Terremoti, Boschi ci ripensa: dati restano disponibili sul sito Ingv

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Quattro le scosse registrate ieri sui Monti Reatini superiore a magnitudo 2.0 e segnalati sul sito dell'Ingv.

Dopo le dichiarazioni di ieri del presidente dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, Enzo Boschi, i dati a questo momento sono ancora disponibili (qui) sebbene gran parte del sito oggi risulti irraggiungibile ma non si sa cosa potrebbe accadere nelle prossime ore. Di sicuro sono ancora evidenti i dettagli sulle scosse registrate ieri nella provincia aquilana. L'epicentro è sempre lo stesso: Monti Reatini dove, è chiaro, si è spostato ormai da qualche settimana il fronte del sisma.

La prima scossa è stata quella delle 11.47 (2.1) alla quale sono seguite quella delle 17.55 (2), delle 23.43 (magnitudo 2.4).

Intanto su Facebook c'è chi ritiene che la campagna di «oscurantismo» di Boschi sia già partita.

Ha commentato l'idea del presidente dell'Ingv questa mattina ai microfoni di Rtl Alberto Prestinizi, ordinario di geologia applicata alla sapienza di Roma.

Il professore si è detto contrario all'ipotesi avanzata, lanciando anche un confronto con l'istituto omologo americano «che fornisce in tempo reale i dati su tutti i terremoti della terra». Eliminare quel servizio, sarebbe anche un po' un tornare indietro. Prestinizi ha rivendicato la necessità di informazione: «i giornali fanno il loro mestiere», ha continuato, «è la base della democrazia, su questo non dovrebbero esserci problemi. E' chiaro che se a questo si aggiunge, non conosco i casi a cui si riferisce Boschi, una interpretazione del dato in maniera erronea si può creare panico. Però le notizie devono essere date, ritengo che l'informazione debba essere condotta attraverso persone che si occupano di questi temi. Spesso sentiamo parlare persone che non sono esattamente del mestiere, ma non ne farei un problema. Il problema fondamentale è che non si fa prevenzione, che è un fatto al di sopra delle nostre teste».

Intanto il vice commissario e sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha prorogato a data da destinarsi l'interdizione all'accesso nella zona rossa dei centri storici del capoluogo e delle frazioni, dalle ore 6 del giorno 7 settembre e fino a nuova disposizione. L'ordinanza stabilisce la riapertura al transito pedonale di corso Federico II; corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra piazza Duomo e i Quattro Cantoni e il tratto finale vicino alla Fontana Luminosa, via Zara e via Castello. Nelle medesime vie è consentita la riapertura delle attività commerciali e produttive per le quali sia stato rilasciato il certificato di agibilità sismica. E' consentita la ripresa delle attività dei cantieri impegnati nella messa in sicurezza da parte delle ditte che abbiano ottemperato all'adeguamento dei piani di sicurezza, in esecuzione delle disposizioni da parte del servizio Sisma e Ricostruzione del Comune dell'Aquila.

L'ex presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, si dice invece insoddisfatta dell'erogazione di 10 milioni di euro al Comune dell’Aquila: «lascia uno scoperto di 50 milioni per il contributo di autonoma sistemazione. Nonostante le roboanti dichiarazioni del commissario Chiodi, la verità è che all’Aquila continuano ad arrivare solo le briciole».

Per l’assessore alle Politiche Sociali e all’Assistenza alla Popolazione «Chiodi continua a scherzare col fuoco. Ci informa che, nei prossimi giorni, incontrerà il Governo per ottenere gli ultimi fondi di quei famosi 130 milioni annunciati alla fine di luglio ma ci confessa implicitamente che, di quei fondi, continua ad arrivare solo una minima parte. Il commissario fa addirittura riferimento alle esigenze e al fabbisogno evidenziati in maggio. Peccato che, da allora, siano trascorsi i mesi di giugno, luglio, agosto e sia già iniziato quello di settembre, e che, nel frattempo, 26mila cittadini aquilani hanno dovuto anticipare di tasca propria le spese per pagare l’affitto, così come lo stesso Comune dell’Aquila ha dovuto anticipare circa 25 milioni di euro».  

Pezzopane chiede quindi di «abbandonare immotivati toni trionfalistici  e ad essere più efficace nella sua azione con il Governo». «Soprattutto», ha concluso, «se va a Roma, cerchi di tornare, stavolta, con i fondi necessari a mettere i cittadini del Comune dell’Aquila e quelli del cratere di poter pagare regolarmente l’affitto di casa. Ricordi, inoltre, il commissario Chiodi, che il contributo di autonoma sistemazione è un diritto che spetta per legge a cittadini che hanno perso tutto e non un favore da sbandierare come una concessione eccezionale».

...E AUMENTANO GLI ASSISTITI

E dopo 17 mesi si deve registrare un aumento delle persone nei vari modi assistiti dalla protezione civile e dall'ufficio del Commissario delegato alla ricostruzione. Dall'ultimo rilevamento del 31 agosto 2010 infatti si registra un incremento di circa 130 unità, cioè 130 persone in più senza una abitazione, la loro. 

07/09/2010 9.04

L'APPELLO DI CHIODI: «BOSCHI CI RIPENSI»

«Spero che gli studiosi dell'Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia e il professor Boschi tornino sulla loro decisione di oscurare le informazioni legate agli eventi sismici di questi giorni». A poco meno di 24 ore dall'annuncio fatto dal presidente dell'Ingv interviene anche il governatore dell'Abruzzo e commissario alla Ricostruzione, Gianni Chiodi. «Boschi avra' le sue buone ragioni quando parla di speculatori», sostiene il presidente, «ma io dico che in primis bisogna guardare ai tanti terremotati dell'area aquilana che in questi giorni stanno vivendo attimi di angoscia. Se c'e' una richiesta di informazione continua da parte dei terremotati, significa che in questo momento la popolazione aquilana sente sulla pelle il pericolo di un altro evento sismico. Non mi sembra che questo possa dare adito a speculazioni»
«I dati dovrebbero essere resi pubblici, poi dopo ognuno ne farà quello che vorrà», ha commentato anche il presidente del Cnr, Luciano Maiani ha commentato le dichiarazioni di Enzo Boschi, presidente dell'Ingv circa la possibilità di interrompere il flusso informativo sugli eventi sismici, per mettere fine agli allarmismi ingiustificati. Piuttosto, ha spiegato l'esponente del Cnr a margine della premiazione di 'INVfactor', un concorso dedicato alle invenzioni dei giovani, «la progettazione civile delle case non è fatta con i criteri giusti. Ci dovremmo interrogare come Paese sul perché quando un terremoto grave avviene in Cile, come è accaduto recentemente, ci sono pochissimi morti, semplicemente perché le case sono fatte bene e il Cnr lo dice da 20 anni».
07/09/10 15.12

BOSCHI: ''CONTINUIAMO AD INFORMARE MA SENZA ALLARMISMI''

«L'Ingv vuol continuare ad informare sistematicamente la gente dell'attività sismica in atto però vuol farlo in maniera utile e non allarmistica», Boschi torna così sulla decisione annunciata ieri di smettere di pubblicare i dati del terremoto in tempo reale. «Ventiquattro ore su ventiquattro, per tutti i giorni dell'anno, tecnici e ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) mantengono in piena funzionalità la rete sismica nazionale e forniscono informazioni dettagliate estremamente precise sull'attività sismica di tutto il territorio nazionale», si legge in una nota. «E' l'unico Ente di ricerca che al Mondo svolge volontariamente questa attività. La rete sismica nazionale in questi ultimi anni, anche grazie a importanti contributi di Guido Bertolaso, ha raggiunto un livello di sensibilità mai verificatesi per una rete così estesa (oltre 300 stazioni). Nell'ultima settimana abbiamo registrato 327 terremoti in tutta Italia. La rete sismica nazionale , con il livello tecnologico che aveva solo qualche anno fa, avrebbe consentito l'individuazione di sole 8 di queste 327 scosse e solo 8 scosse sarebbero apparse sul nostro sito». Ma per gli esperti l'aumento della sensibilità della rete porta ad un'apparente aumento della sismicità. «Questo potrebbe comportare allarmismi eccessivi con interpretazioni sbagliate. Il fatto che molte sequenze sismiche che noi osserviamo oggi avvengano in zone di cui abbiamo definito chiaramente l'alta pericolosità sismica aggiunge ulteriore disagio».

07/09/2010 19.05