Processi crolli e Grandi rischi, Comune L'Aquila si costituisce parte civile

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA . Il Comune dell'Aquila si costituirà in giudizio nei processi penale relativi ai crolli degli edifici del sisma del 6 aprile 2009, e per il giudizio a carico dei componenti della commissione Grandi Rischi.

Se è vero che una amministrazione locale ha il compito di difendere la collettività nei confronti di condotte illecite e antisociali che pongano in pericolo, come è avvenuto nella fattispecie, la vita dei singoli, allora il Comune ha deciso di costituirsi parte civile.

La decisione è arrivata ieri pomeriggio quando la giunta comunale ha approvato una proposta deliberativa dell'assessore al Contenzioso Pierluigi Pezzopane .

«In coincidenza del devastante sisma del 6 aprile 2009 – recita la delibera - tra i numerosi crolli che si sono verificati, ve ne sono stati diversi che appaiono correlati a gravi carenze costruttive e progettuali e che hanno causato la morte di numerose persone, come nel caso degli edifici di via Gabriele d'Annunzio, via Campo di Fossa, via don Luigi Sturzo, via generale Francesco Rossi, via XX Settembre, nonche' per la Casa dello Studente, il Convitto Nazionale e l'Ospedale Regionale. Risulta inoltre avviato il giudizio a carico dei componenti della commissione Grandi Rischi», continua il documento, «ai quali si addebita di non aver svolto i loro compiti di informazione, consulenza e prevenzione, mettendo in tal modo in pericolo la vita di un numero rilevantissimo di persone».

«Il Comune dell'Aquila si costituisce pertanto parte civile - prosegue la delibera - in tutti i giudizi relativi ai crolli, atteso l'enorme allarme sociale e la gravita' delle conseguenze derivate dalla condotta ascritta a diversi imputati i quali, nella maggior parte dei casi, non hanno dato corso a quelle misure precauzionali che avrebbero, se attuate, impedito la morte di tante persone e la messa in pericolo di un numero indeterminato, ma elevatissimo, di soggetti, come - conclude la delibera - pure nel giudizio a carico della commissione Grandi Rischi, cui si addebita di aver posto a repentaglio la vita dei cittadini". La relazione annessa alla delibera sottolinea inoltre il fine "eminentemente etico di dimostrare in sede processuale la prossimità che la comunita' aquilana ha gia' altre volte dimostrato alle vittime dei crolli e ai loro familiari».

21/01/2011 10.43