Terremoto: docenti si incatenano a vecchia sede Ingegneria

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Proteste per ritardi in ricostruzione facoltà, a due anni dal sisma situazione tragica.

Due professori della facoltà di Ingegneria dell'Aquila, Gianfranco Totani e Alfonso Paoletti, si sono incatenati ieri mattina ai cancelli della sede storica di Roio distrutta durante il terremoto del 6 aprile 2009.

La protesta è contro i ritardi nella ricostruzione dell'edificio. «E' un dovere istituzionale protestare - ha detto il presidente del corso di laurea in Ingegneria Ambiente e Territorio, Gianfranco Totani - C'é un malessere diffuso tra gli studenti. Non può andare perso, oltre che l'immobile, anche il patrimonio storico e di macchinari per la ricerca e la didattica».

«A due anni dall'evento non si è fatto niente per la struttura di Roio a parte un piccolo blocco - ha continuato il professore di Tecnologia meccanica, Alfonso Paoletti - e abbiamo problemi anche con la nuova sede dove siamo in affitto e rischiamo che l'Aquila perda questa prestigiosa facoltà».

«Gli studenti hanno bisogno di frequentare laboratori, biblioteche e centri di calcolo - ha concluso Gianfranco Totani - Chiediamo una data precisa per poter ritornare nella vecchia sede di Roio, non crediamo che per settembre sia possibile e vogliamo il massimo impegno per raggiungere questo obiettivo».

E alla protesta dei due docenti si sono uniti anche gli studenti che hanno espresso solidarietà a Totani e Paoletti: «le motivazioni che hanno spinto alla presa di posizione, sono condivise», scrivono i ragazzi in una nota, «e si reputa impossibile che a quasi due anni dal sisma i lavori di ristrutturazione gravino ancora in uno stato stagnante».
«L’esigenza di avere una sede stabile è una prerogativa fondamentale per il proseguo delle attività didattiche in città», continuano gli universitari, «esigenza amplificata dalle vicende di questi giorni inerenti alle modalità e ai costi d’affitto della sede provvisoria sita attualmente presso la ex Optimes, che hanno comportato la rescissione del contratto di locazione. Ci si augura che tale presa di posizione congiunta da parte di docenti e studenti possa accelerare i tempi burocratici che stanno impedendo un avanzamento concreto dei lavori».

10/02/2011 8.44