Terremoto, otto scosse nelle ultime ore tra Monti Reatini e Marsica

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Un terremoto di magnitudo 2.3 si è avvertito alle 13:20 localizzato nella Marsica tra Balsorano (L'Aquila), Sora, Latina.* GLI ULTIMI TERREMOTI IN TEMPO REALE

TERREMOTO MONTI REATINI

L'AQUILA. Un terremoto di magnitudo 2.3 si è avvertito alle 13:20 localizzato nella Marsica tra Balsorano (L'Aquila), Sora, Latina.

* GLI ULTIMI TERREMOTI IN TEMPO REALE

Nelle ultime 24 ore sono state otto le scosse avvertite nella provincia aquilana. L'epicentro sempre i Monti Reatini. Non si è mai arrivati ad una magnitudo di 3 gradi ma i continui sussulti della terra non danno tregua ad una popolazione sempre più esasperata. Ieri mattina sveglia alle 4.43 (magnitudo 2) tra i comuni di Capitignano, Montereale, Cagnano Amiterno, dove la maggioranza della gente ha deciso di attrezzarsi con container e tende perchè la paura di dormire in casa è troppa.

La giornata di ieri è stata tranquilla, fino alle 20.20 quando è ripresa una lunga sequenza di scosse. La prima è stata di magnitudo 2.3, così come quella che è arrivata alle 20.51. Alle 0.51 nuovo spavento (magnitudo 2), così come all'1.51 quando la magnitudo è arrivata a 2.4. Alle 3.55, a saltare dal letto in piena notte, sono stati i cittadini della Marsica. L'epicentro è stato tra i comuni di Balsorano, Collelongo, Villavallelonga e San Vincenzo Valle Roveto e la magnitudo è stata di 2.7.

Quando ormai era giorno, alle 7.39 nuova scossa sui Monti Reatini (magnitudo 2.3) per concludere una delle notti più difficili per la zona degli ultimi tempi.

Intanto ieri sera sul web è stato pubblicato un video messaggio di Giampaolo Giuliano, lo studioso che sostiene che sia possibile prevedere i terremoti grazie al radon.

«Il livello di radon rimane leggermente alto sulla media, 2400-3100 in rialzo, significa che per le prossime 6-24 ore avremo un incremento di eventi sismici che non dovrebbero superare 2.5 di magnitudo. Non vediamo precursori che facciano pensare a scosse catastrofiche ma raccomandiamo massima attenzione».

Per Giuliani, insomma, la «situazione sismogenetica è particolare» e rivolgendosi agli aquilani che lo seguono sempre con attenzione ha chiarito: «siete al corrente di cosa fare in caso di situazione precaria. Noi avvertiremo, se non lo facciamo dovete vivere con tranquillità e dormire con un occhio aperto e una scarpa al piede».

 

 

Intanto si intensifica l'attività di controllo e prevenzione da parte dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale (Ater) dell'Aquila sugli alloggi di proprietà nell'Alta Valle dell'Aterno. L'Ater ha stipulato un'intesa con la facoltà di Ingegneria dell'Università dell'Aquila finalizzata all'affidamento della verifica sulla vulnerabilità degli edifici, esposti in questi giorni a scosse piuttosto forti. Lo rende noto il direttore dell'Ater dell'Aquila, Venanzio Gizzi, in una nota. La decisione é stata adottata proprio in seguito alle indicazioni emerse dopo la ricognizione visiva attuata da tre tecnici dell'Ater. «I professionisti - ha spiegato il direttore Gizzi - hanno evidenziato l'opportunità di approfondire le verifiche sui fabbricati con l'ausilio di analisi e strumentazioni tecniche. In collaborazione con l'assessore regionale alle Politiche abitative, Angelo Di Paolo, abbiamo quindi deciso di adottare quest'iniziativa. E' un'operazione doverosa, ma onerosa: cercheremo con ogni mezzo di trovare le risorse che possano - ha concluso Gizzi - coprire il programma, che è assolutamente necessario». Le verifiche partiranno dalle abitazioni classificate "A" e "B" dei Comuni dell'Alta Valle dell'Aterno, ma anche in quello di Scoppito e nelle delegazioni del Comune dell'Aquila di Sassa e Arischia. L'obiettivo dell'azienda è di estendere i controlli a tutto il patrimonio, partendo da quello del "cratere" del terremoto.

Ieri, invece, si sono registrati momenti di paura a Cese di Preturo, in un appartamento antisismico del progetto C.a.s.e quando sono caduti due pensili e la cappa sopra ai fornelli. La signora che vive nell'abitazione insieme alla figlia di due anni non si è ferita. La cappa si è fracassata rovinando a terra e ha urtato il tavolino dove c'era il personal computer. La donna si è subito rivolta al Comune, contattando il settore opere pubbliche, responsabile della manutenzione negli ambienti interni-privati del Progetto Case ed è stata già contattata dal Consorzio ForCase, responsabile della progettazione degli alloggi antisismici, per un sopralluogo di verifica. Verrà accertato il corretto montaggio di tutti i mobili e gli arredi del suo appartamento.

 08/09/2010 8.43