L'Aquila, l'ira di Alfano (Idv) dopo la visita a sorpresa: «spariti 236 milioni di euro»

Alessandro Biancardi

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L'Aquila, l'ira di Alfano (Idv) dopo la visita a sorpresa: «spariti 236 milioni di euro»
L'AQUILA. «Ho chiesto che l'Unione Europea torni all'Aquila, non in delegazione ufficiale, ma in incognito, per non avere ostacoli». *RICOSTRUZIONE IN MANO AI LAUREANDI? L'IRA DEGLI INGEGNERI MA CHIODI FRENA*L’AQUILA E LA RICOSTRUZIONE DIFFICILI: CONVEGNO A ROMA

«Basta passeggiare per il centro per capire che qualcosa non va, ci sono reati palesi e ho fatto girare un documentario, che manderò a ogni europarlamentare e alla commissione». L'accusa viene dall'europarlamentare dell'Idv Sonia Alfano, componente sostituto della commissione di Controllo dei bilanci dell'Unione Europea, presieduta da Luigi De Magistris. Giovedì pomeriggio, a sorpresa, Sonia Alfano, ha visitato il centro storico e poi in serata ha assistito al concerto della rock band dei Rio in un locale aquilano.

«Mettendosi a tavolino e facendo i conti con carta e matita - ha attaccato - ci sono 236 milioni di euro stanziati per L'Aquila che mancano all'appello. Ora bisogna denunciare l'ammanco, indagare, capire».

Alfano, 39 anni, figlia del giornalista Beppe, ucciso nel 1993 per le sue inchieste scomode sulla mafia, ha sottolineato che «dopo il terremoto, la Ue ha stanziato 497 milioni di euro per L'Aquila, prendendoli dal fondo di solidarietà, nonostante le situazioni della Grecia e del Portogallo, e senza battere ciglio». «Altri 193 milioni - ha continuato - sono stati prelevati dal fondo di sviluppo regionale per l'Abruzzo, ma ci hanno comunicato che sarebbero serviti per il progetto Case».

L'europarlamentare ha ricordato di essere arrivata all'Aquila «tre giorni dopo il sisma, a lavorare al campo sportivo di Tornimparte. Non si è saputo - ha aggiunto - perché non volevo sbandierarlo, tanto che in quei giorni, anche se ero in campagna elettorale ed ero una delle candidate di punta dell'Idv, ho fatto posticipare un'intervista con Vanity Fair».

L'esponente dipietrista ha anche sottolineato che «gira una foto falsa dell'Abruzzo, e gira per tutto il mondo. Di recente - ha spiegato - sono stata a New York, a 'Ground Zero', e mi sono sentita dire 'meno male che all'Aquila è stato risolto tutto». Intanto sempre dall'Italia dei Valori arriva una richiesta al sindaco Massimo Cialente. «Mi auguro che il primo cittadino», commenta Cesare D'Alessandro, consigliere regionale, «decida di sospendere Di Gregorio dall'incarico di dirigente comunale del settore emergenza e ricostruzione». Il dirigente aquilano è accusato dalla Procura di essere riuscito ad ottenere il cambio di classificazione da A ad E dell'abitazione della madre.

«Il problema vero – continua D'Alessandro - è che attorno alla ricostruzione si è consolidato un sistema opaco e poco trasparente, alimentato da scelte come questa: a dirigere un settore così importante c'è un pluri indagato, già condannato. Di Gregorio, infatti, si scopre adesso essere coinvolto in altre due inchieste: una, prima del terremoto, sulla metropolitana dell'Aquila che si è conclusa con la sua condanna, anche se il ricorso in appello è pendente, e l'altra, dopo il terremoto, con l'accusa per concorso in gestione illecita di rifiuti e abuso di ufficio. Come dire: la persona giusta al posto giusto».

Il sindaco e l'amministrazione comunale «devono farsi carico di questo problema e assumere decisioni chiare ed immediate non solo su Di Gregorio, sul quale ormai è scoppiato anche un caso mediatico, ma anche su altri eventuali responsabili di settori della ricostruzione dal passato poco chiaro, semmai che ne fossero».

15/01/2011 10.51

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RICOSTRUZIONE IN MANO AI LAUREANDI? L'IRA DEGLI INGEGNERI MA CHIODI FRENA

L'AQUILA. L'ordine diffida il governatore e commissario alla ricostruzione: «no ad un rapporto univoco con Università aquilana, ci sono tanti professionisti capaci»

Il Consiglio nazionale dell' Ordine degli Ingegneri ha diffidato con una nota ufficiale il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, «a stipulare accordi, contratti o convenzioni con Università e Enti similari» per la progettazione dei piani di ricostruzione nei Comuni terremotati: lo stesso documento è stato inviato anche al coordinatore della struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana.

Lo hanno reso noto in una conferenza stampa all'Aquila il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Giovanni Rolando, alcuni componenti del Consiglio nazionale e il presidente dell'Ordine dell'Aquila, Paolo De Santis.

Tra le parti si profila una controversia legale. La presa di posizione é l'ennesima puntata della guerra tra gli ingegneri e Chiodi, il quale nelle passate settimane aveva accusato i professionisti dell'Aquila invitandoli «ad andare a studiare se non capiscono». La diffida è scattata dopo la nota diffusa dal commissario per la ricostruzione, indirizzata ai sindaci del cratere, contenente una bozza di convenzione tra i Comuni stessi e le Università avente come oggetto attività professionali relative alla ricostruzione.

«Non siamo assolutamente d'accordo con questa convenzione - ha spiegato Rolando -. Innanzitutto non è a norma di legge. E poi non è accettabile un rapporto univoco con l'Università quando ci sono dei professionisti capaci».

I circa 5 mila ingegneri che sono in Abruzzo, secondo Rolando, «sono i veri professionisti, l'Università invece si occupa di formarli».

Il presidente nazionale ha poi annunciato che se questa linea del commissario Chiodi non verrà modificata andranno avanti per le vie legali.

«Faremo una forte opposizione - ha ribadito - se questa convenzione con l'Università verrà stipulata. Se invece non sarà così, continueremo a dare a Chiodi la nostra collaborazione».

Secondo i vertici dell'Ordine questa convenzione, oltre a non rispettare le norme contenute nel decreto legislativo n. 163 del 2006 (codice dei contratti pubblici), non offrirebbe quella garanzia di «speditezza e qualità di risultati» auspicata dallo stesso Chiodi nella nota inviata ai sindaci.

«Come si fa ad ottenere la qualità dai laureandi» ha affermato Maurizio Vicaretti, presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Pescara, in relazione al fatto che, se gli incarichi venissero affidati alle Università, sarebbero gli studenti, coordinati dai docenti, a svolgere le attività relative alla ricostruzione.

Secondo il presidente dell'Ordine dell'Aquila De Santis, «sono sotto gli occhi di tutti gli errori riguardo gli esiti delle verifiche di agibilità, non vorremmo che anche nel processo di ricostruzione si sbagli».

Ma Chiodi chiede ai professionisti di «leggere gli atti con attenzione» perchè «non ho mai affidato né affido alcunché. La Ricostruzione è di competenza dei Comuni, ai quali il Commissario delegato per la Ricostruzione, attraverso le proprie Strutture, presta supporto per il rafforzamento della loro capacità di governo».

«Su richiesta di alcuni Sindaci del cratere – ricorda Chiodi - è stata predisposta una bozza di Convenzione per la realizzazione di attività relative alla ricostruzione, con annesso capitolato tecnico delle prestazioni da svolgere e valutazione dei relativi costi: tutto ricompreso, è vero, nei servizi relativi ad architettura ed ingegneria e ai servizi di consulenza, ma soltanto con riferimento alla pianificazione territoriale e urbanistica, alla valutazione economica e all'analisi dei profili sociali, alle procedure tecnico/amministrative: bastava leggere con qualche attenzione convenzione e capitolato».

«Di più - spiega meglio il Commissario - Sempre se si fosse usata l'attenzione richiesta, l'Ordine degli ingegneri avrebbe potuto rendersi conto che la suddetta attività di supporto è stata resa su richiesta di alcuni sindaci che hanno intenzione di avviare rapporti con Università italiane e/o con altri enti pubblici di ricerca (tra l'altro, presenti sul territorio sin dai giorni successivi al terremoto, offrendo gratuitamente la loro attività di ricognizione e di rendicontazione degli immobili distrutti dal terremoto ai Comuni e alla Protezione civile), nonché su richiesta di altri Sindaci che analoga attività di supporto intendono affidare a soggetti privati».

«Stia tranquillo l'Ordine degli ingegneri - esorta il Commissario Chiodi - In genere e per suo statuto, l'Amministrazione pubblica si muove in modo conforme a legge».

 15/01/2011 10.51

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L’AQUILA E LA RICOSTRUZIONE DIFFICILI: CONVEGNO A ROMA

 L’AQUILA. Il capoluogo abruzzese e le devastanti conseguenze del terremoto ancora al centro di un appuntamento a livello nazionale

Mercoledì 19 gennaio si terrà infatti a Roma (Teatro dei Dioscuri, via Piacenza, 1) il convegno “L'Italia non può perdere L'Aquila: le obiezioni, le prospettive”, promosso dall’Associazione Bianchi Bandinelli. L’iniziativa rientra nella serie di incontri e dibattiti che l’Associazione promuove da più di un anno per valutare e discutere i problemi connessi alla ricostruzione di L’Aquila a seguito del sisma e al futuro del patrimonio culturale abruzzese.

Il convegno sarà articolato in quattro Tavole rotonde e i lavori saranno aperti da Giuseppe Chiarante e chiusi da  Marisa Dalai Emiliani (rispettivamente presidente onorario e presidente dell’Associazione Bianchi Bandinelli).

La prima Tavola rotonda “La sottovalutazione del rischio” verterà sulla gestione del terremoto in Abruzzo, caratterizzata dal rifiuto di far tesoro delle precedenti esperienze, dei successi e delle sconfitte nel fronteggiare le catastrofi già vissute in Italia.

La discussione della seconda tavola rotonda, dal titolo “L'Aquila. Da città a periferia”, si concentrerà invece sulla situazione urbanistica prima e dopo il sisma del capoluogo abruzzese, e in particolare intorno al destino del centro storico.

La terza Tavola rotonda, “Istituzioni e servizi culturali al cittadino”, farà invece il punto sullo stato delle principali istituzioni culturali de L’Aquila: biblioteche, archivi, teatri, istituzioni musicali, accademie e università.

L’ultima tavola rotonda, “Il destino del patrimonio artistico”,  affronterà infine il problema della mancanza di un progetto complessivo d'intervento per il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale.

 

15/01/2011 15.08