Busci la frazione in trappola, Codici scrive al commissario prefettizio

Alessandro Biancardi

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MONTEREALE. L'associazione Codici scrive al commissario prefettizio, Iolanda Rolli, e chiede di risolvere il grave problema che investe la frazione di Busci.

Ovvero si chiede che la strada comunale interna, unica via d'uscita e d'entrata rapida e breve da e per la frazione, venga sistemata e resa percorribile, anche in vista dello sciame sismico che sta investendo la località nelle ultime settimane.

La vicenda l'avevamo raccontata lunedì scorso: i residenti, esasperati dalla situazione che va avanti da molti anni e non conosce soluzioni, continuano a protestate e a firmare petizioni per la riapertura dell'arteria. L'ultima petizione è in via di definizione ma c'è già qualcuno che la ritiene l'ennesimo inutile tentativo. Tutto questo avviene in una piccola frazione con circa cento anime a due passi da Montereale, nell’epicentro del nuovo sciame sismico che sembra lontano da tutto e abbandonata dalle istituzioni. Oggi a tentare di sbloccare le cose interviene anche l'associazione Codici e lo fa inviando una diffida al commissario prefettizio, invitandolo a «risolvere la problematica» al più presto. L’unica via di accesso alla frazione passa per le case che sono vecchie ed alcune sono pericolanti ed in caso di terremoto una via di fuga può essere disagevole. La strada è inoltre stretta ed un mezzo di medie dimensioni non riesce a passare.

 



 

L’alternativa? Un’unico percorso di 16 chilometri. Una strada, infatti, è chiusa per frana, la provinciale, anche se la frana in realtà non c’è più: vietato l’accesso. Un’altra invece comunale è chiusa da due mucchi di terra per una antiche beghe tra Comune e proprietari adiacenti: sulla strada oggi incombe un pericolo di crollo per ragioni strutturali e deve rimanere chiusa. Da anni però nessuno ha dimostrato la volontà di risolvere il problema e restituire alla frazione una via utile e sicura.   

«Quella che oggi è chiusa», si legge nella lettera firmata dal segretario provinciale Domenico Pettinari, «è l'unica alternativa alla stretta e tortuosa strada interna» ma oggi «risulta interrotta con alcune montagne di terra che rendono impossibile il transito».

Codici sottolinea anche che questa rappresenta l'unica percorribile da qualsiasi mezzo in caso di emergenza sul territorio della frazione di Busci.

Sulla vicenda, ormai ingarbugliatasi e incancrenitasi, pendono anche alcuni contenziosi tra l'amministrazione comunale (di Montereale) e alcuni residenti che vivono alle spalle del tratto di strada. Ma in questo momento di grande apprensione per le continue scosse c'è chi chiede di seppellire le armi e muoversi pensando esclusivamente al bene comune. «Potremmo riaprire quella strada con la forza», dicono i cittadini di Busci, «ma preferiamo non farlo».

Bisognerà aspettare l'ennesima tragedia per rendersi conto che una soluzione andava presa?

 08/09/2010 12.31