Sisma, nuova riunione con prefetto. Pezzopane: «niente soldi, pronti alla mobilitazione»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Nuova riunione questa mattina tra il prefetto Giovanna Iurato e gli amministratori dei Comuni di Montereale, Capitignano, Cagnano Amiterno, Pizzoli, Barete e Campotosto.

All'ordine del giorno, come ormai da una settimana a questa parte, l'esame della situazione nei territori interessati dallo sciame sismico in corso.

Sono ricomparse le tende e l'Alta Valle dell'Aterno è improvvisamente ripiombata all'aprile del 2009, il mese caratterizzato dall'arrivo dei soccorsi, dal blu delle tende che hanno modificato il paesaggio aquilano e soprattutto dalla tanta paura per un futuro incerto.

Oggi la situazione sembra addirittura peggiore perchè alle spalle ci sono 17 mesi di sofferenza e stress e soprattutto tanta incertezza per quello che sarà.

I sindaci, da parte loro, hanno assicurato a Iurato che, nella veste di Autorità Locali di Protezione Civile, stanno svolgendo, secondo le indicazioni espresse anche dal prefetto, «un’intensa attività per ricordare alle popolazioni i comportamenti da seguire in caso di emergenza e le ubicazioni delle aree di raccolta ed assistenza».

Intanto l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale (Ater) ha avviato una ricognizione completa negli alloggi di proprietà che si trovano nell'Alta Valle dell'Aterno e le zone limitrofe, come il comune di Scoppito, e le delegazioni del comune dell'Aquila di Sassa ed Arischia.

L'obiettivo è la valutazione dello stato degli immobili e, come sottolineano i tecnici dell'azienda, «per verificare la capacità degli stessi rispetto ad un ipotetico choc tellurico».

Un lavoro certosino perchè anche solo un errore potrebbe rivelarsi fatale. «Stiamo cercando di prestare particolare attenzione anche al fine di prevenire quello che tutti, speriamo vivamente, che non si verifichi mai - spiega Merli -. Anche noi cerchiamo di essere attenti. Vogliamo avere una fotografia della situazione e conoscere eventuali aggravamenti. Comunque, le prime valutazioni sono speditive e visive, si passerà alla fase successiva ove gli edifici presentassero esigenze di approfondimento».

Proprio ieri l'Ater dell'Aquila aveva reso noto di aver appaltato lavori di ristrutturazione del patrimonio danneggiato dal sisma per complessivi 4,5 milioni che riguarderanno 112 alloggi di edilizia popolare con danni classificati A, B e C

RITARDI PER I CONTRIBUTI, PEZZOPANE: «SIAMO SCONCERTATI»

L'ex presidente della Provincia dell'Aquila, oggi assessore al Comune aquilano (politiche sociali e assistenza alla popolazione), Stefania Pezzopane, si dice «sconcertata» per gli «inspiegabili ritardi» delle somme necessarie per il pagamento delle ulteriori mensilità del contributo di autonoma sistemazione.

Se il presidente Chiodi non interverrà, ha annunciato Pezzopane, «non rimarrà altra strada che chiamare gli Aquilani alla mobilitazione».

Nel giorno dell’apertura della Porta Santa, lo scorso 28 agosto, Chiodi ha annunciato alla stampa di avere 1 miliardo di euro sul suo conto corrente. «Qualche giorno prima», commenta l'assessore, «con lo stesso tono trionfalistico, aveva affermato che erano stati accreditati 43 milioni di euro per gli alberghi e l’emergenza in generale. Al Comune dell’Aquila non è stato trasferito nemmeno un centesimo di euro, nonostante i rendiconti prodotti dai nostri uffici sono tali da poter permettere l’assegnazione di fondi per pagare questi emolumenti. Ma nonostante ciò, se non fosse stato per il senso di responsabilità dell’amministrazione comunale, che ha anticipato – pur non essendo tenuta – tre mensilità per un importo complessivo di 28 milioni di euro, i cittadini che hanno chiesto l’autonoma sistemazione sarebbero rimasti a bocca asciutta da gennaio. Un sacrificio notevole che, se ripetuto, potrebbe mettere a repentaglio la stabilità del bilancio comunale».

Se è vero che nel conto corrente della struttura commissariale c’è un miliardo di euro, perché Chiodi non assegna 60 milioni?, chiede ancora Pezzopane.

«Questa situazione non può più essere tollerata. Invito il Commissario – se davvero ha questo miliardo di euro a disposizione – ad accreditare immediatamente al Comune dell’Aquila i fondi per il pagamento dell’autonoma sistemazione. In caso contrario, dovrà renderne conto direttamente ai cittadini che stanno attendendo invano il contributo in questione, perché sarà chiesto loro di creare a un’azione energica per reclamare il rispetto di un proprio diritto».

Il sindaco dell'Aquila ha invece annunciato che può chiedere il mantenimento del contributo di autonoma sistemazione (C.a.s.) chi, avendo lo stabile domicilio all'Aquila il 6 aprile 2009 e avendo poi scelto una dimora temporanea al di fuori dell'Aquila, dal 31 agosto scorso perdeva questo beneficio secondo quanto disposto dall'ordinanza del presidente del Consiglio n. 3870. Ciò, a condizione che torni nel territorio comunale del capoluogo abruzzese.

FORZA NUOVA: BERLUSCONI TORNI A L'AQUILA

Il coordinamento abruzzese di Forza Nuova chiede invece che il premier Silvio Berlusconi torni a L'Aquila. «l'ultima visita del premier risale al gennaio scorso», ricorda il segretario Marco Forconi. «Signor presidente», continua Fn, «torni a L'Aquila in queste ore drammatiche, dove uno sciame sismico torna a far paura. Condivida con gli aquilani tensione e sofferenza. Soprattutto, si incontri con Giampaolo Giuliani, massacrato, deriso e vilipeso da uomini del suo governo ma rimasto unico 'confidente' degli aquilani, tramite Facebook. Dopo, solo dopo, potrà tornarsene a Roma ad occuparsi di governo e di politica».

 

03/09/2010 16.06