Nuova questura de L’Aquila: l’appalto lievita da 3 a 18 milioni

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L’appalto per la nuova questura dell’Aquila costerà un occhio della testa: circa 19 milioni.

L’AQUILA. L’appalto per la nuova questura dell’Aquila costerà un occhio della testa: circa 19 milioni.

Sarà che i milioni a L’Aquila si “sprecano” (nel senso che ne arrivano tantissimi e tanti altri ne arriveranno) e forse anche le persone comuni si sono abituate a certe cifre che ubriacano. Sarebbe opportuno, comunque, rimanere “sobri”.

Nel caso dell’appalto della questura, inizialmente il bando aveva il valore di 2.966.400 euro.La vicenda è stata riportata alcune settimane fa da Repubblica. Tuttavia la notizia non ha avuto sviluppi né seguito. Silenzio.

L’appalto a procedura negoziata è stato vinto dalla ditta Inteco Progettazioni e Realizzazioni s.p.a., con sede in via Flaminia a Roma e presieduta da Giuseppe Bachettoni. La gara è compresa tra le “operazioni Fiducia” (contratti stipulati dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche e amministrati dal Ministero Infrastrutture e Trasporti), ed è del valore di 2.966.400 euro comprensivo del ribasso d’asta del circa 6% .

Secondo le notizie riportate dal giornalista Alberto Statera, però, il valore dei lavori necessari al ripristino della Questura aquilana sarebbe lievitato fino a 18.500.000 euro. Una cifra ben distante da quella iniziale e precisamente pari a sei volte il valore iniziale. Quale maxi variante avrà mai potuto giustificare una tale iniezione di doping?

Della lievitazione si sarebbe accorta la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti che avrebbe costretto il Provveditorato a bandire una nuova gara d’appalto.

Tutta da rifare e tempi più lunghi, peccato perché di problemi ce ne sono ancora molti a quasi due anni dal sisma ed i poliziotti lo sanno bene visto che sono costretti a lavorare in condizioni ancora precarie denunciate ciclicamente dai sindacati.

«Vogliamo fare una scommessa?», si legge nell’articolo di Repubblica, «la garetta riparatrice sarà vinta dalla stessa Inteco, che magari è un' ottima impresa corretta e timorata. Ma la parabola della questura dell' Aquila rivela i danni delle procedure emergenziali introdotte dalla coppia Balducci-Bertolaso, con il fattivo sostegno della presidenza del Consiglio e segnatamente del supersottosegretario Gianni Letta. Quanti casi come questi si verificano ogni giorno all' ombra della legislazione emergenziale in deroga, che si voleva istituzionalizzare col fallito progetto della Protezione Civile Spa ? E con un altro e più grave dubbio che i magistrati della Corte dei Conti non ci aiutano a sciogliere: la Cricca è viva e lotta contro di noi?».

Sarà un caso ma nel curriculum della stessa ditta, la Inteco, c’è almeno un altro caso analogo di appalto vinto e poi gonfiatosi, variante dopo variante.

L’appalto questa volta è in Molise, ad Isernia, si tratta di costruire l’Auditorium (opera ricompresa tra quelle promosse per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e prossima all’inaugurazione).

Si parte da 5milioni di euro ma si arriva in corso d’opera fino a toccare i 56 milioni circa.

In questo caso la moltiplicazione fatta è per 11 volte per toccare valori incredibili per un’opera pubblica, inspiegabili se il punto di partenza, il progetto e l’appalto prevedevano ben altre cose.

Nel caso di Isernia, ad aggiudicarsi l’appalto è stata un'associazione temporanea di impresa di cui la ‘nostra’ Inteco risulta mandante insieme all’Impresa Di Criscio (cooptata) e Rocco Lupo spa mandataria.

Secondo il quotidiano del Molise l’impresa Rocco Lupo di Gaeta era «una delle imprese fiduciarie di Balducci, il Capo del Comitato per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Una delle imprese su cui il gentiluomo di Sua Santità puntava tutta la sua fiducia».

(ha collaborato Mari Volta) 05/02/2011 10.19