Ricostruzione aquilana, il 2011 si apre con la nascita dei consorzi

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2266

L'AQUILA.  Lunedì 3 gennaio 2011 sarà pubblicato il primo elenco degli aggregati del territorio comunale dell’Aquila, i cui proprietari potranno costituire il consorzio necessario per la ricostruzione post sisma.

Lo ha reso noto l’assessore Piero Di Stefano precisando che la pubblicazione, che avverrà all’albo pretorio e sul sito internet istituzionale del Comune, riguarderà gli aggregati ricadenti nelle aree esterne alla perimetrazione del capoluogo e delle frazioni, nelle aree interne all’ambito “A” delle frazioni (individuate, queste ultime, con il colore verde nelle planimetrie allegate avviso pubblico) e nelle aree cosiddette “B” della città, segnatamente per San Bernardino-Santa Maria di Farfa, villa comunale est e villa comunale ovest.

«La pubblicazione avverrà dal 3 gennaio e fino al 2 febbraio – ha spiegato l’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano – E’ questo un adempimento previsto dal decreto del Commissario delegato n.12, che stabilisce l’iter per la formazione dei Consorzi. Tale pubblicazione equivale a notifica ai soggetti interessati per la costituzione del consorzio, che avverrà con la sottoscrizione dell’atto costitutivo nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione stessa. I 30 giorni decorreranno dall’ultimo giorno della pubblicazione».

Con l’avviso, oltre che l’elenco degli aggregati, è inserito anche l’elenco dei proprietari o titolari di altro diritto reale sulle unità immobiliari che costituiscono l’edificio o l’aggregato, così come risulta dalla dichiarazione di parte.

«Abbiamo accelerato la costituzione dei consorzi – ha proseguito Di Stefano – oltre che per le aree esterne alla perimetrazione, anche per le aree di pronta attuazione delle frazioni e per le prime tre aree B del capoluogo, interessate dai provvedimenti emanati o di prossima emanazione da parte del sindaco. Ovviamente – ha concluso Di Stefano – a seguire toccherà simultaneamente, e con ripetuti e diversi avvisi, sia per gli aggregati delle zone A che per quelli delle rimanenti zone B del capoluogo».

Intanto l'Ordine degli Ingegneri della Provincia dell'Aquila riunitosi in Assemblea Ordinaria, in merito ai problemi della ricostruzione post-sisma ha rilevato che la battuta di arresto della ricostruzione avuta nel 2010 è derivata dalla complessità della normativa posta in essere ed in particolare della mancanza di esplicazione circa il limite di costo della ricostruzione pesante.

Proprio per questo i professionisti ritengono che anche la preannunciata proroga di 6 mesi per la presentazione dei progetti degli edifici classificati "E" vada sostenuta da una revisione del Decreto n. 27 «che al momento», spiega il presidente dell'Ordine Paolo De Santis, «non consente di affrontare le problematiche edilizie degli interventi più significativi post sisma e quindi finisce di fatto per non consentire la ricostruzione».

Inoltre la ricostruzione dei centri storici ed in particolare quello dell'Aquila necessita per gli ingegneri «di professionalità interdisciplinari e specialistiche per una ricostruzione intelligente, responsabile e tecnologicamente innovativa, al fine di conformare il tessuto dei centri storici alle nuove esigenze e tecnologie, quindi l'Assemblea degli Ingegneri è del parere che il Decreto n. 3 del Commissario vada rivisitato ed aggiunto ad un master-plan».

30/12/2010 15.15