Occupazione abusiva asilo, De Matteis: «atto gravissimo avallato dal Comune»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «L'occupazione abusiva di un edificio pubblico è un reato di natura penale». Anche per questo il consigliere Luigi D'Eramo (La Destra) aveva presentato un ordine del giorno per chiedere al Comune di far sgomberare gli occupanti.

Ma ieri il Consiglio comunale con 14 voti contrari e 7 voti a favore non ha approvato. Questa mattina la questura ha fatto sapere di aver informato la Procura circa l'occupazione abusiva mentre il vice presidente vicario del Consiglio regionale ha chiesto all'amministrazione pubblica di «intervenire immediatamente a tutela dei giovani scongiurando possibili conseguenze legali e si adoperi rapidamente a mettere nelle condizioni di agibilità lo stabile».

Per De Matteis tutta questa vicenda rappresenterebbe uno spaccato della situazione di «ingestibilità della città»: «da un lato non può non essere sottolineata la volontà da parte dei giovani aquilani di avere risposte alle loro pressanti richieste di luoghi e spazi. Mi riferisco, ovviamente, non a qualche soggetto politicizzato, ma alle migliaia di giovani delle scuole aquilane e agli universitari» Ma «l’occupazione illegale di uno stabile pubblico, attualmente inagibile, avvalorata e sostenuta, è un atto di grave irresponsabilità che non tutela i giovani occupanti e che accredita la tesi secondo la quale è possibile ogni violazione di regole e leggi. Mi chiedo – rileva ancora - come l’amministrazione sia così irresponsabile da non rendersi conto che attraverso il suo colpevole atteggiamento non tutela i giovani all’interno dello stabile, ma nemmeno le decine di associazioni culturali e di volontariato, attualmente senza sede e che oggi sarebbero autorizzate, secondo il metro di valutazione del Comune, ad occupare in maniera surrettizia edifici pubblici».

Il vice presidente attacca anche «l’ignavia del sindaco» perchè «nel perfetto stile che lo contraddistingue, ieri ha preferito non prendere posizione. Incredibile Il capo dell’Amministrazione, in disprezzo delle regole decide di non decidere».

I consiglieri comunali Luigi D’Eramo (La Destra), Maurizio Leopardi (Udc), Roberto Tinari (Dca), Vito Colonna (Pdl), Alfonso Tiberi (Liberal Democratici), Coordinamento comunale Mpa e la segreteria Provinciale La Destra hanno invece richiesto un incontro con il prefetto.

«Questa vicenda», dicono i consiglieri, « fa comprendere che la collaborazione tra amministrazione comunale ed occupanti è strettissima ed assume, sempre più, un sapore preelettorale con l’intento di  creare tensioni sociali che la Città non merita e non vuole».

«Si sta consumando un precedente gravissimo», continuano, «che di fatto “autorizza” ogni cittadino ad occupare quello vuole in nome della necessità di spazi e luoghi d’incontro. Questi ultimi si richiedono, non si occupano».

I consiglieri sollecitano inoltre il sindaco a verificare se all’interno dei locali dell’Asilo gli occupanti stanno eseguendo lavori di risistemazione.

«Un incidente a persone all’interno di quella struttura procurerebbe enormi problemi di natura penale e civile al Comune dell’Aquila che sarebbe costretto a pagare fino all’ultimo euro».

«Il consiglio comunale ha perso una buona occasione per prendere una posizione  chiara e sensata», dice il partito di Rifondazione, «noi crediamo che l’azione intrapresa da decine di cittadini esasperati dalla mancanza di spazi di socialità sia oggi l’unica possibilità per stimolare la volontà di chi ama L’Aquila ad uscire da un insopportabile immobilismo. A chi invoca l’intervento delle forze dell’ordine per sgomberare l’edificio non vale neanche la pena replicare, tanto appare strumentale e miope la richiesta».

25/01/2011 17.52

«STIAMO RIDANDO VITA A QUESTO POSTO»

«Da quando è stato riaperto l'edificio sito in Via Duca degli Abruzzi già molte persone hanno manifestato il loro entusiasmo e interesse per le prospettive che questo posto potrà avere offrendo il loro sostegno e collaborazione», dicono gli occupanti.

«Dopo l'assemblea di lunedì a cui hanno partecipato centinaia di persone, martedì è già partita l'aula studio e presto sarà disponibile anche la biblioteca. Questo è un posto aperto. Noi non ci stiamo al gioco delle dichiarazioni dei politici e alle loro logiche. Siamo qui dentro e stiamo ridando vita a questo posto e alla nostra città. E' un luogo importante per tutti e con l'aiuto di tutti, noi da qui non ce ne andremo».

26/01/11 8.08