Speculazione sulla ricostruzione: chi c’è dietro le società schermate?

Alessandro Biancardi

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TERREMOTO L'AQUILA

TERREMOTO L'AQUILA

L’AQUILA. Dopo gli appalti per C.a.s.e. e casette gestiti con la sospensione della democrazia a colpi di ordinanze e gare a trattativa privata, spunta lo spettro opaco della speculazione dietro quella ricostruzione “lunga” e vera della città.

Parliamo della ricostruzione che dovrebbe rimettere davvero in piedi L’Aquila per farla tornare a vivere con negozi, locali, gente per le strade e senza alcun cantiere tra i piedi. Tra molti anni forse.

Una inchiesta molto interessante e documentata curata da Marianna De Lellis del comitato 3e32 ha squarciato un velo di ombre su un aspetto dell’emergenza che si lega alla ricostruzione. Così seguendo il filo delle ordinanze della Protezione civile e della presidenza del Consiglio dei Ministri per il reperimento di appartamenti sfitti per sistemare gli sfollati ci si imbatte in fondi di investimenti e società schermate.

Si ricorderà che in piena emergenza (ad un mese dal terremoto) una delle prime direttive per sistemare i quasi 60mila sfollati fu proprio quella di trovare case private, una strada che poi di fatto è stata percorsa solo in parte mentre la maggior parte degli sfollati sono finiti negli alberghi, nelle caserme, in case di terzi pagati con sussidi statali.

Ad oggi negli appartamenti recuperati dalla protezione civile gestiti dal cosiddetto “Fondo Aq” vivrebbero appena 800 sfollati.

Intorno a questo aspetto dell’emergenza però ci sono fatti non chiari e non chiariti come la presenza di fondi immobiliari, personaggi che riescono ad accreditarsi in fretta e senza alcun tipo di selezione, centinaia di milioni di euro, forse miliardi di euro e soprattutto l’idea precisa della nuova Aquila che sorgerà.

Ancora una volta i cittadini subiranno e dovranno convivere con i sospetti.

 EUROPA RISORSE SI MUOVE MA CHI L’HA AUTORIZZATA E QUANDO?

 L’ordinanza 3769 del 15 maggio 2009 è il tassello ‘zero’, si legge nell’inchiesta del comitato 3e32, quella che doveva aprire la Protezione civile a pagare gli affitti nelle case sfitte e dunque utilizzare risorse abitative già esistenti. Tra le altre cose l’ordinanza faceva riferimento ai sindaci che dovevano preoccuparsi di indicare gli alloggi. Dunque la massima autorità locale.

Tre giorni dopo la firma dell’ordinanza 3769, appare su Tempi.it, testata legata a Comunione e Liberazione, l’appello di Antonio Napoleone e soprattutto la sua proposta per L’Aquila.

Napoleone dopo aver dichiarato di aver scritto una lettera a Berlusconi dice:«Agli investitori dico: le famiglie sono aiutate dallo Stato, le case verranno vendute, guadagnerete di meno ma guadagnerete sicuro. Conosco a memoria il decreto sulla ricostruzione e so che figure super partes non sono previste. Ci vogliono developer e project manager che non vengono dalle costruzioni e dalla politica e che hanno un’esperienza di sviluppatori di progetto perché questi soldi arrivino al meglio a destinazione. Mi candido a developer e anche ad advisor della Protezione Civile. E sono pronto a trasferire una parte della mia squadra in Abruzzo e ad assumere sul posto molte persone che abbiano voglia di giocare questa partita. Il prima possibile».

Napoleone è titolare di Europa Risorse srl formata dalla Doughty Hanson (operatore finanziario leader in Europa, investitore di grosso calibro operante nei settori del private equity, collabora con Fiat e Piaggio) e dalla Bpd, sede legale a Vittorio Veneto (TV) operante nel settore immobiliare, edilizio e finanziario, insieme di cinque società di apparentemente piccole dimensioni di cui tre consocie di un’attività simile anche in Lussemburgo. Non ha un sito internet. Della Bpd fanno parte la Napoleone& Partners srl, la I&M Investments & management srl e poi la Tolfin srl, la Itaca srl e la Fiuminvest srl con sedi nel Lussemburgo.

Da Europa Risorse srl nasce nel 2008 Europa Risorse società di gestione del risparmio (sgr). Di quest’ultima società che fa capo sempre a Napoleone la Carispaq, la cassa di risparmio capeggiata da Leonardo Tordera, ne acquista il 4,5%. Esattamente il giorno successivo, il 15 settembre 2009, viene pubblicata una nuova ordinanza, la 3808, che apporta una variazione importante al decreto 3789 del 9 luglio 2009, inserendo il 5° comma all’articolo 5. Si stabilisce che le disposizioni dell’ordinanza si applicano anche «ai fondi di investimento immobiliari costituiti per l’acquisto di unità abitative e residenziali già ultimate o in fase di ultimazione da adibire alla locazione temporanea».

Dunque, non solo si fa cenno ai fondi di investimento prima non citati (in principio erano i sindaci…) ma la locazione viene sostituita con «l’acquisto».

Sei giorni dopo, il 21 settembre, l’ordinanza 3810 introduce una nuova espressione: «Società di Gestione del Risparmio del Fondo immobiliare».

Di Europa Risorse finora non ne ha parlato nessuno e sui documenti ufficiali (pochi) pubblicati il nome non c’è ma l’ordinanza del 21 settembre è chiara e sembra fare un identikit preciso.

Più chiaro però fu l’allora prefetto de L’Aquila, Franco Gabrielli, che oggi occupa il posto che è stato di Guido Bertolaso, il vertice della Protezione Civile.

 NAPOLEONE E' A CAVALLO

 In conferenza stampa il giorno dopo Gabrielli chiarisce che Europa Risorse sgr è già più che operativa e in un articolo de Il Centro dice, parlando della requisizione delle case per gli sfollati: «i proprietari saranno convocati, e se non si presenteranno la squadra composta dalla forza pubblica, Agenzia del Territorio e Europa Risorse, società che gestisce questi immobili per nome e conto della protezione civile potrà entrare lo stesso».

Insomma Antonio Napoleone c’è. È andato alla carica ed ha conquistato le sue posizioni anche se in silenzio.

Si inizia a parlare così (poco) di Europa Risorse e del Fondo Aq che gestisce. Ma sui documenti pubblici il nome viene scritto solo il 16 ottobre 2009: l’ordinanza 3817 aggiunge un altro passo in direzione di Napoleone. All’articolo 20 si legge:«Fintecna è autorizzata ad acquisire quote del fondo comune di investimento di tipo chiuso gestito dalla società di gestione del risparmio “Europa Risorse sgr”».

Accantonato l’affitto ora si pensa a mega progetti da realizzare nei prossimi anni e alla compravendita di immobili.

Restano alcune domande senza risposte: come è stato scelto Napoleone e perché? Come mai la Carispaq acquista una quota di Europa Risorse?

Perché una società del ministero (Fintecna) acquista quote di una società che in buona parte è controllata da società in Lussemburgo? Chi c’è dietro le società schermate? Era davvero questo il modo migliore di pensare alla rinascita de L'Aquila?

a.b. 29/11/2010 10.22