Tagli Università L'Aquila, Udu: «ministro corregga il decreto»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Unione Studenti: «occorrono atti formali, non una nota alla stampa»

Continua la polemica a distanza tra Ateneo aquilano e ministero sul taglio dei fondi.

L'unione degli Universitari, dopo la smentita inviata dal ministro Maria Stella Gelmini dei giorni scorsi, non molla la presa. «Il taglio del Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) è ben descritto dal decreto Ministeriale del 21 dicembre 2010 n. 655, firmato dallo stesso Ministro e fruibile nel sito del Ministero nella sezione atti ministeriali», dicono gli studenti. «All'Università degli Studi dell'Aquila viene disposta una assegnazione pari a quella disposta nell'anno 2009, al netto degli interventi straordinari, ridotta del 3,72%».

«La Ministra Gelmini – dicono dall'Udu - saprà benissimo che il decreto di riparto del Ffo è un atto dalla piena valenza giuridica e contabile, tanto da essere registrato alla Corte dei Conti e da essere in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Siamo particolarmente felici di accogliere la notizia di una nota del Miur, che confermerebbe la cifra per l'Università dell'Aquila prevista dall'Accordo di Programma, a dispetto dunque del decreto ufficiale firmato dalla Gelmini».

Gli studenti chiedono al ministro di «rassicurare anche formalmente tutti noi, chiarendo, non con un semplice comunicato stampa, ma con atti ufficiali, quale sia la copertura del 3,72% tagliato da decreto, ma assicurato dalla nota. Invece che negare l'esistenza di un decreto da lei firmato e già registrato, sarebbe stato più opportuno che il Ministro riconoscesse l'errore, rivendicando una successiva modifica, che ad oggi rimane una 'rassicurazione'»

Contesta la procedura adottata, invece, il rettore Ferdinando Di Orio. «Il 21 dicembre il Miur ha comunicato per il nostro Ateneo un taglio corrispondente a 2.540.000 euro. Ovviamente al diffondersi di questa notizia, si esprimono da parte dell'Università dell'Aquila e della CRUI tutte le riserve possibili su un intervento che si era chiesto di scongiurare sulla base dell'accordo di programma del maggio 2009».

Il 4 gennaio arrivano, però, le rassicurazioni del Ministero con il quale, pur confermando il taglio del 3,72% , il Miur attinge ad altri fondi a sua disposizione per integrare l'importo in precedenza tagliato e riportarlo al livello del Fondo consolidabile del 2009, leggermente superiore a quello dell'accordo di programma post-terremoto rettore-ministro. Il Ffo 2010 dell'Ateneo aquilano è dunque di € 68.784.986.

Nella stessa data, con altro Decreto Direttoriale, sono stati assegnati provvisoriamente all' Ateneo aquilano 17 milioni a copertura dei contributi non versati dagli studenti nel 2009 e delle spese di affitto delle strutture provvisoriamente locate.

«A questo punto», chiede il rettore, «pur di fronte al recupero delle somme tagliate dal Decreto Ministeriale, rimane il quesito: perché tagliare con Decreto Ministeriale e rifondere successivamente con Decreto Direttoriale?

Ad ogni modo, si deve riconoscere che l'Udu e il rettore dell'Aquila non hanno diffuso notizie "destituite da ogni fondamento", ma hanno valutato il Decreto Ministeriale per quello che riporta, confermato poi dal Decreto Direttoriale,   e hanno espresso un giudizio rispetto a quello».

07/01/2011 9.50