disagi c'è però anche chi, con grande fatica, riesce a tornare alla normalità. Nonostante il terremoto, nonostante i lutti, nonostante il disagio nel quale si sono svolti gli esami della scorsa sessione, nonostante i tagli economici subiti i docenti del Conservatorio Alfredo Casella dell'Aquila non mollano. Ma anzi informano che, a partire dall'Anno Accademico 2010-2011, presso la Scuola di Musica Elettronica, accanto al consueto corso triennale di Composizione, è stato istituito un corso triennale di Regia e tecnologia del suono. «Il corso - spiegano - ha lo scopo di preparare a diversi ruoli di responsabilità nel campo dell'Industria dello spettacolo, della diffusione e discografica. Il progetto scelto punta a dare una preparazione tecnologica in acustica, psicoacustica, elettroacustica, presa del suono di studio e di palco, post-elaborazione e industrializzazione. Ma allo studente vanno fornite anche competenze culturali e professionali in campo musicale che i docenti ritengono indispensabili alla preparazione di professionisti consapevoli del valore culturale ed estetico dei materiali trattati. Il Conservatorio, per la sua storia e le sue priorità, ritiene di poter offrire ai ragazzi l'ambiente e il contesto professionale ed umano adeguato ad una preparazione multidisciplinare di questa natura».

Gli allievi saranno indirizzati nel corso del triennio ad effettuare stage di preparazione presso aziende del settore, come completamento delle lezioni teoriche, pratiche e di laboratorio in sede. Le iscrizioni chiudono il 18 settembre.

10/09/2010 15.26

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E A VENEZIA “L’AQUILA UN ANNO DOPO” CORTOMETRAGGIO SPONSORIZZATO DALLA REGIONE

L’AQUILA. L'Accademia dell'Immagine protagonista alla 67° edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

Questa mattina è stato infatti presentato il cortometraggio "L'Aquila. Un anno dopo - memory Hunters 1", realizzato da 14 allievi del terzo anno di corso dell'Accademia dell'Immagine.

A Venezia insieme con gli studenti che hanno realizzato il cortometraggio e il presidente dell'Accademia, Marcello Foti, c'erano anche il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e l'assessore alla Cultura, Mauro Di Dalmazio, a conferma della vicinanza dell'Ente Regione all'istituzione dell'Accademia.

«E' stata una giornata importante per l'Accademia dell'Immagine - ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, al termine della conferenza di presentazione del cortometraggio - perché ha dato la possibilità all'istituzione culturale ma anche alla città dell'Aquila e all'Abruzzo di essere protagonisti in quella che è una delle manifestazioni più importanti nel panorama del cinema internazionale. Posso dire, anche raccogliendo le impressioni della Mostra, che l'iniziativa degli allievi dell'Accademia dell'Immagine è una delle novità più interessanti registrate qui a Venezia».

 Il cortometraggio della durata di circa 25 minuti è stato inserito, fuori concorso, nella sezione ufficiale del Festival "Orizzonti", dedicata alle nuove tendenze del cinema mondiale.

L'idea alla base del lavoro degli studenti è di raccontare - a partire dalla fiaccolata che il 6 aprile 2010 ha ricordato le vittime, la paura e lo smarrimento della notte dell'anno precedente - il cambiamento subito dalla città dell'Aquila, ancora una volta ad opera di un evento sismico: uno stravolgimento umano, urbanistico e sociale.

«A Venezia abbiamo presentato un progetto forte e credibile - ha aggiunto l'assessore alla Cultura Mauro Di Dalmazio - che fa parte di un patrimonio che la Regione Abruzzo per il tramite dell'Accademia intende tutelare e sostenere. Un esperimento che ha dato i suoi frutti visto soprattutto il gradimento ottenuto oggi a Venezia. Mi sembra un segnale importante che ci aiuta ad andare avanti su questa strada pur nella consapevolezza delle difficoltà che affliggono l'istituzione culturale».

10/09/2010 15.26