L'Aquila aspetta la mobilitazione del 20. «Da Chiodi solo promesse»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Presidio permamente contro le dichiarazioni di Chiodi: «solo promesse in vista della manifestazione del 20»
 

Ci sarà sicuramente una decurtazione sulle tasse da restituire, a partire da gennaio 2011, per i terremotati dell'Aquilano.

Lo ha annunciato martedì il presidente Chiodi ma per il Presidio Permanente di Piazza Duomo

si tratta di «solite promesse» lanciate «come già successo» in vista della mobilitazione del 20 novembre.

E proprio dal presidio si denuncia «la confusione» degli annunci del governatore: «si parla da una parte di “decurtazione” sulla restituzione, dall’altra del trattamento avuto da Umbria e Marche: ricordiamo che quei territori hanno restituito le tasse non versate dopo 12 anni e al 40%; mentre invece Chiodi parla di una “decurtazione” su una restituzione che comunque inizierà a partire da gennaio. Siamo perciò lontanissimi dal trattamento riservato a Umbria e Marche».

Altra nota dolente la zona franca: «si continua da più di un anno a parlare» di questo «provvedimento che si è dapprima sbandierato come una grande panacea, e  che invece sarebbe in ogni caso limitato e insufficiente, continua a rimanere uno slogan vuoto, una semplice chimera».

Ma il problema delle tasse è solo uno dei tanti aspetti per cui si ritiene «fallimentare» la gestione del post terremoto ed è infatti solo uno dei  punti  della piattaforma alla base della Manifestazione del 20 novembre.

Non meno gravi sono i problemi degli sfollati ancora fuori città, dei ritardi nei pagamenti dei contributi alle famiglie, alle ditte che hanno effettuato i lavori, agli alberghi; «l’assurdità» che i cittadini stiano pagando mutui altissimi persino su case che saranno da abbattere, l’ingiustizia di non far fronte all’indennizzo per intero delle case classificate “E”, «l’incapacità» della Struttura tecnica di missione di dare ai professionisti norme chiare e un prezziario adeguato per i progetti.

Il primo S.O.S. su Sospensione delle tasse, Occupazione Sostegno è stato lanciato dai cittadini nel giugno scorso quando il governo aveva predisposto un trattamento fiscale che era stato definito «un vero salasso»: ritorno alla contribuzione ordinaria da luglio e restituzione totale delle tasse,  in 5 anni quelle del 2009, in soli 6 mesi quelle del 2010.

Anche allora, ricordano oggi da L'Aquila, «di fronte al crescere delle adesioni alla mobilitazione, il governo con Gianni Letta, emise in fretta e furia un comunicato all’ultimo minuto per annunciare il rinvio della restituzione delle tasse, tacendo del tutto sugli altri, enormi,  problemi sollevati da cittadini, istituzioni, forze economiche e sindacali».

«Stesso copione» in vista del 7 luglio, quando la mobilitazione si è spostata a Roma, in concomitanza con la discussione della manovra finanziaria. Altri tentativi dell’ultimo minuto per provare a disinnescarla, poi le manganellate e la restituzione in 10 anni invece che in 5, irrisolti tutti gli altri nodi.

18/11/2010 9.20

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CONFINDUSTRIA IN PIAZZA IL 20. CASINI: «LA CITTA' STA MORENDO»

L'AQUILA. Il Comitato PMI di Confindustria L'Aquila aderisce alla manifestazione del 20 novembre all'Aquila. «Non un'adesione generica ma specifica - dice in una nota - circoscritta e limitata alle richieste proposte nel documento. In cento anni è la prima volta che Confindustria, seppur attraverso un suo Comitato, aderisce ad una manifestazione di piazza. Un fatto storico, che dà la misura di quanto il territorio aquilano versi in gravissime condizioni e dell'importanza che esso riceva subito specifiche misure di intervento da parte del Governo»

Intanto ieri l'Udc ha presentato una proposta di legge per L'Aquila. Tra i punti vi sono la sospensione delle rate dei mutui fino al 2015, l'esonero dal patto di stabilità interno per i comuni colpiti fino alla fine del 2012 e introduzione di una zona franca urbana, oltre alla nascita di un comitato istituzionale per la gestione della ricostruzione aperto anche ad una rappresentanza dei cittadini.

«L'emergenza terremoto non è finita e il Governo ha esagerato anche lì - ha detto Casini - la situazione è tutt'altro che risolta e l'Aquila sta morendo».

Il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, ha sottolineato che il provvedimento contiene «un serie di misure a sostegno della ricostruzione materiale, economica e sociale della popolazione».

«Non è il momento delle polemiche sul terremoto, il nostro è un testo aperto».

«La nostra - ha detto Libé- è una proposta seria che non contiene fuochi d'artificio sulla quale siamo disposti ad accogliere contributi».

Libé ha quindi fornito alcuni dati: per il terremoto dell'Irpinia dell'80 sono stati spesi per ogni cittadino senza tetto circa 8 mila euro, contro i circa 5 mila per i terremotati dell'Umbria-Marche del '97. In Abruzzo la cifra pro capite nel 2010 raggiunge quasi i 24 mila euro per ogni cittadino senza tetto, mentre ci sono 40 mila persone da sostenere. Si e' speso per le new town, mentre all'Aquila non si non si sta ricostruendo". Tra le proposte indicate dalla proposta centrista c'é quella di costituire un comitato istituzionale per la gestione e il controllo degli interventi di ricostruzione e l'amministrazione dei fondi assegnati. Resta in carica tre anni ed è composto da un membro della Regione Abruzzo, uno della Provincia dell'Aquila, tre membri dei Comuni coinvolti, due in rappresentanza della popolazione, due membri del Governo.

18/11/2010 9.20