Fondi per il rilancio economico del cratere, Finanza scopre tentativo di truffa

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di L’Aquila hanno scoperto e represso un tentativo di indebita percezione di fondi destinati al rilancio economico del territorio aquilano.

Due le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria dalla Guardia di Finanza. Secondo quanto emerso dalle indagini i due, precostituendo, utilizzando e presentando false dichiarazioni sostitutive e falsa documentazione commerciale alla Regione Abruzzo, deputata alla gestione dei finanziamenti di provenienza comunitaria per favorire nuove iniziative imprenditoriali nell’area del cratere, hanno cercato di ottenere un contributo di oltre 210.000 euro per l’avvio di due attività economiche che avrebbero dovuto operare nei settori del commercio di prodotti informatici e della consulenza alle imprese.

Nei giorni scorsi, tra L’Aquila e Pescara sono state eseguite diverse perquisizioni finalizzate all’acquisizione degli elementi di colpevolezza.

Il rappresentante legale delle due imprese è risultata una cittadina lituana (K.D. di 25 anni) residente a Pescara dove lavora come ballerina di un night club.

Nella compagine della società rappresentata dalla lituana figurano anche due sorelle della ragazza, anch’esse con il medesimo “profilo professionale”.

Gli investigatori, coordinati dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di L’Aquila, Alfredo Rossini e dal sostituto procuratore Roberta D’Avolio, hanno rilevato la falsità materiale ed ideologica dei documenti presentati a supporto della domanda di accesso al beneficio, da colui che è risultato il “regista” occulto della frode: un cittadino aquilano (C.S.) di 38 anni, già noto alle Fiamme Gialle per essere stato coinvolto in altri episodi truffaldini per ottenere finanziamenti pubblici.

Le due imprese, solo formalmente costituite, erano prive di risorse e mezzi aziendali ed avevano dichiarato quale sede, un immobile inagibile di viale Corrado IV. La documentazione falsa precostituita risultava in parte riferibile ad imprese ignare della frode ovvero ad altri soggetti economici riconducibili all’aquilano che ha ideato la tentata truffa.

LA FINANZA E' ARRIVATA IN TEMPO

Questa volta la Guardia di Finanza, in stretto coordinamento con i responsabili regionali che avrebbero dovuto erogare i contributi, è arrivata in tempo per bloccare il pagamento delle somme da erogare, evitando così che tali fondi, di vitale importanza per la ripresa economica dei territori del cratere, finissero nelle tasche di chi illecitamente avrebbe voluto approfittarne, a scapito anche degli onesti imprenditori intenzionati ad investire nell’area aquilana.

I due soggetti - l’aspirante imprenditrice informatica e l’ideatore dell’operazione - sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e per falso di privato in atto pubblico.

17/01/2011 11.17