La paura della ricostruzione low cost, Pezzopane: «standard fuori mercato»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. I soldi per la ricostruzione, dicono da Roma, non mancherebbero. Ma Pezzopane denuncia: «partita la ricostruzione low cost»*TERREMOTO: CHIESTI 15 MLN DANNI A COMMISSIONE GRANDI RISCHI

«Il presidente del governo Berlusconi e il Commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi spieghino a tutti gli aquilani come mai, se e' vero che le risorse per la ricostruzioneon mancano, si applicano, invece, prezziari 'low cost', da edilizia popolare a basso costo. Standard assolutamente fuori mercato, non solo per la ricostruzione di un patrimonio storico e monumentale che tutto il mondo ci invidia, ma anche per la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare».

Lo dice Stefania Pezzopane, responsabile nazionale PD per la ricostruzione che adesso vuole delle risposte concrete.

«D'altro canto - aggiunge - un governo che spende 2.800 euro al metro quadrato per il progetto Case e avvalora la tesi che sono necessarie risorse vere e sostanziose per abitazioni antisismiche, non può poi giocare al ribasso per la ricostruzione vera. E' assurdo che a quasi due anni dal sisma, la ricostruzione stenti a decollare anche per l'incapacità di definire con precisione i parametri di indennizzo delle case E, quelle con gravi lesioni. Se le tariffe dovessero rimanere quelle stabilite dal Commissario Chiodi e dal capo dell'Unità di missione Gaetano Fontana, si sancirebbe drammaticamente l'impossibilità di ricostruire».

Intanto la città ha rivisto ieri il ritorno delle carriole che faranno ritorno nel centro storico per addobbare alberi, transenne e impalcature della zona rossa con decorazioni natalizie.

I cittadini si sono presentati con le carriole e dentro festoni e addobbi artigianali, fatti anche con palline da tennis. Un "rituale" che ha coinvolto anche tanti bambini. Le carriole si sono spinte anche oltre, varcando il blocco dei Quattro Cantoni per attraversare la zona rossa. Da piazza Palazzo a piazza San Pietro, passando per piazza Santa Margherita, decine gli addobbi a tema.

«E' il nostro modo per dire che questa città appartiene ai suoi abitanti e non alle logiche degli affaristi», ha spiegato Antonio Di Giandomenico, dell'associazione Cittadini per cittadini.

«Lotteremo - ha aggiunto - per riavere il nostro centro storico». Critico Antonio Gasbarrini, tra le persone che hanno aderito all'iniziativa, sulle prospettive di recupero dei beni culturali.

«Paradossalmente - ha sottolineato - quelle zone che sono precluse ai cittadini, sono di facile accesso a ladri e sciacalli che adesso possono raggiungere aree centrali come piazza San Domenico anche con le macchine».

 09/12/2010 11.33

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TERREMOTO: CHIESTI 15 MLN DANNI A COMMISSIONE GRANDI RISCHI


L'AQUILA. Un super risarcimento (15 milioni di euro) dai componenti della Commissione grandi rischi da destinare ai parenti delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009.

La richiesta arriva dal preside del Convitto nazionale dell'Aquila, Livio Bearzi - indagato nell'ambito del filone dell'inchiesta sul crollo dello stesso Convitto - contro la commissione che si riunì nel capoluogo il 31 marzo dello scorso anno, a una sola settimana dal sisma delle 3.32, e che rassicurò la cittadinanza su possibili eventi di forte magnitudo.

I maggiori studiosi italiani di sismologia si incontrarono ed esclusero la possibilità che arrivasse una scossa come quella del 1703 quando, dopo alcune scosse più lievi, un tremendo terremoto distrusse l’intera città. 3 mila i morti.

Il filone è stato aperto dopo la denuncia presentata da una trentina di cittadini per un totale di almeno 10 esposti e secondo i quali la riunione della commissione Grandi Rischi fatta all'Aquila a cinque giorni dal tragico sisma aveva diffuso ottimismo e false rassicurazioni ai cittadini anche attraverso i messaggi di tecnici ed amministratori.

Nel terremoto al Convitto sono morti tre giovani: Luigi Cellini, 15 anni, originario di Trasacco (L'Aquila), Ondreiy Nouzovsky, 17, e Marta Zelena, 16, della Repubblica Ceca.

Venerdì prossimo, 10 dicembre, si svolgerà la prima udienza preliminare presso il Tribunale dell'Aquila dove compariranno davanti ai magistrati, con l'accusa di omicidio colposo plurimo, i sette componenti della Commissione che sottoscrissero il verbale della seduta che, secondo l'accusa, "pur avendo le conoscenze", non indicarono che si sarebbe dovuta evacuare L'Aquila, sottoposta da mesi a un intenso sciame sismico.

Si tratta di Franco Barberi, presidente vicario della Commissione nazionale per la prevenzione e previsione dei grandi rischi e ordinario di Vulcanologia all'Università Roma Tre, Bernardo De Bernardinis, vice capo del settore tecnico operativo del dipartimento nazionale di Protezione civile, Enzo Boschi, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e ordinario di Fisica terrestre presso l'Università di Bologna, Giulio Selvaggi, direttore del centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore della fondazione 'Eucentre', Claudio Eva, ordinario di Fisica terrestre presso l'Università di Genova e Mauro Dolce, direttore dell'ufficio Rischio sismico del dipartimento di Protezione civile e ordinario di Tecnica delle costruzioni presso l'Università Federico II di Napoli.

09/12/2010 12.25

INDAGATA LA GRANDI RISCHI, IL GIALLO DEL VERBALE