Terremoto, ore contate per le macerie. Arriva un altro commissario

Alessandro Biancardi

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Terremoto, ore contate per le macerie. Arriva un altro commissario
L'AQUILA. Potrebbe essere firmata la prossima settimana l'ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri con cui viene individuato un soggetto attuatore responsabile della soluzione dell'emergenza macerie.

Questo è al momento una delle problematiche alla base del mancato avvio della cosiddetta ricostruzione pesante.

La Protezione Civile nazionale che opera per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'ufficio del Commissario per la ricostruzione stanno definendo gli ultimi dettagli prima di sottoporre il documento alla firma di Berlusconi.

Tra i nomi che circolano per assumere la responsabilità di soggetto attuatore per le macerie ci sono quelli degli alti funzionari dei Vigili del Fuoco Basti e Romano. Il soggetto attuatore, secondo quanto si è appreso, avrà delle deroghe per accelerare il processo di rimozione delle macerie di trattamento e smaltimento.

L'ipotesi formulata dal Commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha fatto insorgere il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ex vice Commissario per la ricostruzione, il quale ha parlato di comune commissariato. Tra le altre misure del provvedimento figurano contributi per l'integrazione per il finanziamento per la sistemazione dei campi sportivi utilizzati come tendopoli durante l'emergenza. Intanto  Corrado Ruggeri, segretario Comunale Mpa Abruzzo per il PdL invita Chiodi e Cialente a chiedere scusa a L'Aquila.   «Questa è la conclusione a cui siamo giunti dopo mesi e mesi in paziente attesa di segnali positivi», sostiene Ruggeri.

«Chiodi ha ritenuto opportuno, a due anni e mezzo dalla sua elezione a Governatore della Regione, di nominare un Assessore dell’Aquila nella sua Giunta. Un’assessore, a suo dire, necessario per rafforzare una città distrutta dal sisma. Quindi, se non ci fosse stato il sisma, in base al teorema Chiodi, non sarebbe stato necessario alcun riequilibrio riguardo il Capoluogo di Regione. Riequilibrio, che, in pratica, si è concluso con una nuova discriminazione a favore di Teramo, che, ricordo, ha ben 4 assessori e tutti con deleghe pesanti (Di Dalmazio Sviluppo turistico, ambiente, gestione dei rifiuti, politiche per lo sviluppo, energia, politiche legislative docet), senza contare il mega direttore Antonio Sorgial quale, ormai, manca solo la presidenza del Teatro Stabile d’Abruzzo».

Per Ruggeri il presidente e commissario deve chiarire molte altre cose. «Per esempio, ha qualche ruolo con la non presenza alla 4a Commissione Consiliare  dell’architetto Fontana, dopo che l’incontro era stato convocato per il primo febbraio dal presidente Luigi D’Eramo, in accordo con lo stesso coordinatore della Struttura di missione e del Commissario Chiodi? L’assenza di Fontana era giustificata da altri impegni istituzionali o per “consiglio” di non andare dello stesso Chiodi, dopo una richiesta del sindaco Cialente?

Questa stucchevole pantomina di comari che litigano e poi fanno pace è testimonianza dell’incapacità gestionale di Cialente (e per lui è un fatto genetico), mentre Chiodi è in stato confusionale».

10/02/2011 16.00