Tre lievi scosse a L'Aquila. Dopo il sisma la paura si chiama amianto

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2 è stata registrata alle 2:17 tra le province dell'Aquila e Rieti. Professore di Chieti: «pericolo amianto, nuova piaga per la città» *RICOSTRUZIONE E LEGGE POPOLARE: CONTINUA LA RACCOLTA FIRME

Scosse lievi rispetto a quelle ben più forti alle quali sono abituati gli aquilani ma che fanno comunque persistere uno stato di agitazione che va avanti da oltre due anni.

Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i comuni in prossimità dell'epicentro del sisma della notte scorsa sono stati Montereale, Capitignano, Cagnano Amiterno e Barete nell'aquilano; Borbona nel reatino. Si tratta della terza scossa in poche ore nella zona. Altre due erano state infatti registrate in serata, una di magnitudo 2 alle 20:33 e un'altra di magnitudo 2.4 alle 23:29. In nessun caso si sono avute segnalazioni di danni a persone o cose.

E in città a gettare preoccupazione in questi giorni non è più soltando il terremoto ma anche il rischio amianto e i danni che potrebbe provocare. Una emergenza nell'emergenza si direbbe ascoltando le parole del docente e soprattutto una realtà da non sottovalutare.

Secondo il professore Mario Di Giovacchino, docente dell'Università di Chieti, infatti, la popolazione delle aree terremotate nell'arco dei prossimi 20 anni sarà esposta al rischio di tumori dovuti all'inalazione di amianto. Una vera e propria emergenza, sostiene il docente, che rischia di diventare «una seconda piaga» per una città distrutta dal sisma che sta lentamente provando a ripartire, tra tante paure e difficoltà.

L'asbesto, conosciuto comunemente come amianto, è 1.300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa: teoricamente l'inalazione anche di una sola fibra può causare il mesotelioma ed altre patologie mortali, tuttavia un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle.

L'amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per produrre la miscela cemento-amianto (il cui nome commerciale era Eternit) per la coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei classe Clemenceau), treni; come materiale per l'edilizia (tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie), nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto è stata largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei vini.

«Sebbene l'impiego di questo elemento - ha spiegato Di Giovacchino - sia fuori legge in Italia dal 1992, tanti palazzi all'Aquila, fra quelli che hanno registrato i crolli, hanno sparso moltissimo amianto nell'aria». E i cittadino lo avrebbero quindi respirato. Una situazione analoga, ha ricordato il professore, é stata registrata a seguito dell'attentato alle Torri Gemelle a New York l'11 settembre 2011. Il rischio è quello «che prima che compaiano patologie di questo tipo - ha sottolineato il professore - possano passare diversi anni dall'inalazione, infatti allo stato attuale molecole di questo tipo non sono state ancora isolate».

Di qui, la necessità di «sottoporre a diagnosi quante più persone possibili - ha sottolineato Di Giovacchino - effettuando un grande lavoro di monitoraggio di prevenzione».

Un'operazione da condurre parallelamente allo smaltimento di rifiuti e macerie e da non sottovalutare ma che mai prima d'ora era stato posto all'attenzione di chi deve organizzare la macchina della ricostruzione.  

25/11/2010 9.17

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RICOSTRUZIONE E LEGGE POPOLARE: CONTINUA LA RACCOLTA FIRME

L'AQUILA. Continua con grande partecipazione la raccolta delle firme per la presentazione della legge di iniziativa popolare sulla Ricostruzione dell’Aquila e la prevenzione delle calamità naturali. Man mano che si allarga la rete dei volontari, si stannoorganizzando altri punti di raccolta firme. La situazione ad oggi prevede la possibilità di firmare in Piazza Duomo (tutti i giorni da lunedì a venerdì ore 16.00 - 20.00. Sabato e domenica ore 9 – 20.00) al Comune dell'Aquila in via Filomusi Guelfi, presso gli studi notarili Fanti (Rotilio center studio), Del Grosso (Strinella 88), Trecco (via Salaria Antica est), Pannone.

Giovedi 2 dicembre dalle ore 8,30 alle ore 13,00 presso l' ospedale San Salvatore (vicino sala ticket), sabato 4 e domenica 5 a piazza Duomo (manifestazione nazionale del  volontariato), martedì 7 dicembre iniziativa mercato agricolo del GAS: raccolta firme a Cese di Preturo.

Appuntamento a Paganica venerdi 26 novembre sala civica villa comunale ore 10-13 e 15-20; a
Barisciano sabato 27 novembre iniziativa con il sindaco e il consigliere provinciale D'Alessandro a
Coppito:  sabato a Murata Gigotti. E possibile firmare anche a Navelli domenica 28 novembre dalle 15.0 alle 18.00 in  piazza San Pelino.

Numerose le testimonianze, le adesioni importanti, le iniziative per promuovere la raccolta firme tra le quali anche l’intervento di Fazio e Saviano nella trasmissione “Vieni via con me”, che tornerà a occuparsi dell’Aquila nell’ultima puntata di lunedì prossimo.

Ha aderito inoltre anche Rita Borsellino ha fatto giungere al sito di anno1.org un messaggio: «laddove il Governo non c’è, e non è stato in grado di tutelare e far crescere questo Paese, dobbiamo essere noi cittadini a riprendere in mano la situazione, ad assumerci la responsabilità e prendere coscienza; ognuno di noi,  a Palermo, a Napoli, a Pompei, a l’Aquila, lì dove c’è bisogno che l’Italia si faccia sentire, noi dobbiamo esserci».

Sono numerose le iniziative in tutta Italia per promuovere la raccolta delle firme, come quella di domenica 28 Novembre a Milano:  presso il Cinema Gnomo in via Lanzone 30, dalle 11.00 alle 22.00 si svolgerà una Giornata di Informazione e Solidarietà a Milano per L'Aquila, ad un anno e mezzo dal terremoto, con evento in diretta web su c6.tv.
L’evento partirà alle ore 11 del mattino e vedrà due sessioni, articolate in 3 film-documentari e 2 dibattiti di approfondimento con i registi dei film, testimoni provenienti da L'Aquila. Al termine di ogni sessione si potranno degustare ed acquistare prodotti tipici aquilani provenienti da produttori locali legati ai circuiti di economia solidale, e discutere con gli aquilani presenti. Si sosterrà la campagna di raccolta firme per la Legge d'iniziativa popolare.

25/11/2010 13.17