Inchiesta appalti, prefetto de L'Aquila Iurato e il marito in procura

Alessandro Biancardi

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NAPOLI. Il prefetto de L'Aquila, Giovanna Iurato, ed il marito, Giovanni Grazioli, sono stati convocati oggi in procura a Napoli.

I due sono rispettivamente indagata e persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta sui presunti appalti illegali per la cittadella della sicurezza.

Entrambi davanti ai pm hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. La Iurato, sino a pochi mesi fa alto dirigente del ministero dell'Interno, è accusata di concorso in turbativa d'asta: avrebbe fatto in modo che ad aggiudicarsi uno degli appalti fosse la società Elsag-Datamat del gruppo Finmeccanica di cui il marito è manager.

Il prefetto, che era accompagnata dal suo legale, avvocato Claudio Botti, nel corso del precedente interrogatorio, che era stato poi interrotto con la contestuale contestazione del reato, aveva spiegato che il comparto della Elsag-Datamat che si era aggiudicato l'appalto è diverso da quello in cui lavora il marito, che peraltro era manager della Datamat prima che avvenisse la fusione con la Elsag.

L'inchiesta condotta dalla Procura di Napoli è stata avviata nei mesi scorsi per l'ipotesi di reato di associazione per delinquere e turbativa d'asta in riferimento a una serie di appalti per la sicurezza. Tra questi, quelli relativi alla cosiddetta cittadella della polizia di Capodimonte, gli impianti di videosorveglianza, caserme per le forze dell'ordine e il Cen.
Il 22 aprile scorso i magistrati della Dda di Napoli - il procuratore aggiunto Rosario Cantelmo e i pm Vincenzo D'Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli - incaricarono gli agenti della Dia di perquisire la sede di Finmeccanica, in via Monte Grappa a Roma, nonché quelle di altre società del gruppo, come la Elsag Datamat, (a Roma, Genova e Napoli), Vitrociset (a Roma e Napoli), Engineering Ingegneria Informatica (a Roma), Cap Gemini Italia (Roma), Oit, Organizzazione impianti tecnologici (a Roma) e Selex Comunication (a Roma). 
L'esistenza di una associazione che avrebbe pilotato gli appalti per favorire determinate aziende, i presunti illeciti. 
Nei mesi scorsi i pm hanno ascoltato, tra gli altri, come persone informate dei fatti il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e l'imprenditore Gianpaolo Tarantini, quest'ultimo coinvolto nelle inchieste sugli appalti in Puglia. 
Tra gli indagati figurano Francesco Subbioni, funzionario di Elsag Datamat, e il suo collaboratore Guido Nasta. 
Il procedimento condotto dalla Dda partenopea rappresenta una "costola" dell'indagine sull'appalto Global Service per la manutenzione delle strade di Napoli.
Per un presunto tentativo di fuga di notizie i magistrati nei mesi scorsi disposero l'arresto di un investigatore della Dia accusato di aver copiato alcuni "file" riservati riguardanti le indagini sugli appalti per la sicurezza. 

01/12/2010 18.06