Restituzione tasse, gli aquilani non mollano: «vogliamo certezze»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Oggi si conoscerà il testo 'Mille proroghe'. Aquilani in attesa. Ieri votato ordine del giorno in Consiglio comunale.

Il Consiglio comunale dell'Aquila ha votato all' unanimità un ordine del giorno con il quale si chiede al Governo di inserire una norma, nel primo provvedimento utile e comunque in sede di conversione in legge del cosiddetto "Decreto Mille proroghe", per risolvere definitivamente e con parametri certi il problema della restituzione delle tasse per i cittadini e le imprese del "cratere".

Il Consiglio comunale straordinario si è tenuto nella sala del Consiglio Regionale dell'Aquila. Tra il pubblico, alcuni rappresentanti dell'assemblea dei cittadini che hanno mostrato uno striscione rivolto alle istituzioni locali con la scritta: "In Friuli misero da parte le tessere dei partiti e i biechi interessi personali".

Intanto anche il presidio permanente dell'Aquila chiede che il Consiglio regionale adotti un ordine del giorno analogo a quello approvato ieri, «che impegni, tra l'altro, il Commissario alla ricostruzione ad adoperarsi a supportare le giuste richieste di cittadini e istituzioni».

In una nota, diffusa in serata, il presidio permanente si dice soddisfatto per l'approvazione ma lamenta come, nell'intervento del sindaco, «non sia mai stata pronunciata la parola 'cittadini' né sia stato dato loro esplicito riconoscimento del lavoro di mobilitazione e proposta svolto finora».

«Riteniamo inoltre - scrive ancora il presidio permanente -, che se ormai persino i consiglieri di centro destra riconosco l'inefficienza del Commissario Chiodi, l'unico vero atto politico che questo consiglio comunale dovrebbe compiere è quello di chiedere le dimissioni dello stesso Chiodi e del suo vice Cicchetti, anche alla luce della recente direttiva emanata, aspramente criticata in diversi interventi dallo stesso consiglio».

Oggi sarà pubblicato il decreto "Mille proroghe" e si conosceranno i termini e le condizioni della sospensione della restituzione delle tasse riservate al territorio del cratere.

Novità anche sul fronte delle inchieste. Ieri i giudici del Tar dell'Aquila hanno annullato l'informativa antimafia emessa dalla Prefettura nei confronti della ditta "Lino Mascitti & figli srl" di Celano.

Il provvedimento era stato emesso nell'ambito dei controlli della Prefettura sugli appalti per la ricostruzione e a seguito di ciò l'azienda era stata estromessa da un appalto della Provincia dell'Aquila.

Il Tar, con la sentenza 870/2010 depositata il 22 dicembre ha inoltre annullato la revoca di un appalto pubblico disposta, a seguito dell'informativa, da parte della Provincia dell'Aquila.

«La società - si legge in una nota dell'avvocato Vittorio Frigioni, che ha tutelato gli interessi dell'azienda davanti ai giudici amministrativi - continua ad essere fiduciosa nell'operato della magistratura essendo totalmente estranea alle vicende che le vengono addebitate, così come riconosciuto, nel merito, dalla sentenza del Tar Abruzzo

28/12/2010 9.44