L'Aquila, dopo la manifestazione va avanti la raccolta firme

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Da oggi banchetti in città e nei comuni del Cratere. Fina (Pd) protesta: «poca attenzione dei media»*IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

 

Prosegue, dopo l’enorme partecipazione alla manifestazione di sabato (26 mila partecipanti secondo gli organizzatori), la raccolta delle firme per la presentazione della legge di iniziativa popolare.

Anche domenica mattina centinaia di cittadini si sono presentati, mettendosi disciplinatamente in fila, per depositare la loro firma nel tendone del presidio di Piazza Duomo, che è rimasto aperto tutta la giornata.

Da oggi la raccolta prosegue tutti i pomeriggi, a partire dalle 17.30,  nel tendone di Piazza Duomo. Sempre oggi pomeriggio durante la riunione del Consiglio Comunale a palazzo dell’Emiciclo a partire dalle ore 16.00, i consiglieri saranno a disposizione per la raccolta e l’autenticazione delle firme.

Da sabato prossimo 27 novembre, inoltre, un banchetto sarà allestito presso Murata Gigotti a Coppito. I comuni del cratere sismico si stanno anche loro attrezzando: già da oggi sarà possibile andare a depositare la propria firma.

Alcuni studi notarili stanno dando la disponibilità per la raccolta, saranno resi noti al più presto.

Anche nelle altre città d’Italia sta partendo la raccolte: i primi a mettersi in moto sono stati i cittadini di Trento che hanno raccolto in mattinata circa 150 firme e hanno in questo modo testimoniato la vicinanza agli aquilani, anche da parte di chi non ha potuto essere presente fisicamente alla manifestazione.

Il «sentiero della ricostruzione dell'Aquila è sempre più faticoso» sostiene intanto il segretario provinciale del Pd, Michele Fina, il quale afferma che «é
difficile continuare a testimoniare i tanti problemi irrisolti da parte di cittadini stremati da 20 mesi di precarietà totale: é   forse, sempre meno 'di moda' il nostro racconto per i mezzi di comunicazione e per l'Italia».
La grande manifestazione dei cittadini che hanno sfidato la pioggia secondo Fina ha avuto una «insufficiente rappresentazione mediatica nazionale. C'era da aspettarselo. Il più grave danno perpetrato ai nostri danni è stata la comunicazione da 'Circo Barnum' da parte del Governo Berlusconi: la propaganda dell'idea che tutto sia risolto».
A giudizio di Fina, «in questo contesto viene a mancare un Governo che governi e viviamo già da qualche tempo un nefasto clima elettorale. La situazione peggiore per le scelte coraggiose di cui anche L'Aquila avrebbe bisogno, a partire dal richiamo della solidarietà nazionale sulla necessità vitale di
una tassa di scopo».

LE IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE

 


 

 

 



 

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IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE