Contributi post sisma, Comune di Barisciano perde davanti al Tar

Alessandro Biancardi

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BARISCIANO. Una richiesta di contributo per riparare la casa danneggiata dal sisma. Il Comune, però, stanzia meno soldi di quelli richiesti (20 mila euro a fronte di una richiesta di oltre 200 mila) e un cittadino si rivolgono al Tar.

La richiesta al Comune di Barisciano era stata inoltrata lo scorso 21 ottobre. Il 14 dicembre l'ente ha dato il via libera ai fondi in una quantità, però, ritenuta «insufficiente» da chi li ha ricevuti pari al  20% della somma richiesta e per un importo non superiore a 20 mila euro. Così il richiedente si è rivolto al Tribunale amministrativo che gli ha dato ragione poichè la risposta sarebbe arrivata tardi e al privato è stato riconosciuto il silenzio assenso in riferimento alla sua iniziale richiesta.

Il sindaco di Barisciano, Francesco Di Paolo, spiega che il contributo, richiesto dal proprietario dell'immobile era pari a 285.600 euro. In sede di contributo definitivo, dopo l'esame da parte dell'Ufficio Tecnico del Comune,  la somma è stata ridotta a 135 mila euro. L'Ufficio Tecnico ha osservato, tra l'altro, che nel progetto era contemplata la somma di 22.600 euro per imprevisti, «previsione esplicitamente esclusa dalle disposizioni della Protezione Civile». I prezzi desunti dal prezziario Regionale «sono stati aumentati del 20.00%. Infine il progettista non ha ritenuto opportuno attenersi alla convenzione  stipulata tra gli Ordini Professionali e il DPC circa la riduzione sugli onorari e parcelle ritenendo che la stessa non può estendersi ad albi professionali non ricadenti nella Provincia dell'Aquila».

In conseguenza delle riduzioni agli importi di progetto, apportate in sede di contributo definitivo, il proprietario ha proposto un ulteriore ricorso al Tar rivolto non solo verso il Comune di Barisciano ma anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Avverso tale ulteriore ricorso si è costituita l'Avvocatura dello Stato.

«Mi preme, inoltre, precisare», commenta il sindaco, «che l'amministrazione Comunale è tenuta comunque a un controllo qualitativo e quantitativo dei lavori eseguiti al fine di fronteggiare eventuali sprechi di risorse pubbliche. Ritengo che il silenzio assenso su una pratica non possa comunque giustificare previsioni di progetto palesemente in contrasto con le ordinanze». A maggiore cautela il sindaco ha sottoposto il progetto al controllo della ReLuis e del Cineas ottenendo da un primo esame dello stesso, conforto circa le decisioni tecniche assunte dagli Uffici del Comune di Barisciano.

«Restiamo in attesa delle decisioni del Tar in merito al progetto del  secondo e più significativo ricorso sottolineando che fino a quel momento l'atteggiamento dell'amministrazione sarà di grande cautela nella somministrazione dei fondi eventualmente richiesti in fase di Stati d'avanzamento lavori e di una eventuale contabilità finale».

24/01/2011 9.58