Campus universitari tra esposti in procura e inefficienze

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E' stato presentato in Procura un esposto per denunciare presunte violazioni urbanistiche nella realizzazione del campus universitario in località Cavallari nel Comune di Pizzoli per complessivi 262 posti. *DANNI TERREMOTO TERAMO, AL GENIO CIVILE ARRIVATE 632 PERIZIE *IMMINENTE LA NOMINA DEL VICECOMMISSARIO. CIALENTE: «NON MI SERVE»

Il documento è stato inviato dalla Soprintendenza che ha deciso di chiedere il pronunciamento della procura dopo aver ricevuto un esposto da Italia Nostra. Il progetto del campus è curato dall'associazione "Giulia Carnevale", intitolata alla studentessa di ingegneria originaria di Sora, morta nel terribile terremoto del 6 aprile 2009: è finanziata infatti dalla Fer.Italia s.r.l., azienda della famiglia Carnevale, di cui Giulia era socia. Gulio, padre della sfortunata studentessa, dai cui progetti sono state realizzate alcune opere ad Onna, esprime la sua amarezza sottolineando che all'esposto la soprintendenza ha allegato una nota nella quale «viene dichiarata la non assoggettabilità a valutazioni ambientali strategiche in quanto il progetto non deturpa il piano paesaggistico in vigore». «Questo progetto è nello spirito che anima l'associazione nata in memoria di mia figlia, cioé aiutare i giovani universitari, in particolare farli dormire in strutture accoglienti ed antisismiche volute da me e mia moglie che l'abbiamo finanziata - continua Carnevali -. Bloccarla sarebbe contro natura con le tante emergenze e carenze di posti letto per universitari all'Aquila. Così facendo gli studenti si allontanano e la città perderà anche il prezioso indotto». Il campus, che sarà gestito dall'associazione, è costituito da complessivi 262 posti, con annessi servizi per gli stessi, che avrà il costo di 190 euro al mese, in linea con quelli fissati dall'azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) dell'Aquila: già a partire dal primo ottobre verranno consegnati i primi 62 posti. La stessa Adsu ha messo nel proprio bando 64 posti. «E' importante sapere - dice ancora Giulio Carnevale - che le spese di fitto che sopporteranno gli studenti sono in linea con le tariffe in convenzione deliberate dalla Regione Abruzzo per residenze universitarie, quindi senza speculazione alcuna, ma solo a beneficio degli studenti e delle loro famiglie spesso soggette a speculazioni da parte di privati (all'Aquila stanno chiedendo almeno 300 euro), o a viaggi stressanti di oltre 100 km. che gli studenti devono altrimenti affrontare per frequentare l'Ateneo aquilano». Carnevale ha sottolineato che «proprio in questi giorni in cui si sta verificando un nuovo sciame sismico nelle zone dell'aquilano, è bene evidenziare che sicuramente gli studenti che alloggeranno nel Campus saranno al sicuro in una struttura antisismica completamente in acciaio».

E sempre in questi giorni si fanno risentire le proteste degli studenti che si sono recati presso la residenza universitaria della Reiss Romoli.

«Il primo di settembre, giorno di riapertura, senza nessuno preavviso è stato vietato loro l'ingresso», racconta Giuseppe Forgione. «Solo nel tardo pomeriggio è arrivata comunicazione da parte dell'azienda sulla chiusura fino al giorno 6 settembre. Per tutto il giorno i recapiti telefonici dell'Adsu sono stati tempestati da telefonate degli studenti intenti ad ottenere delle chiarificazioni in merito: ma purtroppo nessuno si è degnato di darne. Cosi in preda allo sconforto per l'ennesimo atto di negligenza i ragazzi, giunti da tutta Italia, si sono organizzati di propria iniziativa per trascorrere la notte in città per ripartire verso le proprie dimore all'indomani».

In data 6 settembre è stata annunciata, ed effettuata, l'apertura anticipata del dormitorio presso la caserma Campomizzi ma anche qui, raccontano gli studenti, vi sono stati dei problemi «non di poco conto»: «attualmente», racconta Forgione, «sono disponibili 137 posti letto a fronte di 220 assegnatari dotati di regolare verbale d'affidamento del posto letto. Ci si chiede quindi chi e in base a cosa deciderà l'assegnazione di questi posti letto. Altro problema, che questa volta interessa tutta la popolazione studentesca, è l'assenza delle mense che in particolare costringe i residenti nella struttura ADSU a recarsi presso

locali non convenzionati per il ristoro e quindi ad affrontare ingenti spese per mangiare. Anche in questo caso sorge una domanda: come verranno utilizzate le quote delle borse di studio per il vitto?»

Oltre a tutto questo oggi è arrivata anche la beffa, ovvero i ragazzi a cui era stato concesso di depositare i propri beni presso un magazzino della Reiss Romoli sono venuti a conoscenza del fatto che questi sono stati smarriti.

«Infine», chiude Forgione, «la ciliegina sulla torta è la strana malattia in cui incorre, stranamente ogni settembre, il direttore dell'Adsu Valente il quale è costretto ad assentarsi per un mese».

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DANNI TERREMOTO TERAMO, AL GENIO CIVILE ARRIVATE 632 PERIZIE

TERAMO. Il numero maggiore di richieste arriva dai cittadini del comune di Teramo; al secondo e al terzo posto, Castiglione Messer Raimondo e Campli

Sono 632 le richieste di risarcimento per danni da terremoto presentate dai cittadini dei Comuni al di fuori del cosiddetto “cratere”; sono 171 quelle sorteggiate dal Genio Civile, con una procedura concordata con gli Ordini professionali, per procedere ai dovuti controlli su perizie e documentazione.

La procedura adottata dall’Assessorato all’urbanistica della Provincia, di fatto, ha superato l’impasse che si era creato in questi mesi in quanto le disposizioni relative alle richieste di risarcimento non chiariscono come effettuare, con quali criteri, i “controlli a campione” specificatamente previsti, questi ultimi, nella circolare DICOMAC della Protezione Civile del 14 luglio 2009.

Ieri mattina, quindi, presso il Genio Civile e in seduta pubblica, si è proceduto ad un sorteggio – il 10% di tutte le domande relative ad abitazioni classificate A e il 30% di tutte le abitazioni classificate B, C, E - su tutte le domande pervenute  ne sono state “estratte” 171 sulle quali, ora, l’ufficio, procederà a compiere delle verifiche sia rispetto alla documentazione amministrativa che alle perizie tecniche “giurate”.

«Una mole di lavoro totalmente straordinaria per quantità e per tipologia della quale la Provincia si farà totalmente carico», dichiara l’assessore all’urbanistica, Francesco Falasca che annuncia: «costituiremo un apposito ufficio per la gestione delle verifiche con l’obiettivo di procedere in tempi celeri compatibilmente con le risorse professionali a nostra disposizione tenuto conto che dobbiamo continuare ad assicurare l’attività ordinaria del Genio Civile».

Il sorteggio ha riguardato esclusivamente i Comuni fuori cratere e le perizie private;  per le pratiche relative ai danni causati dal terremoto all’interno del perimetro delimitato con il Decreto della Presidenza del Consiglio e per le perizie certificate dalla stessa Protezione Civile anche fuori dal confine del cratere esiste una procedura specifica che non coinvolge il Genio civile della Provincia.

 LE RICHIESTE

 E’ dai cittadini del comune di Teramo che è arrivato il maggior numero di richieste di rimborso danni: 319  e ne saranno controllate 68; (14 per la tipologia A e 54 complessivamente per le altre); al secondo posto di questa classifica troviamo Castiglione Messer Raimondo con 80 richieste ( ne saranno controllate1 per la tipologia A  e  20 complessivamente per le altre); al terzo posto Campli con 68 domande (le verifiche si faranno su 1  tipologia A e 6 per tutto il resto).

Di seguito l’elenco delle domande pervenute dai restanti Comuni: Civitella del Tronto 27 domande (verifiche: 1 A e 7 tutto il resto); Cermignano 26 domande (verifiche 1 A 7 tutto il resto); Isola del Gran Sasso 11 domande ( verifica su 1 A e 2 tutto il resto); Castilenti 11 domande (verifiche 1 A 1 tutto il resto); Castellalto 24 domande (1 A – 5 per il resto); Canzano 33 domande (1 A - 8 tutto il resto);  Castel Castagna 5 domande (1 a 1 tutto il resto)); Castellalto 24 domande (1 A 5 tutto il resto); Basciano 14 domande (1 A – 3 tutto il resto); Atri 12 domande ( 4 verifiche); Rocca Santa Maria 1 domanda 1 verifica; Roseto, 1 domanda 1 verifica.

Tutte le pratiche non sorteggiate verranno restituite ai Comuni che potranno procedere, quindi, con le proprie determinazioni in merito alla richiesta di rimborso avanzata dai cittadini. Da oggi, sul sito dell’ente, saranno consultabili i verbali del sorteggio.

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IMMINENTE LA NOMINA DEL VICECOMMISSARIO. CIALENTE: «NON MI SERVE» 

 L'AQUILA. Il futuro vice commissario per la ricostruzione post-terremoto Antonio Cicchetti, la cui nomina è imminente, avrà la responsabilità del coordinamento della struttura tecnica di gestione (Sge), oltre a coadiuvare il commissario, Gianni Chiodi, in tutte le sue attività. Queste competenze - secondo quanto ha appreso l'agenzia di stampa Ansa - sono indicate nella bozza dell'ordinanza che nei prossimi giorni sarà firmata dal presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, con la quale viene nominato ufficialmente il 69enne manager aquilano trapiantato a Roma. Nell'ordinanza è anche previsto l'insediamento della commissione interministeriale tesa a snellire le procedure burocratiche, con l'individuazione di dirigenti nei vari ministeri che trattano la materia del terremoto.

La nomina di Cicchetti, chiesta dal commissario Chiodi, ha provocato polemiche, in particolare da parte dell'altro vice commissario Massimo Cialente, sindaco dell'Aquila, il quale ha sostenuto che a lui non «serve essere affiancato da alcun vice commissario». Cicchetti è direttore amministrativo dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma e componente della famiglia pontificia come "Gentiluomo di sua Santità", e gestisce un piano di sviluppo a Santi di Preturo, frazione del comune dell'Aquila, dove tra le altre cose è stato realizzato un campo da golf e sono in corso di realizzazione strutture ricettive. Cicchetti è stato negli anni scorsi presidente del comitato Perdonanza: alcuni componenti sono finiti sotto inchiesta per presunte irregolarità nella gestione.

Intanto in città si tiene la festa del Pd che, come ha spiegato il segretario Pierluigi Bersani, è stata portata nel capoluogo di regione «per riaccendere i riflettori sulla città».

«Abbiamo chiamato la gente che si è occupata di questioni legate al terremoto, per discuterne, non per propaganda politica», ha assicurato il segretario. «Si tratta di rimettere i riflettori su un problema che non avrà durata breve, sul quale vogliamo essere presenti». Presenti alla festa democratica della Cultura, inaugurata ieri sera, personaggi come Paolo Rossi e Sabina Guzzanti che sul sisma ha girato un documentario (Draquila). «L'Aquila ha questa profonda anima di città della cultura», ha insistito Bersani, «città dell'università e quindi abbiamo cercato anche di puntare qui lo sguardo del mondo della cultura e ritrovare in questa chiave la possibilità di discutere, naturalmente, dei problemi di questa città, ma anche di metterci dentro quel tanto di fiducia e speranza che deriva da una solidarietà che vogliamo ribadire e portare in tutto il paese». Bersani ha annunciato che L'Aquila sarà presente alla chiusura della festa nazionale di Torino.

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