Università, studenti e lavoratori in sit in a L'Aquila, «manca tutto»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1374

L'AQUILA. Lo avevano annunciato nei giorni scorsi e ieri, puntuali, i ragazzi dell'Udu e le maestranze dei servizi bar e mensa sono scesi in strada a manifestare.

 

Un vero e proprio sit-in per rivendicare il diritto allo studio è stato organizzato dall'Unione degli universitari che da mesi chiede ad Università e Regione di sbloccare una situazione divenuta ormai insostenibile.

I manifestanti si sono ritrovati presso le sedi universitarie di Coppito e della ex-Optimes, hanno partecipato un centinaio di persone tra studenti e lavoratori addetti ai servizi mensa e bar, senza impiego dal 6 aprile 2009. I primi sono costretti a studiare in condizioni disagiate senza poter contare su determinati servizi, i secondi, attualmente in cassa integrazione, rischiano di restare senza posto di lavoro a partire dal 1° gennaio.

Tutti contestano duramente il totale «disinvestimento della Regione Abruzzo» e i più giovani rivendicano il diritto allo Studio all’Aquila sancito dalla Costituzione.

«Mense chiuse, servizi inesistenti, locali non ristrutturati a seguito del sisma, perdita di decine di posti lavoro», hanno spiegato ieri per l'ennesima volta.

Quello che in questi giorni fa più male è però «il vergognoso 0% di copertura della graduatoria delle borse di studio».

Una situazione difficile, raccontano gli studenti, che nessuno, a distanza di 19 mesi dal sisma avrebbe mai creduto possibile.

«E' un disastro totale: zero borse, zero mense, zero servizi. Una vergogna per la Giunta Regionale», insistono addossando alla Regione le colpe principali. E sempre ieri nel corso dell'iniziativa di protesta l’Udu è tornata a chiedere le dimissioni dell’assessore Gatti.

Gli studenti e i lavoratori si sono dati appuntamento per il 17 novembre, giornata mondiale di mobilitazione studentesca. In quell’occasione l’Udu, insieme all’Uds, organizzerà una manifestazione per contestare la Regione Abruzzo «e le sue politiche assolutamente inesistenti sul Dsu».

 11/11/2010 8.57