Anche Avvenire contro Cialente: «inelegante e ingrato»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Giorni particolarmente duri per il primo cittadino. Oggi anche l'Avvenire, quotidiano di ispirazione cattolica, si scaglia contro il sindaco. Al Tg5, invece, sono andate in onda, con qualche giorno di ritardo, le proteste della Caritas.

Nei giorni scorsi, infatti, il direttore monsignor Vittorio Nozza in una intervista a Famiglia Cristiana aveva espresso i propri dubbi sui tempi eccessivamente dilatati per la realizzazione dei progetti proposti, nonostante oltre 12 milioni di euro già a disposizioni tra soldi della Cei e donazioni degli italiani.

Non erano mancati attacchi all'operato del Comune prontamente rispediti al mittente dal primo cittadino. Oggi a distanza di qualche giorno le stesse accuse sono state mosse sempre dalla Caritas in un servizio andato in onda nell'edizione delle 13 del Tg5. Delle risposte del sindaco, però, nessun accenno.

E sempre nel tg Mediaset, stesso servizio, è intervenuto anche il sottosegretario Giovanardi che ha ribadito la sua provocazione di volersi incatenare in città perchè soldi messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio non sono stati ancora usati. La risposta è arrivata via Tg3 regionale da parte di Stefania Pezzopane, delagata per la Ricostruzione del Pd: «Giovanardi venga ad incatenarsi che mi incateno anche io».

Ma la dose di proteste quotidiana non è terminata perchè stamattina contro Cialente si è scagliato anche il giornale Avvenire che non ha gradito troppo la replica di Cialente al presidente della Caritas di ieri.

Per il quotidiano il sindaco avrebbe avuto «una reazione spropositata» e la conferenza stampa per ristabilire la propria verità sarebbe stato «un gesto inutilmente aggressivo, condito da fantasiose ricostruzioni dietrologiche».

«Abbandonarsi alle polemiche», si legge su Avvenire, «quando si dovrebbe profondere ogni energia in una ricostruzione ancora lunga e complicata non è davvero un bel segnale per chi si vorrebbe dedito alla propria comunità. Farlo prendendosela con l’istituzione che più di ogni altra – e con una fedeltà alla gente senza pari – si è rimboccata le maniche per l’Abruzzo è inelegante e ingrato. Ieri al sindaco dell’Aquila Massimo Cialente sono riuscite entrambe queste operazioni».
«Le polemiche di carta», si legge ancora in un secondo articolo dal titolo 'Un polverone inopportuno', «non giovano a nessuno: L’Aquila ha bisogno che tutti lavorino per risollevarla completamente. Senza inutili affronti ai veri amici».

05/01/2011 18.34