Terremoto, ancora una scossa. Guerra aperta tra costruttori e Ance

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Una nuova scossa di terremoto è stata registrata nella notte nel distretto dei Monti Reatini e della Valle dell'Aterno.*LA PAURA DEL SISMA: «NON CONOSCIAMO I PIANI DI EMERGENZA»

L'evento sismico si è verificato alle 5:31 è stato avvertito dalla popolazione ma non si segnalano danni a cose o persone. I sismografi dell'Ingv hanno registrato un terremoto di magnitudo 2 a a 8,6 chilometri di profondità, tra le province dell'Aquila e Rieti. Tra i paesi più vicini all'epicentro, come nei giorni scorsi, Borbona (Rieti) e i comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale, tutti nell'Aquilano.

Intanto in questi giorni, proprio a causa dello sciame sismico, è stato potenziato il servizio di contact center di Linea Amica Abruzzo. A partire da oggi, infatti, componendo il numero verde 800155300, il servizio, sempre a disposizione del cittadino per fornire un’assistenza veloce e puntuale alle richieste della popolazione dalle ore 9.00 alle ore 18.00, sarà disponibile anche dalle ore 18.00 alle ore 22.00 per dare informazioni specifiche e risposte ai cittadini sullo sciame sismico dell’Alto Aterno (comuni di Cagnano Amiterno, Capitignano, Campotosto, Montereale). E se le scosse non si fermano, anche le polemiche sulla ricostruzione (e i problemi connessi) non si arrestano.

E' guerra aperta ormai tra costruttori e l'Ance aquilana. Una ottantina di imprenditori hanno presentato una mozione di sfiducia che «vuole essere un segnale chiaro e forte», si legge nel documento, «verso una dirigenza che, lungi dal tutelare e fare propri gli interessi dell'intera categoria, opta, invece per una politica personalistica e rappresentativa delle ragioni di pochi. In questa ottica si estrinseca, principalmente, il malcontento delle sezioni territoriali dell'associazione che, appunto, lamentano una scarsa attenzione dell'attuale dirigenza dell'Ance alle ragioni ed alle problematiche di una categoria che, tra l'altro, vive un momento problematico e di non poche difficoltà». Per i contestatori sarebbe evidente «la mancanza di progettualita' e di iniziative a beneficio della categoria che andrebbe invece tutelata, in tal senso, a 360°».

E non si placa nemmeno la diatriba tra l'assessore Stefania Pezzopane e il governatore Chiodi. La prima si era detta pronta ad una mobilitazione di massa se non verranno stanziati a stretto giro i soldi necessari. «La via della polemica non è la migliore per risolvere i problemi», ha replicato Chiodi. Il commissario straordinario ha ribadito «che il ‘miliardo’ a disposizione riguarda per 714 milioni la ricostruzione e la riparazione degli edifici A, B, C ed E, per 117 milioni le opere pubbliche e per 130 milioni l’emergenza. I contribuiti di cui si parla sono pagati dai comuni con i fondi dell’emergenza, quindi con i 130 milioni, per i quali sono stati accreditati dal Governo, intorno a ferragosto, i primi 43 milioni. Con questi ultimi ho provveduto al pagamento immediato degli alberghi (26 milioni) e ho appena disposto il trasferimento, per la parte restante, di ulteriori anticipazioni a favore dei comuni. In merito a questa ultima ripartizione il Comune dell’Aquila avrà la fetta maggiore per un importo di circa 10 milioni , considerato l’enorme sforzo di natura finanziaria che sta sopportando».

Il Consigliere comunale dell’Aquila del gruppo Dca Rialzati Abruzzo, Roberto Tinari, chiede invece di sapere che fine hanno fatto le aree inutilizzate sottratte ai proprietari nell’ambito delle occupazioni per la realizzazioni degli alloggi Case e Map? «Perché non vengono restituite ai proprietari medesimi? Sono problemi seri», incalza Tinari. «Questi nostri concittadini hanno sopportato tale spoliazione solo per un interesse superiore; quello di vedere sistemati, almeno temporaneamente, altri aquilani rimasti senza casa per via del terremoto».

Il consigliere chiede al sindaco di mettere sull’agenda delle sue priorità «la restituzione concreta dei terreni non usati per questo scopo benefico. Anche questo è fare gli interessi della città».

04/09/2010 11.27

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LA PAURA DEL SISMA: «NON CONOSCIAMO I PIANI DI EMERGENZA»

 L'AQUILA. L'Alta Valle dell'Aterno è ripiombata nell'incubo. Le scosse non si placano, i ricordi del 6 aprile sono ancora vividi e soprattutto c'è l'inverno che incombe con tutto quello che ne consegue per una popolazione che sembra pronta a dormire nuovamente all'aria aperta, chissà per quanto.

Questa volta le istituzioni stanno assecondando le ansie e le paure della gente comune. Sono tornate le tende, i volontari. Sono spuntati anche i container, quelli che dopo il sisma del 2009 non sono praticamente stati utilizzati come alloggio, preferendo le costruzioni ben più solide (e costose) del progetto Case o dei Map.

Ma ad un anno e mezzo dal sisma nessuna ricostruzione è ripartita e chi è tornato nelle proprie case (quelle agibili) oggi non si sente al sicuro. Si entra nelle abitazioni pochi minuti al giorno, per prendere lo stretto necessario. Chi ha la fortuna di avere una cucina al pianterreno la usa, chi sta ai piani alti preferisce farne a meno. Non ci si sente protetti, tutelati anche perchè in passato probabilmente certi errori fatali potevano essere evitati.

Critica quanto sta avvenendo in questi giorni l'associazione Onlus “Cittadini per i cittadini'': «sono state necessarie le scosse nell’Alta Valle dell’Aterno affinché l’amministrazione Comunale –assessorato alla Protezione Civile – rimodulasse il Modello di Intervento già in vigore, con l’indicazione delle aree di attesa destinate alla prima accoglienza della popolazione in caso di evento sismico: peccato che il Modello di Intervento sia sconosciuto alla quasi totalità dei cittadini e che la stessa rimodulazione abbia bisogno di ulteriori interventi, a causa di molte dimenticanze ed errori».

Proteste anche per le ordinanze con le quali è stato interdetto l’accesso nel centro storico: «nell’ordinanza del 31 agosto», contesta l'associazione, «si parla di centro storico e delle zone rosse delle frazioni; nell’ordinanza del 2 settembre si parla di zona rossa dei centri storici: l’uso ballerino dei termini zona rossa e centro storico genera qualche perplessità e tanti timori. La planimetria allegata alla ordinanza del 31 agosto racchiude tutto il centro storico….che è diventato di nuovo zona rossa? Nell’ordinanza del 2 settembre la planimetria, ancorché citata, non è allegata».

In questa situazione di confusione  permane ancora la grave mancanza di un centralino del Comune. L’Associazione “Cittadini per i cittadini” aveva già fatto presente questa necessità  al momento della consegna delle firme, “Petizione sede Unica del Comune”, avvenuta nella Conferenza dei Capigruppo il 15 Giugno del 2010.

«Il centralino è un servizio prioritario», spiegano, «ed è tale soprattutto in una condizione di disorientamento e disagio della popolazione, né può continuare ad essere accettato che il gabinetto del sindaco resti distante vari Km dall’Ufficio Protocollo, con tutte le conseguenze per il cittadino che presenta istanze. In risposta alle richieste della cittadinanza relativamente alla sede unica, era stato promesso il tempestivo trasferimento di una parte degli uffici, che attualmente occupano l’edificio di Villa Gioia,  presso la palestra dell’ex scuola Media Mazzini, con un tempo stimato di tre mesi per la sistemazione dell’edificio. Auspichiamo che ciò avvenga entro il mese di Settembre, ma con maggiore sollecitudine chiediamo l’immediato investimento di risorse, umane ed economiche,  per l’attivazione di un centralino».

Sempre aperto il dibattito su Facebook su quello che avverrà. La pagina di Giuliani è costantemente monitorata da chi è più ansioso e si fida di lui. Non mancano punte di amara ironia: giovedì sera il tecnico sulla propria pagina aveva segnalato che non ci sarebbero stati «eventi preoccupanti o superiori al 3 di magnitudo», mentre poche ore dopo è arrivata la scossa di 3.4. «Sono i fatti stessi - ha spiegato il geologo dell'università dell'Aquila, Gianluca Ferrini - a rivelare quanto le previsioni di Giuliani non siano fondate su base scientifica».

04/09/2010 11.31