Terremoto, Cialente: «mancano 13 milioni. Non posso continuare così»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1654

L'AQUILA. Il commissario per la Ricostruzione ha trasferito al Comune dell'Aquila 47 milioni di euro, a fronte dei 68 richiesti. *ASSENZE PROLUNGATE, SI RISCHIA DI PERDERE L'ALLOGGIO *TERREMOTO: LO SPORT IN AIUTO DEI BIMBI TRAUMATIZZATI

Ha esordito così in conferenza stampa, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente che, insieme con l'assessore all'assistenza alla Popolazione Stefania Pezzopane e al dirigente del settore Finanziario Claudio Cerasoli, ha spiegato il complesso problema legato alle spese per l'emergenza e le difficoltà del Comune.

Mancano secondo i calcoli del primo cittadino 20 milioni di euro. Il Comune dovrà dunque anticipare 13 milioni, «che sono lacrime e sangue in questo momento, per il pagamento dell'autonoma sistemazione, affinché di questa situazione non facciano le spese i cittadini».

Il Comune, ha spiegato Cialente, era in attesa di ricevere 60 milioni, 54mila e 823 euro, richiesti dal sindaco in una recente riunione a Roma e di cui era stato annunciato il trasferimento.

«Le somme erogate», ha spiegato Pezzopane, «sono invece pari a 47 milioni 144 mila 635 euro, con una differenza di 20 milioni 910 mila 187 euro. I finanziamenti erano stati richiesti a copertura di spese per opere provvisionali (puntellamenti), contributo di autonoma sistemazione, assistenza alla popolazione, rimborsi di traslochi, affitti e gestione dei rifiuti».

Per il pagamento del Cas, in particolare, erano stati richiesti 17 milioni 137mila 517 euro.

«Pertanto - ha concluso l'assessore Pezzopane - ho il piacere e l'orgoglio di annunciare che il Comune anticiperà 13 milioni di euro per il pagamento del contributo di autonoma sistemazione relativamente alle mensilità di agosto, settembre e ottobre. Ricordo però che il presidente del Consiglio deve firmare l'ordinanza per la proroga del contributo, i cui benefici scadranno il 31 dicembre».

«Ci avevano assicurato il totale trasferimento delle somme - ha dichiarato il sindaco Cialente - ma non è stato così e, ancora una volta, ci siamo trovati a fare i conti con una coperta corta. Le spese sono molte e i cittadini, esasperati, aspettano ormai da troppo tempo. Così come ci sono imprese che attendono da oltre un anno di ricevere i pagamenti per i lavori di ristrutturazione degli edifici e per le opere provvisionali. Ditte che, in molti casi, sono in gravi difficoltà a causa di questi ritardi, con pesanti ripercussioni che rischiano di tradursi anche in termini occupazionali. Non ci è sembrato giusto - ha dichiarato Cialente - che di questa situazione facciano le spese i cittadini. Per questo con le somme trasferite pagheremo i puntellamenti, i traslochi, la gestione dei rifiuti, le spese per l'emergenza, i fitti e alcuni contratti di collaborazione. Per il contributo di autonoma sistemazione, invece, dovremo ancora anticipare attingendo dalle casse comunali».

«Tuttavia - ha proseguito il sindaco - non è possibile andare avanti così. Ricordo che il pagamento di queste somme è arrivato solo dopo che ho sollevato con forza il problema, pagandone le spese in termini di attacchi durissimi che mi sono stati mossi il giorno dopo dal Governo durante una conferenza stampa convocata ad hoc. Torno a ripetere che l'unico vero problema è quello di una governance confusa, una situazione tragicomica che sta bloccando la ricostruzione».

«Segnalo, ancora una volta, che il Comune è pronto a collaborare, ma siamo preoccupati per il fatto che continuano a piovere ordinanze e decreti che interessano, è vero, tutti i Comuni del cratere, ma soprattutto i 70 mila cittadini aquilani, che sono ancora in gravi difficoltà anche a causa della solo parziale soluzione dei problemi legati all'assistenza e al fabbisogno abitativo. Prendo atto che, ai miei reiterati segnali di preoccupazione, legati anche alla scadenza dei benefici assistenziali al 31 dicembre e dei contratti con la filiera Cineas, Reluis, Fintecna, l'unica risposta del centro destra provinciale, e presumo anche regionale, e di qualche settore o pezzi di partito del centro sinistra, è una raccolta di firme per sfiduciarmi. Mi chiedo a questo punto - ha concluso il sindaco - se esista o meno una graduatoria di chi dovrebbe essere sfiduciato»

16/12/2010 8.28

[pagebreak]

ASSENZE PROLUNGATE, SI RISCHIA DI PERDERE L'ALLOGGIO

L'AQUILA. Verrà infatti revocato l’alloggio agli assegnatari che non lo utilizzino per un periodo continuativo superiore a 3 mesi, che lo utilizzino solo nei fine settimana o per periodi saltuari, o che ne usufruiscano per usi diversi da quello di abitazione per sé e per il proprio nucleo familiare.

E' quanto stabilito da una nuova ordinanza del vice commissario Antonio Cicchetti. Gli stessi nuclei, a richiesta, possono essere nuovamente assegnatari di un altro alloggio idoneo, se viene  assicurata dagli stessi una fruizione continuativa, sempre nei limiti delle disponibilità e dei diritti di priorità degli altri nuclei in attesa di assegnazione. Inoltre, nel caso di assenza di un singolo componente o di parte del nucleo per il medesimo periodo, il nucleo ridotto dovrà essere spostato in un alloggio di pezzatura adeguata al nucleo residuo.

La comunicazione di assenza prolungata deve essere resa utilizzando il modello allegato al provvedimento del vice commissario.

Gli assegnatari di alloggi del progetto Case o di Map possono però ospitare i componenti del nucleo familiare, ma i singoli componenti di una famiglia non possono avere tipologie di assistenza differenti.

In caso si accetti di entrare in una casa assegnata ai familiari, si perderà il contributo di autonoma sistemazione. E' prevista la revoca dell'ospitalità alberghiera a componenti di una famiglia, se gli altri componenti beneficiano del contributo di autonoma sistemazione.

Qualora invece una parte della famiglia sia in affitto concordato, con canone pagato dallo Stato, e un'altra parte in albergo, quest'ultima dovrà lasciare la struttura ricettiva e, se ricorrono le condizioni, potrà accedere all'alloggio utilizzato dagli altri componenti del nucleo familiare con contratto di affitto concordato.

La possibilità di stare in albergo si perde anche quando quest'ultimo si trovi al di fuori del comune di dimora abituale al 6 aprile dello scorso anno e si sia scelto di lavorare o di iscrivere i figli nelle scuole del comprensorio del comune in cui si trova l'albergo stesso. Nelle strutture ricettive non si potrà più entrare per motivi sanitari. Resta, nel frattempo, confermato il diritto al contributo di autonoma sistemazione, fino alla permanenza dei requisiti.

Non è più possibile, infine, stipulare contratti d’affitto concordato al di fuori della provincia di appartenenza.
La comunicazione di disponibilità ad accettare l’ingresso nell’alloggio di altro componente del nucleo familiare deve essere sottoscritta dal titolare del contratto di comodato ed inviata alla S.G.E., Area Assistenza alla Popolazione, utilizzando il modello appositamente predisposto e, anche in questo caso, a disposizione sul sito Commissarioperlaricostruzione.it.

COMMERCIALISTI, RIVEDERE TEMPI E MODALITA' 

Intanto i commercialisti aquilani chiedono al Governatore e Commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, di attivarsi con il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e con il governo centrale affinché si rivedano i tempi e le modalità degli adempimenti contabili e fiscali e la rateizzazione delle imposte degli abitanti del cratere. Il documento ufficiale in tal senso è stato consegnato al Presidente della regione Abruzzo, dal Presidente dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili dell'Aquila, Vincenzo Merlini e dal Presidente dell'Unione Giovani Dottori Commercialisti, Ettore Perrotti .

«Le difficoltà dei professionisti aquilani sono oggettive - osserva Merlini - . Abbiamo enormi difficoltà a portare avanti l'immensa mole di lavoro che riguarda la ripresa degli adempimenti fiscali. Auspichiamo che le criticità illustrate nel documento siano al più presto risolte, non solo nell'interesse dei professionisti, ma soprattutto dei contribuenti aquilani».

16/12/2010 8.27

[pagebreak]

TERREMOTO: LO SPORT IN AIUTO DEI BIMBI TRAUMATIZZATI 

ABRUZZO. Lo sport come momento di aggregazione e socialità, ma anche come supporto per superare momenti post traumatici.

L'assessore allo Sport della Regione Abruzzo, Carlo Masci, ha spiegato così il senso del progetto "Fenice", finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ed attuato da Aes Italia, Ente nazionale di promozione sociale.

«Il nostro assessorato - ha spiegato Masci - ha sposato subito l'idea, bell'esempio di cooperazione interistituzionale. Il progetto è, infatti, riservato ai ragazzi delle scuole elementari dell'Aquilano che ancora subiscono, purtroppo, gli effetti negativi del terremoto del 2009. Ma anche ai loro insegnanti, ed a quanti sono impegnati nel diffondere la cultura delle pratiche sportive, affinchè, attraverso apposita attività formativa, possano trasmettere valori, ma anche serenità nell'affrontare il disagio».

Il progetto "Fenice", partito il 12 settembre scorso, muove su due assi differenti. Da una parte attraverso la formazione di 25 tra docenti di educazione fisica, allenatori, insegnanti; dall'altra tramite il coinvolgimento dei bambini (classi quarte e quinte delle scuole primarie) in laboratori "pensati" per aiutarli a recuperare una relativa percezione di normalità. Ad illustrare le modalità di attuazione dell'iniziativa, è stato stamane l'ideatore del "Fenice", Paolo Germano.

Le attività formative prenderanno il via il 17 gennaio: 52 ore di lezione su sociologia, psicologia e didattica dello sport.

Il progetto si realizzerà, poi, nell'arco dell'anno, per concludersi nell'ottobre 2011 con una grande festa collettiva.

L'assessore Masci ha rilevato come "a fronte di un investimento minimo, i risultati saranno davvero apprezzabili, visto che, secondo appositi studi, gli effetti post trauma nei bimbi si manifestano per lo più a distanza di un anno dal verificarsi dell'evento.

«Come Assessorato allo Sport - ha sottolineato - abbiamo sempre cercato di essere vicino alla popolazione terremotata, ed in primis ai giovani, perchè la pratica sportiva può aiutare davvero molto nei momenti di difficoltà».

Lealtà, correttezza, equilibrio i principi che lo sport riesce a trasmettere nei piccoli, che poi evolvono nel rispetto della legalità. 

16/12/2010 8.33