Restituzione tasse, L'Aquila col fiato sospeso. Per ora nessun rinvio

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Dalle prime notizie sul decreto Milleproroghe non c’è alcun rinvio per la restituzione delle tasse sospese ai terremotati aquilani.

Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “mille proroghe”.

Il testo non è ancora disponibile ma dalle indiscrezioni che filtrano risulta che il rinvio della restituzione delle tasse sospese per i terremotati aquilani non sarebbe stato inserito mentre sarebbe prevista la proroga della sospensione del pagamento delle tasse per gli alluvionati del Veneto

 «Io non posso credere che tutto ciò sia vero», commenta il parlamentare abruzzese Giovanni Lolli (Pd), «ma se venisse confermato sarebbe un atto gravissimo per almeno tre motivi: perché infligge una mazzata terribile alla già disastrata economia delle zone colpite dal terremoto; perché testimonia un’ingiustizia indescrivibile tra come viene trattata l’Aquila, come sono state trattate in passato Umbria, Marche e Molise e come viene trattato oggi il Veneto e perché il Governo avrebbe operato in spregio della volontà del Parlamento che all’unanimità aveva approvato un ordine del giorno che, dopo la mia firma, conteneva la firma dei parlamentari abruzzesi appartenenti a tutte le forze politiche e che impegnava il Governo al rinvio della restituzione delle tasse sospese ai terremotati aquilani».

Qualche giorno fa il Presidente Berlusconi ha formalmente affermato che non solo questo problema sarebbe stato risolto ma che il trattamento degli aquilani sarebbe stato equiparato a quello dei cittadini di Marche ed Umbria.

«È impensabile», contesta anche il primo cittadino Massimo Cialente, «che un territorio che vive ancora una fase di emergenza abitativa, sociale ed economica possa divenire il territorio che pagherà ogni mese più tasse di qualsiasi altra città italiana».

Cialente ha parlato con il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e con altri Sindaci del cratere e si sono anch'essi manifestati increduli e preoccupati dalla notizia.

Si unisce alla contestazione anche l'ex presidente della Provincia Stefania Pezzopane, oggi assessore alla Ricostruzione al Comune dell'Aquila: «che bel regalo di Natale», commenta con ironia. «Sotto l’albero rischiamo di trovare l’ennesimo tradimento da parte di questo governo, che prosegue con la politica degli annunci. Stiamo vivendo un momento drammatico e doloroso. All’aumento di  disoccupazione, cassa integrazione e al generale impoverimento, il governo risponde con una massiccia stangata».

Per Pezzopane «sarà necessaria una mobilitazione generale, che parte già in queste ore. Tutte le forze politiche sono chiamate responsabilmente a impegnarsi perché gli aquilani e i cittadini del cratere non vengano ulteriormente ingannati».

22/12/2010 18.26