Terremoto, continua la revoca assistenza alberghiera: cresce la protesta degli sfollati

Alessandro Biancardi

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Terremoto, continua la revoca assistenza alberghiera: cresce la protesta degli sfollati
L'AQUILA. Solo qualche giorno fa le rassicurazioni del presidente Chiodi. Ma la struttura per l'emergenza sta continuando a revocare l'assistenza alberghiera a chi non ne avrebbe più diritto.*IL VIDEO. 21 MESI DOPO: IL GIRO IN VESPA NELLA ZONA ROSSA*DOMENICA SIT IN PER RICORDARE VITTIME CASA DELLO STUDENTE

Se da un lato dagli uffici si sostiene che siano decaduti i requisiti per poter continuare a stare in un alloggio pagato dallo Stato cresce la rabbia dei cittadini ai quali in poche ore viene chiesto di fare i bagagli e lasciare le strutture. In molti si oppongono e sostengono di non avere un posto dove andare a dormire. E lo scontro sale.

Tutto questo, infatti, sta avvenendo sebbene il governatore e commissario alla Ricostruzione avesse annunciato un provvedimento per non colpire i cittadini con la revoca dell'assistenza, ma le ditte in merito alle responsabilità dei ritardi nelle ristrutturazioni delle case danneggiate dal terremoto.

Gli aquilani che in queste ore si sentono colpiti da un provvedimento ingiusto prendono d'assalto la Sge, ma anche il difensore civico del Comune dell'Aquila con domande e richieste di spiegazioni.

Ieri la richiesta di sgombero entro 48 ore della stanza d'albergo, è arrivata a G.R., che abita nello stesso stabile del fotografo collaboratore de Il Messaggero, Renato Vitturini, che lunedì per protestare contro la revoca dell'assistenza notificata nonostante il condominio non fosse agibile, si è incatenato davanti a palazzo Silone, sede della Giunta regionale.

Proprio le rassicurazioni di Chiodi e degli uffici hanno indotto Vitturini ad interrompere la protesta.

Ieri anche Alfredo De Angelis, insegnante di liceo con la casa distrutta vicino piazza Duomo, che si trova in un residence a Castel di Sangro, ha denunciato che lo scorso 26 gennaio ha ricevuto via fax l'invito a lasciare entro 48 ore la struttura, in quanto mesi prima aveva presentato un modulo di rinuncia a un alloggio del progetto Case.

La rinuncia a un alloggio di questo tipo, oggi, comporta la perdita di ogni beneficio, come appunto la sistemazione gratuita alberghiera, tranne il contributo di autonoma sistemazione (Cas), ma come sottolinea De Angelis - «quando ho manifestato questa mia rinuncia, a ottobre 2009, le condizioni erano differenti, non si perdeva la sistemazione e ora le direttive non possono avere valore retroattivo».

Inoltre, lo sfollato sostiene di non aver mai sostenuto un colloquio vero e proprio per la verifica dei requisiti di assegnazione di un alloggio Case.

De Angelis minaccia anche denunce per violazione della privacy nel corso delle notifiche.

«Perché gli uffici non recepiscono gli input del commissario - tuonano i cittadini- dove dovrebbero andare le persone cacciate dagli hotel se le loro case non sono agibili? Tutto questo si aggiunge al disagio del terremoto». Oltre alla protesta su questa materia cresce il contenzioso con un numero sempre maggiore di cittadini che presentano ricorso al Tar.

Intanto ieri in Comune è stata risolta la questione sollevata riguardo ai ritardi nei pagamenti delle imprese e sono state firmate 170 determine.

La vice presidente di Confindustria L'Aquila, Alessandra Rossi, aveva lamentato ritardi nei pagamenti alle imprese che lavorano alla ristrutturazione e alla messa in sicurezza degli edifici danneggiati dal sisma del 2009. «Il fermo dovuto alla chiusura della Tesoreria per il periodo natalizio non è imputabile all'ente comunale, dato che si tratta di disposizioni assunte dalla Carispaq, affidataria del servizio – spiega l'assessore Pietro Di Stefano -. Tutte le pratiche sono state istruite e ieri il dirigente ha posto la firma in calce a 170 determine, ognuna prodotta in cinque copie, assumendosene le ovvie responsabilità».

Per liquidare alle imprese i 40 milioni di euro dei puntellamenti, dato che i fondi non erano sufficienti, il Comune ha dovuto anticipare circa 13 milioni per pagare il contributo di autonoma sistemazione.

Sempre ieri il sindaco ha risolto una delle vicende più delicate di questi giorni che ha fatto registrare la protesta dei familiari delle vittime del sisma. Cialente ha infatti annunciato che dov'era prima la casa dello studente ci sarà solo una piazza della memoria e nessun parcheggio sottostante.

Nei giorni scorsi c'era stata una proposta del commissario dell'Adsu, Francesco D'Ascanio di realizzare una piazza commemorativa dove sorgeva la Casa dello Studente, crollata durante il terremoto del 6 aprile 2009, in ricordo delle otto vittime del crollo.

Il progetto prevede anche un parcheggio sotterraneo che aveva scatenato la protesta dei genitori. «Già adesso», ha sottolineato il sindaco, «quello é un luogo di pellegrinaggio e resterà un posto con una certa sacralita. Chi dice che si farà un parcheggio non ha nessun titolo per parlare».

 03/02/2011 9.18

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IL VIDEO. 21 MESI DOPO: IL GIRO IN VESPA NELLA ZONA ROSSA

L'AQUILA. L'idea è stata di MediaCrewCaseMatte 3e32 che in questi mesi ha spesso ripreso le manifestazioni di protesta degli aquilani e realizzato documentari sul post terremoto. E' nato così un circuito di video, caricato su You Tube, alternativo ai tradizionali canali televisivi nazionali che spesso hanno nascosto o 'dimenticato' di mostrare le vere immagini di una città devastata dal sisma.

A distanza di 21 mesi da quel maledetto 6 aprile è nata l'idea del nuovo video dal titolo 'Le strade sono ancora nostre, street view zona rossa'.

In sella ad una vespa con telecamera al seguito, si può fare un viaggio per la città (in una sorta di rudimentale e accelerato Street View di Google) entrando anche nella zona rossa per rendersi conto di com'è la situazione attuale (il video è stato girato a gennaio 2011).

Il viaggio di 11 minuti comincia in via Bellisario, prosegue per viale Collemaggio. Si passa poi per via Jacobucci, viale Rendina per arrivare in via XX settembre dove c'era la casa dello studente. Tutti i palazzi sono ingabbiati dalle impalcature e dai puntellamenti. La zona è deserta, non c'è nessuno che passeggia a piedi e ogni tanto si incrocia qualche macchina. Si entra poi nella zona rossa in via delle Bone Novelle e la città fantasma è sempre più vicina.

Via San Marciano, via dell'Arcivescovado e via di Vigliano sono completamente abbandonate a loro stesse. Ogni tanto si scorge un puntellamento o una ruspa, parcheggiata e immobile.

Anche Piazza Santa Maria di Roio e via Roio sono completamente deserte e si vedono solo impalcature e polvere. In via del Cembalo di Colantonio è quasi difficile passare dal momento che le impalcature hanno completamente ristretto la strada così come in via Cesura. In via Sallustio si intravedono anche le insegne di alcuni negozi, chiusi sabato 5 aprile 2009 e mai più riaperti. In via Rustici la strada è chiusa e si è costretti a fare marcia indietro e sul corso Vittorio Emanuele si incontrano delle persone che stanno passeggiando. Come prima del terremoto. Ma la città è completamente un'altra.

«Queste sono le condizione in cui è il centro a gennaio 2011», spiegano gli ideatori, «e questo video fa vedere semplicemente la verità. Non ci sono tagli nel video, nè inquadrature ad hoc per far vedere delle parti sì e? delle parti no. Di certo non è un bello spettacolo e su questo credo siamo tutti d'accordo, ma questa è la realtà dell'Aquila e perchè non dovrebbero vederla nel resto d'Italia?»

Tra i commenti sotto al video si accende il dibattito: «è un schifo vedere che la città è ancora ridotta? cosi che vergogna», «Questo dovrebbero trasmettere i tg... L'Italia tutta ingoia il rospo,? aquilani in testa, mentre qualcuno gozzoviglia impunito», «Grazie per averci fatto vedere le condizioni in cui versa la? città. Al posto delle solite 3 inquadrature, ormai di repertorio, dei TG di regime. Siamo con voi».

Ma c'è anche chi non apprezza l'iniziativa: «Tu figlio mio (riferito a chi ha girato in motorino per le vie della città, ndr) stai messo proprio male.....ma come ti viene in mente di fa?? ste cazzate...sei pure stupido...Guardi pure se c'è qualcuno prima di prendere una strada...in zona rossa...con il motorino..non ti sentiva nessuno secondo te se ci fosse stato qualcuno che ti poteva far storie? Ste cazzate ve le potete proprio risparmiare!!!!!Ero contenta se ti beccavano, guarda!lo spero tanto!Poi per cosa????Per far vedere che in zona rossa si può tranquillamente entrare? Non? servi tu con il motorino», «ma smettetela di fare ste? cavolate...pensate a fare le cose serie!!!!!!! Sono sicura che ne sapete fare molte...solo che non ne avete voglia!!!!!!».

03/02/2011 9.32

 

 

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 DOMENICA SIT IN PER RICORDARE VITTIME CASA DELLO STUDENTE

 L'AQUILA. Sit in davanti alla Casa dello Studente, domenica 6 febbraio per ricordare tutti gli studenti universitari che hanno perso la vita nella notte del 6 aprile 2009 e tutte le altre vittime.

Il comitato familiari vittime casa dello studente chiedono ai cittadini di essere presenti e di portare una piantina di primule o un fiore da depositare sulle macerie, «piante e fiori che evochino il giardino che vorremmo nascesse lì dove si sono spente giovani vite, il giardino che vorremmo al posto del cemento, piazza inclusa».

«Riteniamo che la destinazione di quell’area debba essere discussa in primo luogo con i familiari delle vittime, esattamente come è accaduto per Piazzale Paoli dove sorgerà una fontana, su richiesta della Fondazione 6 aprile per la vita».

«Ci auguriamo», dicono i parenti delle vittime, «di non essere più costretti ad apprendere dalla stampa le raggelanti proposte di Francesco D’Ascanio, né di sentirci definire «ipersensibili» dal primo cittadino dal quale si saremmo aspettati chiare e inequivocabili parole di sdegno, a fronte delle proposte di D’Ascanio, oltre che rispetto e umanità nei nostri confronti».

03/02/2011 9.32