Terremoto: Chiodi, «probabile decurtazione tasse»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Ci sarà sicuramente una decurtazione sulle tasse da restituire, a partire da gennaio 2011, per i terremotati dell'Aquilano.* NUOVA SEDE NEL CENTRO STORICO DELL'AQUILA PER L'INGV

 

Lo ha annunciato il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, al termine dell'incontro di ieri, a Roma, con lo staff tecnico e politico del Ministero dell'Economia nel corso del quale si è parlato di Zona franca urbana e agevolazioni fiscali e sostegno al sistema economico nell'area del cratere sismico.

Sulla Zona franca urbana Chiodi ha chiarito che «l'iter sta facendo il suo corso, dopo la registrazione della delibera Cipe da parte della Corte dei conti. Il Ministero sta già lavorando sulla verifica delle modalità applicative che verosimilmente si concluderà la settimana prossima».

Ma la notizia del giorno, attesa dalla popolazione, è certamente l'orientamento del Mef a concedere una riduzione nella restituzione delle tasse non versate e per le quali c'é la moratoria fino al prossimo 31 dicembre.

«Ho sostenuto con forza la necessità di una decurtazione delle somme da pagare - ha riferito Chiodi - sì da conformare il trattamento dell'Aquila a quello adottato nel 1997 per i terremoti di Umbria e Marche. La riduzione ci sarà sicuramente - ha rimarcato il Commissario -, anche se resta da definire l'entità della stessa che il Ministero si è riservato di decidere, a breve, dopo un confronto contabile con la Ragioneria dello Stato».

Quanto agli aiuti sollecitati dal Comitato attività produttive per lo sviluppo e l'occupazione nell'area del sisma, oggetto di un documento elaborato a cura della Camera di Commercio dell'Aquila e condiviso con Chiodi, il Commissario ha assicurato che anche sull'argomento la discussione è aperta e verrà definita in sede di approvazione del decreto "milleproroghe", a fine anno.

Nel frattempo, si interverrà con la stima della misura e con la quantificazione dell'onere a carico dello Stato.

«E' logico - ha spiegato il Commissario in conclusione - che maggiore sarà la decurtazione sulle tasse da restituire e minori saranno le risorse che ci verranno concesse per il lavoro, configurandosi lo sconto sulle tasse, di per sé, già una forma di sostegno economico».

«Chiodi ignora i disagi dei Comuni fuori cratere» e il Pd abruzzese «risponde con una proposta di Legge», affermano dall'opposizione.

La proposta avanzata, frutto di incontri con i sindaci sia di centro destra che di centro sinistra, era rimasta inevasa in commissione, dove giaceva da più di due mesi senza che nessuno prendesse decisioni in merito.

Ciò ne ha determinato la richiesta di iscrizione all'ordine del giorno in consiglio regionale.

A sostegno della proposta erano presenti in forma ufficiale, indossando la fascia tricolore, circa cinquanta sindaci.

«La maggioranza – ha spiegato Camillo D'Alessandro capo gruppo PD in consiglio Regionale- è venuta in aula senza cognizione di causa alcuna, ne idea in merito per risolvere i disagi e problematiche che i sindaci di quei comuni affrontano da 19 mesi or sono. Così, con la nostra iniziativa, li abbiamo costretti a sospendere i lavori del Consiglio per ascoltare i sindaci e di conseguenza a calendarizzare, con carattere d'urgenza, la discussione della Legge in commissione, chiedendo anche che ai lavori fossero autorizzati a prendere parte le rappresentanze dei Comuni e dell'ANCI, che ad oggi non erano mai stati neanche convocati. Tutto ciò è vergognoso, Chiodi e la sua maggioranza dimostrano di non essere in grado di governare».

17/11/2010 9.53

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NUOVA SEDE NEL CENTRO STORICO DELL'AQUILA PER L'INGV

 

L'AQUILA. Nuova sede per l'Ingv a L'Aquila che si trasferisce in via dell'Arcivescovado, in pieno centro storico nelle vicinanze di piazza Duomo. La sede non è ancora stata infrastrutturata ma ieri il presidente ha firmato il contratto di affitto nell'ex palazzo delle Poste con il costruttore aquilano Gabriele Valentini.

«Avevamo già un insediamento al castello cinquecentesco con un certo numero di ricercatori, come sapete è stato dichiarato inagibile e quindi ci trasferiremo qui e potenzieremo al massimo la parte sismologica», ha spiegato il presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi.

In riferimento alla nuova sistemazione, Boschi ha sottolineato che «certo, meglio tardi che mai, però sono circa venti anni che proviamo ad avere una sede qui all'Aquila, purtroppo questo terribile evento del terremoto ha precipitato le cose».

Le attività? «Quelle che svolgevamo prima, cioé vari aspetti della sismologia moderna e poi ci interesseremo molto sulla risposta del suolo alle sollecitazioni sismiche. E pensiamo di poter dare un contributo importante - ha concluso Boschi - alla ricostruzione dell'Aquila e dei comuni fortemente colpiti dal terremoto».

Sulla vicenda giudiziaria che lo coinvolge costituita dall'inchiesta della procura dell'Aquila sul lavoro della commissione Grandi Rischi, riunita all'Aquila il 31 marzo del 2009, a cinque giorni dalla terribile scossa che ha sconvolto L'Aquila e il suo circondario Boschi ha pochi dubbi: «sono innocente fino a prova contraria».

Il presidente ha anche commentato il riconoscimento della benemerenza della Protezione civile che ha fatto discutere alla luce della sua condizione di indagato. «E' stato detto chiaramente durante le cerimonia che non era a me la consegna della benemerenza, ma all'Ingv, e io l'ho ritirata - ha concluso Boschi - come poteva farlo qualcun altro».

17/11/2010 10.14